Trapianto isole pancreatiche

Specializzazione di Diabetologia

Che cos’è il trapianto delle isole pancreatiche?

Il trapianto delle isole pancreatiche, anche chiamate isole di Langerhans, si esegue con il fine di ripristinare la produzione di insulina nei pazienti affetti da Diabete di tipo 1. Le isole pancreatiche sono infatti parte del tessuto del pancreas e sono le uniche responsabili della produzione di insulina. Questa tipologia di intervento non è oggi ancora particolarmente diffusa poiché il processo di prelievo e separazione delle isole risulta molto delicato.

Perché si esegue?

Il trapianto delle isole pancreatiche si effettua per quei pazienti che soffrono di diabete, la cui funzione pancreatica non è compromessa, ma la produzione di insulina non è sufficiente per condurre una vita senza terapie farmacologiche. Attraverso il trapianto di queste porzioni si impiantano solo i diretti protagonisti della secrezione di insulina, evitando il trapianto dell’intero pancreas, che sarebbe un intervento chirurgico più complesso e rischioso. In passato si tendeva ad eseguire questo trattamento solo per pazienti che avessero già subito un trapianto (per es. di rene) perché, già assumendo una terapia immunosoppressiva, questi avrebbero avuto i risultati migliori dal trattamento. Oggi l’operazione viene eseguita anche su pazienti che non hanno interventi alle spalle, poiché le terapie antirigetto sono più affidabili e consentono un tasso di successo più elevato.

In cosa consiste?

Il processo del trapianto inizia con la scelta ed il prelievo del pancreas di un donatore. Dopo essere passato in laboratorio dove verrà purificato e le isole pancreatiche separate dal resto delle cellule, queste saranno pronte per essere trapiantate al nuovo paziente. Si tratta di un processo estremamente delicato con un alto tasso di insuccesso e che oggi è possibile sono in pochi centri altamente specializzati. Una volta pronte le isole, il paziente viene sottoposto ad anestesia locale ed il trapianto avviene attraverso l’infusione delle stesse attraverso la vena principale del fegato, la vena Porta. La durata dell’intervento è solitamente ridotta, circa 30-40 minuti.

Preparazione per il trapianto delle isole pancreatiche

Nella fase di preparazione all’intervento vanno effettuate alcuni test per valutare tutti i rischi-benefici dell’operazione per il paziente. Non possono infatti eseguire il trapianto i pazienti che soffrono di patologie cardiovascolari, le donne in gravidanza o che ne progettano una, i fumatori e chi ha sviluppato nefropatia diabetica con problemi renali associati. In linea generale, i candidati ideali all’intervento hanno le seguenti caratteristiche:

  • Diabetici di tipo 1 tra i 18 ed i 60 anni che hanno sviluppato la patologia da almeno 5 anni.
  • Insuccesso della terapia insulinica con frequenti episodi di ricoveri in ospedale.
  • Rapido sviluppo di ulteriori complicanze (per es. la retinopatia).

Recupero postintervento

Il recupero post-intervento è solitamente abbastanza rapido. Dopo circa mezza giornata il paziente può alzarsi ed alimentarsi normalmente. In seguito a normali controlli da parte degli specialisti potrà tornare alle proprie attività quotidiane. In seguito all’intervento circa il 70% dei pazienti può sospendere l’assunzione di insulina, dal momento che le isole impiantate hanno ripreso la loro normale produzione. La percentuale tende, tuttavia, a scendere già dopo 2 anni dall’operazione. Il grande vantaggio di questa operazione è però quello di poter essere eseguita più volte poiché il fegato non viene danneggiato dalla procedura.

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