Adenocarcinoma del pancreas: un killer silenzioso

Autore: Dott. Alberto Leonardo Larghi
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Editor: Marta Buonomano

Il nostro esperto in Gastroenterologia a Roma, il Dott. Alberto Leonardo Larghi, ci spiega per quale motivo il tumore al pancreas, conosciuto anche come adenocarcinoma duttale del pancreas, è considerato una patologia da non sottovalutare

Che cos’è il tumore del pancreas?

donna che si tocca l'area del pancreas provando doloreL’adenocarcinoma duttale del pancreas (ACDP) è un tumore che colpisce solo in Italia più di 10.000 persone ogni anno e tra 10 anni rappresenterà la seconda causa di morte per tumore nei paesi occidentali.

Da cosa è causato?

L’esatto meccanismo per cui questo tumore si sviluppa non è noto. Tuttavia sono conosciuti alcuni fattori associati ad aumentato rischio, di cui il più importante è il fumo di sigaretta. Altri fattori di rischio includono una dieta ricca di grassi e povera di frutta e verdura, l’obesità e la ridotta attività fisica.

Perché è considerato un killer silenzioso?

L’ACDP viene definito come un killer silenzioso in quanto nelle fasi precoci è spesso asintomatico, mentre alla comparsa dei sintomi la malattia è solitamente in fase avanzata, senza possibilità di cura. I sintomi più comuni sono l’astenia, il dolore addominale irradiato posteriormente, l’ittero, ossia un colorito giallastro della cute, ed il calo ponderale.

Le indagini utili al fine di porre la diagnosi sono l’ecografia dell’addome seguita dalla TC o la risonanza magnetica, che servono a valutare l’estensione della malattia (cioè la presenza di metastasi a distanza) ed i rapporti del tumore con le strutture vascolari loco-regionali (importanti per determinare la possibilità di eseguire o meno l’intervento chirurgico).

L’esame di prima scelta per raggiungere la diagnosi istopatologica di certezza è l’ecoendoscopia, esame eseguito con uno strumento endoscopico sulla cui punta è presente una sonda ecografica che permette una visualizzazione molto precisa del pancreas e l’esecuzione di biopsie sotto visione ecografica diretta per raggiungere la diagnosi istologica.

È possibile curare il tumore del pancreas?

ragazza con le mani sui fianchi che osserva il proprio corpoLa chirurgia rappresenta l’unica speranza di cura, ma soltanto il 15% dei pazienti al momento della diagnosi risultano operabili. I pazienti con tumore confinato al pancreas ma non resecabile chirurgicamente vengono trattati con la chemioterapia neoadiuvante, che in circa il 25-30% determina regressione della massa tumorale rendendo possibile l’intervento chirurgico. Tuttavia, per i pazienti non candidabili a chirurgia l’aspettativa di vita a 5 anni è inferiore all’5%.

Attualmente presso l’Unità di Endoscopia Digestiva del Policlinico Gemelli di Roma, per i pazienti non operabili sono in fase di sperimentazione approcci terapeutici alternativi, quali l’ablazione locale con radiofrequenza o laser eseguita sotto guida ecoendoscopica associata o meno a nuovi approcci farmacologici. Questi studi sono eseguiti nell’ambito di protocolli di ricerca ben definiti dopo approvazione del comitato etico. Inoltre, è in corso di valutazione se i diversi sottotipi di ACDP, recentemente evidenziati attraverso la sequenziazione del genoma pancreatico, abbiano un impatto sulla risposta alle diverse terapie e sulla sopravvivenza dei pazienti con questo tumore altamente letale.

Dott. Alberto Leonardo Larghi
Gastroenterologia

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