Aneurisma dell’aorta addominale

Autore: Dott. Fabio Varini
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Editor: Top Doctors®

L'aneurisma dell'aorta addominale è una patologia legata all'arteriosclerosi che provoca la dilatazione delle pareti di un'arteria. Il Dott. Fabio Varini, esperto in Chirurgia Vascolare a Milano, ci parla delle conseguenze di un aneurisma non trattato e dei possibili interventi chirurgici per questa patologia

 

Cos’è l’aneurisma dell’aorta addominale?

Per aneurisma intendiamo una patologia vascolare che porta alla progressiva dilatazione delle pareti di un’arteria. Questa dilatazione si verifica a causa dell’interruzione di alcune sue fibre elastiche e dell’aumento progressivo del calibro del vaso. In particolare l’aorta addominale risulta essere colpita prevalentemente nel segmento inferiore. Questa patologia è legata ad una malattia sistemica, l’arteriosclerosi, che sostituisce progressivamente queste fibre che perdono pertanto di elasticità. I soggetti più colpiti sono prevalentemente gli uomini di età superiore ai 65 anni.

 

Quali sono i sintomi dell’aneurisma dell’aorta addominale?

L’aneurisma dell’aorta addominale è una malattia tendenzialmente asintomatica, cioè che non dà alcun genere di disturbo. In alcuni casi può manifestarsi con un dolore alla schiena che spesso viene confuso con il classico mal di schiena e proprio per questo la diagnosi è spesso occasionale, in corrispondenza di un dolore alla schiena per cui il paziente si sottopone ad una radiografia della colonna oppure tramite un’ecografia addominale.

 

Aneurisma dell’aorta addominale: quali sono le conseguenze?

L’evoluzione della malattia aneurismatica è un’evoluzione verso stadi successivi di dilatazione che portano inevitabilmente alla rottura dell’aneurisma, evento drammatico determinante uno shock e spesso causa di mortalità. È indispensabile, pertanto, che i pazienti vengano sottoposti a terapia adeguata prima che questa situazione si verifichi.

 

Come viene trattato l’aneurisma dell’aorta addominale?

Il trattamento della patologia aneurismatica dell’aorta addominale non è un trattamento di tipo medico: è una patologia chirurgica e come tale deve essere trattata. L’intervento tradizionale è l’aneurismectomia, un intervento open, cioè di apertura dell’addome e di sostituzione della parte di aorta malata. È un intervento impegnativo per il paziente che richiede un’anestesia generale ed un trattamento postoperatorio in terapia intensiva. Da molti anni ormai si utilizzano delle tecniche endovascolari che hanno permesso di poter allargare il trattamento a tutta un’altra popolazione che prima non poteva accedere, o per questioni di età o per patologie concomitanti, al trattamento dell’aneurisma dell’aorta addominale. Il trattamento endovascolare prevede un’anestesia di tipo locale e, attraverso due incisioni praticate a livello dell’inguine, l’introduzione di un’endoprotesi. Questa endoprotesi, posizionata correttamente attraverso una scopia praticata con un arco C in una sala operatoria ibrida, andrà a rimpiazzare il vaso malato. In questo modo l’aneurisma resterà sempre nella stessa sede, il flusso del sangue passerà all’interno dell’endoprotesi, la pressione non verrà più esercitata sulla parete malacica e pertanto avremmo risolto il problema della rottura.

 

Dott. Fabio Varini
Chirurgia vascolare

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