Carcinoma colorettale: scopri come avviene la diagnosi precoce!
Il carcinoma colorettale è la terza neoplasia per incidenza e la quarta causa di morte per cancro. Nei paesi industrializzati, il rischio di sviluppare questa neoplasia varia dal 2% al 5% nel corso della vita.
Fattori di rischio:
I fattori di rischio includono età, abitudini alimentari, esposizione a radiazioni, infezioni virali e batteriche, malattie infiammatorie intestinali e predisposizione genetica (forme eredo-familiari).
Sintomi:
I sintomi possono variare, ma i più comuni sono:
- Sanguinamento visibile o occulto nelle feci
- Alterazioni dell’alvo (stitichezza o diarrea improvvise)
- Dolore addominale, meteorismo, senso di gonfiore
- Perdita di peso inspiegabile e rapida
Questi sintomi devono essere valutati insieme alla presenza di fattori di rischio, età e familiarità per il cancro del colon-retto.
Screening:
Attualmente, è in atto un programma di screening basato sulla ricerca di sangue occulto nelle feci. In caso di positività, si procede con una colonscopia per diagnosi precoce nei pazienti asintomatici.
Opzioni terapeutiche:
Tutti i pazienti con diagnosi certa di carcinoma del colon o del retto, così come quelli con poliposi non trattabili endoscopicamente, sono candidati all'intervento chirurgico. Il trattamento chirurgico mira all’asportazione del segmento intestinale colpito, con adeguati margini di tessuto sano e rimozione dei linfonodi regionali. Le tecniche chirurgiche includono approcci laparoscopici e laparotomici.
Chemioterapia e Radioterapia:
Questi trattamenti sono utilizzati come terapie neoadiuvanti per ridurre la massa tumorale prima dell’intervento chirurgico, come terapie adiuvanti per migliorare i risultati chirurgici e prevenire metastasi, o come trattamenti palliativi.
Follow-up:
Dopo il trattamento primario, è fondamentale un follow-up regolare per prevenire recidive e monitorare l’eventuale insorgenza di metastasi a distanza.

