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Carcinoma dell'Endometrio

Il carcinoma dell'endometrio è una forma di neoplasia epiteliale che colpisce il rivestimento interno del corpo uterino, noto come endometrio. Ma quanto è comune questa patologia e quali sono i gruppi di donne più a rischio? A queste ed altre domande risponde il Prof. Stefano Greggi, Ginecologo Oncologo a Napoli e Roma

Epidemiologia e fattori di rischio

Il carcinoma dell'endometrio è la neoplasia ginecologica più frequente e la terza più comune tra le donne tra i 50 e i 69 anni. In Italia, ogni anno si registrano oltre 8000 nuovi casi, quasi 50.000 in Europa. Sono oltre 120.000 le donne Italiane che sopravvivono oggi a questa diagnosi sottolineandone l’impatto socio-sanitario. L'età media alla diagnosi si attesta intorno ai 60 anni, ma è interessante notare che circa il 25% dei casi viene diagnosticato prima della menopausa.

I principali fattori di rischio includono l'obesità e il diabete. In particolare, l'obesità, presente nel 15% delle donne meridionali Italiane, aumenta il rischio di carcinoma dell'endometrio di oltre 4 volte. La familiarità per questo tumore o per il cancro del colon-retto può indicare una predisposizione genetica, come la sindrome di Lynch, diagnosticabile con un test del sangue dopo una consulenza adeguata. Inoltre, l'uso prolungato di Tamoxifene, un farmaco utilizzato nella cura del cancro al seno, è anch'esso associato ad un aumento del rischio.

Sintomi e diagnosi precoce

Riconoscere tempestivamente i sintomi è cruciale per una diagnosi precoce. Il sanguinamento vaginale anomalo dopo la menopausa, è un segno tipico, ma anche irregolarità mestruali, come perdite ematiche tra un ciclo e l'altro, possono essere indicativi di questa patologia.

Metodologie diagnostiche

Le metodologie diagnostiche più comuni ed efficaci includono l'ecografia transvaginale, che è in grado di evidenziare anomalie dell'endometrio, soprattutto in donne in post-menopausa. Tuttavia, per una diagnosi istologica accurata, l'isteroscopia è un esame di secondo livello essenziale.

Opzioni di trattamento

La chirurgia, che comprende isterectomia ed annessiectomia bilaterale, con l'eventuale linfoadenectomia o linfonodo sentinella, è l'opzione primaria per il trattamento del carcinoma dell'endometrio.

Personalizzazione del trattamento

La scelta del trattamento varia in base allo stadio della malattia ed alle caratteristiche individuali della paziente. Donne giovani con desiderio di prole e malattia iniziale possono considerare un trattamento di preservazione della fertilità. In tutti gli altri casi, la chirurgia rimane la scelta principale, anche in presenza di diffusione extrauterina, quando possibile. L'introduzione della biologia molecolare nell'inquadramento di questa malattia sta permettendo una stratificazione del rischio più accurata e, di conseguenza, trattamenti più personalizzati.