Cuffia dei rotatori: sintomi e trattamento delle lesioni

Autore: Prof. Giorgio Sgarbi
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Editor: Top Doctors®

Le lacerazioni alla cuffia dei rotatori non necessariamente si verificano in concomitanza di un trauma. Difatti, possono anche manifestarsi in soggetti che non hanno avuto nessuna lesione ma che soffrono da anni di "dolore" alla spalla. Il Prof. Giorgio Sgarbi, Ortopedico e Traumatologo a Bologna e San Vito a Tagliamento spiega le cause e i trattamenti previsti per le lesioni alla spalla

Cos’è la cuffia dei rotatori?

La cuffia dei rotatori è una formazione anatomica, che avvolge la spalla e rappresenta lo strato più profondo dei muscoli della regione. È costituita da 4 muscoli con relativi tendini e le sue funzioni sono: mantenere centrata la parte più prossimale (la formazione tondeggiante dell'omero) rispetto a quella parte della scapola chiamata glenoide e permettere la intra e la extra rotazione. I tendini che concorrono a formare la cuffia procedendo in senso antero-posteriore sono quattro: il sottoscapolare, sovraspinoso, sottospinoso e piccolo rotondo.

 

Quali sono le principali cause di lesioni alla cuffia dei rotatori?

Le cause delle lesioni possono essere svariate. Rare, presenti soprattutto nei giovani, le lesioni traumatiche. Più comune è una degenerazione o l’invecchiamento dei tendini della spalla che provocano una minore resistenza dei tendini della cuffia che avvolgono l'articolazione. Questa situazione, soprattutto nei soggetti anziani, in concomitanza anche con lievi traumi, porta a lacerazioni della cuffia. Il tendine più spesso soggetto a lesioni è il sovraspinoso in quanto decorre in una strettoia ossea compresa fra una parte della testa omerale (trochite) e una parte della scapola (acromion). Le lacerazioni si possono verificare anche in persone che non hanno avuto nessun trauma ma che riferiscono una storia di mesi o di anni di dolore alla spalla. Altre cause possono essere: cadute sulla spalla o strappi (aggrapparsi per evitare una caduta).

 

Quali sono i principali sintomi di lesioni alla cuffia dei rotatori?

Il sintomo prevalente è costituito dal dolore, a volte comparso improvvisamente e molto violentemente, associato ad una marcata difficoltà a compiere i movimenti, fino all'assoluta impossibilità di compierli.
Altre volte la sintomatologia è più modesta, il dolore è prevalentemente notturno e solamente alcuni movimenti sono limitati.

 

Varietà delle lesioni alla cuffia dei rotatori

Le lesioni dei tendini della cuffia possono essere parziali o totali. Le lesioni sono parziali quando non perforano il tendine, mentre le lesioni complete perforano completamente il tendine. La lesione può interessare un tendine, prevalentemente il sovraspinoso, o più tendini. Spesso queste sono le lesioni "massive".

 

Come trattare le lesioni alla cuffia dei rotatori

Le lesioni parziali o incomplete della cuffia quasi sempre non richiedono un trattamento chirurgico ma traggono beneficio da un trattamento medico fisiochinesiterapico, evitando sforzi della spalla. Le lesioni complete, perforanti, possono anche non richiedere un trattamento chirurgico. Alcune, se di piccole dimensioni, possono smettere di procurare dolore con trattamento medico fisioterapico e rieducativo. Altre lesioni, soprattutto se estese, necessitano di un trattamento chirurgico. Le lesioni complete possono essere di varie dimensioni, spessissimo il tendine si distacca dall'osso e può anche retrarsi di parecchi centimetri. Questa situazione, ben dimostrabile con ecografia e risonanza magnetica, soprattutto se si verifica in persone ancora in attività lavorativa, richiedono l'intervento chirurgico. Lo scopo dell’intervento è la riparazione della lesione o la reinserzione del tendine distaccato. L'intervento può essere eseguito in artroscopia della spalla o in chirurgia aperta: la scelta dipende dal tipo di lesione o dall'esperienza del chirurgo. Vi sono delle lesioni "irreparabili" in cui non è possibile reinserire la cuffia per la grande retrazione o per la cattiva qualità dei tessuti. In presenza di gravi sintomatologie si può ricorrere a trasposizioni di altri muscoli (gran dorsale, grande rotondo, trapezio, sottoscapolare). In caso di marcata limitazione della funzione e dolore importante, oggi si ricorre con successo a un particolare tipo di protesi, la protesi inversa. Questa, indicata soprattutto nelle persone anziane, permette di ottenere spesso un buon risultato.

 

Cuffia dei rotatori: la fase postoperatoria

Dopo l'intervento viene posizionato un tutore che mediamente viene portato per 30 giorni, con possibilità di muovere il gomito. Dopo questo periodo si può iniziare la rieducazione prima passiva, assistita, quindi progressivamente quella attiva. Due mesi dopo l’intervento si potrà iniziare la progressiva ripresa di normali e leggere attività. Nelle riparazioni delle lesioni più complesse possono essere necessari 4 o più mesi per riprendere attività che richiedono maggior impegno.

 

Editor: Valerio Bellio

Prof. Giorgio Sgarbi
Ortopedia e Traumatologia

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