Dolore utile e inutile: la cura per il paziente

Autore: Dott. Marco La Grua
Pubblicato:
Editor: Antonietta Rizzotti

Il dolore rappresenta il primo campanello d’allarme che ci avvisa quando qualcosa nel nostro corpo non funziona. Il Dott. Marco La Grua, esperto in Terapia del dolore a Pistoia, ci parla del trattamento del dolore

 

Quando sentiamo dolore, istintivamente ci attiviamo ed agiamo al fine di evitare o limitare un danno. Ad esempio, il dolore della distorsione della caviglia ci spinge al riposo per permettere all’articolazione di recuperare e guarire e per evitare un peggioramento. Questo tipo di dolore viene definito “utile” e per comprendere meglio con il termine “dolore utile” si indica il sintomo che percepiamo quando avviciniamo con la mano ad una fiamma e, d’impulso ci allontaniamo per evitare una grave ustione.

Come può essere definito il “dolore inutile”?

Esiste però un’altra tipologia di dolore, definita “inutile” che diventa malattia di per se stesso. Si tratta di un sintomo che persiste neldonna con dolore alla testa tempo anche quando non vi è alcun danno nel nostro corpo o organismo, si pensi ad esempio al dolore dato dalle nevralgie che condiziona significativamente la vita di chi lo soffre.

Nel 2005, grazie ad una ricerca effettuata a livello europeo, è stato constatato che circa il 50% della popolazione soffre di un dolore persistente da oltre 6 mesi o ne ha sofferto.

Il trattamento del dolore perciò, non è necessario solamente ai quei pazienti colpiti da patologie tumorali, ma anche a quei soggetti che vivono continuamente un dolore persistente di qualsiasi natura.

Presso i Centri di Medicina e Terapia del Dolore, le persone che soffrono di “dolore cronico benigno”, ovvero non causato da patologie tumorali ma da patologie che interessano la colonna o le articolazioni, come le gravi artrosi, le lombalgie o i disturbi della circolazione, rappresentano attualmente la maggioranza dei pazienti.

Quali sono i trattamenti utilizzati dalla Terapia del Dolore?

La Terapia del Dolore non consiste in una specifica terapia ma con questo termine si indica l’insieme di quei trattamenti che hanno come obiettivo principale quello di consentire alla persona che ne soffre di condurre una vita senza limitazioni.

Questi trattamenti possono comprendere, anche associati fra loro:

  • Terapie farmacologiche (con farmaci antiinfiammatori ed analgesici);
  • Fisiochinesiterapia. Alcune terapie fisiche (elettroanalgesia, laser etc.);
  • Trattamenti infiltrativi sia articolari che vertebrali;
  • Trattamenti di stimolazione elettrica delle strutture nervose (nervi e midollo spinale);
  • Somministrazione di farmaci attraverso l’uso di impianti specifici, direttamente a livello del midollo spinale;
  • Terapia con radiofrequenze sui nervi con l’intento di ridurre la sensibilità degli stessi alle stimolazioni dolorose.

Un medico esperto in “Medicina del dolore” è uno specialista che riesce ad individuare la causa del dolore, utilizzando poi il trattamento più adeguato che non è standardizzato e uguale per tutti i pazienti e padologie.

Un esempio frequente è quello relativo al trattamento delle lombosciatalgie da ernia discale, che oggi vengono trattate sia con farmaci che con terapie infiltrative mirate a diminuire l’infiammazione del nervo sciatico. Per lo stesso problema, in casi selezionati, è possibile anche utilizzare l’ozonoterapia, somministrando all’interno del disco vertebrale una miscela di ossigenoozono (discolisi), per il trattamento diretto dell’ernia del disco alla base dell’infiammazione del nervo (sciatica).

Dott. Marco La Grua
Terapia del dolore

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