Fumo: come il tabacco agisce sul nostro corpo

Autore: Dott. Claudio Caldarelli
Pubblicato:
Editor: Top Doctors®

In Italia, il fumo è la causa principale di più della metà delle patologie paradontali e dei carcinomi della mucosa orale. Il Dottor Claudio Caldarelli, esperto in Chirurgia Maxillo-Facciale, ci parla delle conseguenze dannose che derivano dall'abitudine al fumo

 

 

I rischi derivati dall’uso di tabacco

Il consumo di tabacco in tutte le sue forme (sigarette, sigari, tabacco da pipa, tabacco da masticare e da aspirare) produce effetti dannosi sulla salute del cavo orale.

Il fumo, infatti, rappresenta uno dei più importanti fattori di rischio per il carcinoma della mucosa orale, per le lesioni potenzialmente maligne della mucosa (la leucoplachia e l'eritroplachia) e per la malattia parodontale. La masticazione del tabacco, in particolare, sembra anche causare un aumento dell'incidenza della carie coronale e radicolare.

Inoltre, i grandi fumatori che fanno uso di alcolici sviluppano un rischio di molte volte superiore a quello che sarebbe lecito aspettarsi dalla somma degli effetti indipendenti di alcol e fumo. 

Che l'uso di tabacco sia una possibile causa del cancro della mucosa orale può essere affermato sulla base dell'evidenza scientifica. Infatti, è ormai ampiamente riconosciuto che il rischio relativo di sviluppare un carcinoma aumenta di molto nei fumatori; che esiste una correlazione diretta tra l'aumento del rischio e la quantità di tabacco consumato e la durata dell’abitudine al fumo; che la disassuefazione si accompagna ad una sensibile riduzione del rischio.  

I meccanismi fisiopatologici implicati nell’aumento del rischio per le malattie del cavo orale e dentali nei fumatori sono diversi. Tra gli agenti carcinogenetici presenti nel fumo di tabacco, per esempio, i più significativi sono gli idrocarburi policiclici aromatici, le ammine aromatiche e le nitrosammine, mentre il cancro orale correlato all’uso di tabacco da masticare sembra dovuto principalmente alla presenza della nitrosammine tabacco-specifiche.

L’effetto del tabacco sul sistema immunitario svolge, invece, un ruolo prioritario nell’aumento del rischio di malattia parodontale e nella peggiore risposta alla terapia chirurgica.

 

Perché la nicotina fa male al corpo?

Il processo di carcinogenesi, che ha come bersaglio principale gli epiteli della mucosa orale, è molto complesso e, nonostante gli studi scientifici abbiano identificato i possibili geni bersaglio e le relative mutazioni, gli eventi di iniziazione restano poco conosciuti.

Tuttavia, benché il tabacco contenga più di 4000 composti chimici, la nicotina e suoi effetti negativi sulla funzione cellulare sembrano essere i principali responsabili nello sviluppo delle malattie tabacco-correlate.

È stato dimostrato che alcuni effetti patobiologici dei prodotti del tabacco sui tessuti orali possono derivare dalle alterazioni indotte dalla nicotina sulla struttura e sulla funzione dei recettori neuronali nicotino-colinergici presenti sulla membrana cellulare.

La nicotina, infatti, non agisce solo sull'espressione dei geni implicati nelle malattie tabacco-correlate, ma è anche in grado di modificare la struttura del DNA delle cellule dei tessuti muco-cutanei proprio attraverso i segnali provenienti dai recettori nicotino-colinergici degli epiteli orale ed esofageo. Tali recettori, inoltre, possono condurre a lesioni cancerose nella mucosa dei fumatori cronici di tabacco attraverso le alterazioni metaboliche indotte dalla nicotina sul ciclo cellulare.

Oltre agli effetti della nicotina, sono stati studiati anche quelli causati dagli oltre 60 agenti cancerogeni contenuti nel fumo di sigaretta. Gli idrocarburi policlinici aromatici, e in particolare il benzopirene, esercitano un'azione metabolica sulle cellule, dando vita ad una serie di reazioni capaci di interagire con il DNA.

In questo modo, cioè, possono causare delle mutazioni potenzialmente cancerogene dei geni coinvolti nelle principali funzioni cellulari (proliferazione, differenziazione e morte programmata delle cellule). Le mutazioni prodotte nei geni soppressori tumorali sono un esempio molto evidente dell'importante ruolo svolto dai composti chimici nella carcinogenesi tabacco-correlata.

 

 

Un vita senza fumo

Smettere di consumare tabacco comporta dei benefici evidenti: il rischio per il carcinoma della mucosa orale diminuisce all'aumentare del tempo trascorso dalla cessazione dell'abitudine al fumo, fino ad arrivare al livello dei non fumatori; alcune lesioni del cavo orale si risolvono spontaneamente quando si interrompe l'abitudine alla masticazione del tabacco; smettere di fumare riduce in modo evidente il rischio di sviluppare una malattia parodontale.

L'effetto benefico della disassuefazione, infine, è osservabile anche nella diminuzione del rischio di recessione gengivale e in quello di carie coronale e radicolare.

È stato valutato che il fumo è la causa principale del 50% delle malattie parodontali, del 91% dei casi di cancro orale nei maschi e del 59% dei casi di cancro orale nelle donne.

Dott. Claudio Caldarelli
Chirurgia Maxillo-facciale

Vedi il profilo

Valutazione generale del paziente


Questo sito web utilizza cookie propri e di terze parti per raccogliere informazioni al fine di migliorare i nostri servizi, per mostrarle la pubblicità relativa alle sue preferenze, nonché analizzare le sue abitudini di navigazione. L'utente ha la possibilità di configurare le proprie preferenze QUI.