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Il mal di schiena

Con il termine mal di schiena s’intende un dolore molto comune, anzi il più comune fra i dolori muscolo-scheletrici, localizzato in sede lombosacrale, che colpisce frequentemente i giovani-adulti. Ce ne parla il Prof. Stefano Masiero, esperto in Fisiatria

In cosa consiste il mal di schiena?

Da un punto di vista biomeccanico la schiena è composta da muscoli, ossa, dischi intervertebrali, capsule, tendini, legamenti e nervi che lavorano insieme per sostenere il corpo e permettere il movimento.

Quando una di queste componenti viene danneggiata, subisce un sovraccarico o è infiammata può comparire dolore alla schiena che può avere un andamento acuto (durata inferiore a 6 settimane), subacuto (durata tra 6 e 12 settimane) o cronico (durata oltre le 12 settimane).

Quali sono le cause del mal di schiena?

Tra le molteplici cause di mal di schiena alcune, come ad esempio, una frattura vertebrale, un dolore lombare associato a febbre, un dolore alla schiena associato a un deficit motorio agli arti inferiori richiedono un consulto specialistico immediato.

Il mal di schiena ad andamento cronico è il più diffuso e può essere causato da una vasta gamma di fattori tra cui:

  • Alterazioni posturali: debolezza muscolare, iperlordosi lombare, contrattura muscolare;
  • Lesioni muscolari: ematomi, contusioni, strappi;
  • Patologie articolari: sindrome delle faccette articolari o una malattia infiammatoria;
  • Patologie ossee: osteoartrosi, scoliosi vertebrale, spondilolisi/spondilolistesi, stenosi spinale ovvero un restringimento del canale spinale, lesioni tumorali o infezioni;
  • Patologie capsulo-legamentose;
  • Patologia discale: discopatie, ernia discale;
  • Sovraccarico meccanico: alterazioni posturali, movimenti ripetitivi, sollevamento di pesi.

Come avviene la diagnosi?

Il mal di schiena ad andamento cronico può essere disabilitante ed interferire con le attività della vita quotidiana.

La valutazione e la presa in carico riabilitativa del mal di schiena richiede oltre a valutazione delle eventuali disfunzioni fisico-meccaniche del soggetto, anche un’attenta analisi biopsicosociale (attività lavorativa, stile di vita, disagio lavorativo, aspetti psicologici, ecc.).

A completamento della valutazione clinica è talvolta richiesta l’esecuzione di una radiografia, di una risonanza magnetica nucleare o di una tomografia assiale computerizzata.

Una valutazione specialistica da parte di un medico esperto in patologia vertebrale è tuttavia fondamentale per formulare una diagnosi ed indirizzare correttamente il trattamento che sarà personalizzato.

Quali sono i possibili trattamenti?

I possibili trattamenti del mal di schiena saranno indirizzati a ridurre il dolore, recuperare la funzione muscolo-scheletrica e correggere gli aspetti biopsicosociali potenziali causa de mal di schiena. Essi possono includere il riposo (massimo 1-3 giorni), l’utilizzo di energie fisiche (LASERterapia, elettroterapia, termoterapia, ecc.), l’esercizio terapeutico personalizzato con fisioterapisti esperti che potrà essere effettuato in palestra o in immersione (idrochinesiterapia), la terapia farmacologica (analgesici, antinfiammatori non steroidei, oppiacei, ecc.) e la terapia interventistica locale (infiltrazioni, ozonoterapia, mesoterapia, ecc.). Particolare attenzione sarà dedicata a educare il paziente a corretti stili di vita (come ad esempio lo svolgimento di idonea attività fisica, o l’adozione di una dieta adeguata, ecc.). Talvolta si possono rendere necessari interventi di supporto cognitivo-comportamentale.

La chirurgia viene utilizzata come ultima risorsa in caso di lesioni gravi o di mal di schiena che non risponde ai trattamenti conservativi.

I pazienti con rachialgia con mal di schiena richiedono una periodica valutazione specialistica per monitorare la progressione della condizione e il successo del trattamento e per adottare misure preventive come uno stile di vita attivo o una dieta adatta utili a prevenire le recidive.