La Chirurgia Articolare Mininvasiva spiegata dall’esperto

Autore: Dott. Alberto Ventura
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Editor: Top Doctors®

La Chirurgia Articolare Mininvasiva permette di intervenire attraverso delle piccole incisioni nella cute, garantendo notevoli vantaggi al paziente. Il Dott. Alberto Ventura, esperto in Ortopedia e Traumatologia a Milano, ci parla di questa metodica sviluppata a partire degli anni ’70

 

 

1) Dott. Ventura, cos’è la Chirurgia Articolare Mininvasiva?

La scopo della Chirurgia Articolare Mininvasiva è quello di creare al paziente il minor trauma possibile, sia dal punto di vista fisico che psicologico, ricorrendo alle risorse tecnologiche più all’avanguardia.

La Chirurgia Articolare Mininvasiva è caratterizzata dall’impiego di apparecchiature per immagini fornite di telecamere e di strumenti miniaturizzati, i quali vengono utilizzati sia durante la diagnosi che durante l’intervento vero e proprio. Con la Chirurgia Articolare Mininvasiva possono essere trattate lesioni sportive, lesioni capsulo-legamentose di spalla, anca, ginocchio e caviglia ed eseguiti interventi di chirurgia ricostruttiva e protesica di ginocchio, anca e caviglia.

I vantaggi della Chirurgia Articolare Mininvasiva sono molti:

  • Il periodo di ospedalizzazione è piuttosto breve;
  • I traumi sono di molto ridotti rispetto agli interventi con metodica tradizionale;
  • Richiede minori risorse umane e finanziarie;
  • Le complicazioni post-chirurgiche vengono di molto limitate;
  • Al paziente viene garantito un minor grado di dolore.

 

2) La Chirurgia Mininvasiva per il ginocchio

Le lesioni articolari del ginocchio vengono oggi trattate in artroscopia, come la ricostruzione del legamento crociato anteriore (LCA) o del legamento crociato posteriore (LCP). Le soluzioni sono diverse, dall’uso degli allograft a quello di legamenti artificiali, dai fattori di crescita alle cellule staminali. Queste tecniche permettono la ricostruzione anatomica del legamento, migliorando la stabilità e la biomeccanica articolare.

 

3) Trattamento delle lesioni cartilaginee

Per quanto riguarda le lesioni cartilaginee, possono essere utilizzati trattamenti diversi che variano in base al tipo di lesione, alla sua profondità e alle dimensioni, nonché alle caratteristiche del paziente. Anche in questo caso le tecniche sono molteplici: trapianto di cartilagine, tecniche di stimolazione con fattori di crescita, applicazione di cellule staminali nella sede del difetto tissutale con copertura di materiale bio-ingegnerizzato.

 

4) Trattamento delle lesioni meniscali

Fino ad alcuni anni fa, il trattamento delle lesioni meniscali era basato sull’asportazione del menisco, anche completa. Con la Chirurgia Artroscopica e con l’ausilio di strumenti sempre più evoluti, oggi è possibile trattare quasi tutte le rotture meniscali con un intervento conservativo, favorendo un ripristino della biomeccanica articolare e una drastica riduzione dell’artrosi post-meniscectomia. È questa, infatti, una complicazione certa nei casi di asportazione anche parziale della cartilagine articolare.

Quando, invece, il menisco è assente o notevolmente ridotto, si può procedere ad un trapianto di menisco utilizzandone uno proveniente da cadavere.

 

5) Trattamento delle lesioni della spalla

Il vantaggio di non incidere i muscoli e la precisione nella riparazione della lesione rendono la Chirurgia Artroscopica adatta a pazienti giovani, con poche lussazioni o con situazioni di microinstabilità. Solitamente si utilizzano delle “ancorette” in titanio o in acido polilattico riassorbibile dalle quali fuoriescono fili ad alta resistenza. Questi fili vengono passati e legati attorno alla capsula articolare e al labbro glenoideo per ricreare la normale tensione capsulare.

Nei soggetti dopo i 40 anni, invece, si possono osservare degli iniziali processi degenerativi a carico dei tendini della cuffia dei rotatori, caratterizzati da perdita di elasticità e dalla presenza di microcalcificazioni e dolore. Se questo processo di degenerazione e di usura tendinea persiste o se avviene un trauma alla spalla, si giunge alla rottura della cuffia dei rotatori. In questi casi, si può optare per un trattamento artroscopico della lesione tendinea (pulizia, asportazione della calcificazione, reinserzione della cuffia con suture e viti metalliche in titanio o bio-rassorbibili), per un’eventuale acromionplastica (l'asportazione di una parte di soffitto osseo per aumentare lo spazio tra acromio e cuffia) e per il trattamento della lesione (capo lungo del bicipite, acromion-claveare, rigidità capsulare).

 

 

6) Trattamento delle lesioni della caviglia

La distorsione della caviglia è uno dei più comuni infortuni tra gli sportivi. Quando la lesione legamentosa non si ripara, si può arrivare all’instabilità articolare. Accanto ad interventi di Chirurgia Artrotomica, come la capsuloplastica esterna di caviglia e di ricostruzione legamentosa, si può ricorrere anche a tecniche di ritensione termica capsulo-legamentosa in Artroscopia, per la cura di instabilità legate a lesioni del legamento peroneo-astragalico anteriore (PAA) o del peroneo-calcaneare (PC). Per farlo, vengono utilizzati apparecchi a radiofrequenza che producono calore attraverso energia elettrotermica.

 

7) Trattamento della lesioni dell’anca

Il trattamento artroscopico delle lesioni dell’anca si rivela difficile a causa della sua profondità anatomica: bisogna, infatti, aprire l’articolazione per introdurre gli strumenti sotto controllo radiografico. Nonostante ciò, l’artroscopia d’anca sta diventando sempre più richiesta dai pazienti che presentano:

  • Corpi mobili intrarticolari;
  • Condromatosi;
  • Frammenti ossei post-frattura/lussazione;
  • Lesioni del cercine;
  • Lesioni cartilaginee;
  • Infezioni;
  • Lesioni del legamento rotondo;
  • Sindrome da Impingement Femoro-Acetabolare (FAI);
  • Anca dolorosa idiopatica.

 

8) Trattamento delle lesioni del piede

La Chirurgia Artroscopica si rivela adatta per la correzione del piede piatto nei bambini e negli adolescenti e per la correzione di deformità in valgismo dell’alluce.

 

Editor Karin Mosca

Dott. Alberto Ventura
Ortopedia e Traumatologia

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