Malattia coronarica: da cosa è provocata e come riconoscerla?

Autore: Dott. Stefano Savonitto
Pubblicato: | Aggiornato: 24/01/2023
Editor: Sharon Campolongo

La malattia coronarica è la prima causa di morte tra quelle cardiovascolari in tutto il mondo, manifestandosi come morte improvvisa, infarto miocardico o scompenso cardiaco. Approfondiamo questo argomento con il Dott. Stefano Savonitto, specialista in Cardiologia e in Farmacologia Clinica

Malattia coronarica: di che cosa si tratta?

La malattia coronarica è la manifestazione cardiaca dell’aterosclerosi che però tende a interessare tutte le arterie, incluse quelle del circolo cerebrale e periferico.

La manifestazione clinica principale della malattia coronarica è l’infarto miocardico (ma anche l’angina pectoris), quella della circolazione cerebrale è l’ictus, quella della circolazione periferica è la claudicatio, ossia la difficoltà di camminare perché non arriva sangue ai muscoli delle gambe.

Quali sono i fattori di rischio?

I fattori di rischio cardiovascolare sono ben noti dagli anni ’50 dello scorso secolo: alcuni non sono “curabili” (ad esempio la familiarità per infarto e il sesso maschile, come pure l’età avanzata), mentre gli altri sono in gran parte abbattibili.

Tra questi ultimi, il fumo deve essere azzerato (le sigarette elettroniche sembrano avere un rischio inferiore), il peso deve essere “in linea” (purtroppo, l’obesità giovanile è in aumento anche in Italia ed è associata a un rischio maggiore di infarto e fibrillazione atriale), l’ipertensione arteriosa, l’ipercolasterolemia e il diabete devono essere trattati efficacemente: i dati sono solidissimi in tutte queste direzioni.

visita di controllo con risultati di un elettrocardiogramma

Perché è importante non sottovalutare i sintomi?

La malattia coronarica è subdola, in gran parte asintomatica: nella maggioranza dei casi, la prima manifestazione clinica può essere l’infarto miocardico, o addirittura la morte improvvisa in soggetti che non avevano mai avuto disturbi.

Avvisaglie “tipiche” possono essere l’angina da sforzo (dolore al centro del torace o alla gola scatenato dallo sforzo e che regredisce col riposo), ma non è un caso molto frequente: in questo caso è importante rivolgersi al proprio Medico o a un Cardiologo.

Tuttavia, la cosa più importante è non trascurare di prevenire i fattori di rischio summenzionati: in primis, camminare e non fumare. Gli esami diagnostici debbono essere decisi da un Cardiologo, in base anche alle disponibilità locali.

Come trattare la malattia coronarica?

Nei casi con malattia manifesta, per lo più casi acuti di infarto miocardico, la velocità d’intervento è fondamentale: riaprire la coronaria o le coronarie chiuse il più rapidamente possibile, sempre chiamando il 112. L’intervento precoce permette di salvare la maggior quota possibile di muscolo cardiaco: meno muscolo cardiaco muore nella fase acuta e migliore sarà la prognosi a distanza.

Dopo l’infarto, dopo un’Angioplastica o dopo un Bypass Aortocoronarico, è meglio che le cure siano personalizzate sotto la supervisione di un Cardiologo, soprattutto se c’è una significativa disfunzione residua. Anche in questo campo, esistono oggi cure molto efficaci che permettono di continuare una vita attiva per molti anni.

Dott. Stefano Savonitto
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