Mastoplastica additiva: ritrovare l'armonia con il proprio corpo

Mastoplastica additiva: ritrovare l'armonia con il proprio corpo

Autore: Prof. Fabrizio Malan
Pubblicato: | Aggiornato: 13/08/2018
Editor: Top Doctors®

 

Il seno, si sa, è una delle parti del corpo più importanti per la donna. Il Prof. Fabrizio Malan, esperto in Chirurgia Plastica, Ricostruttiva ed Estetica, ci parla dell’intervento di mastoplastica additiva, un’operazione che può ridare forma e volume ad un seno piccolo o svuotato

 

La mastoplastica additiva per amare il proprio seno

Il concetto che sta alla base della mastoplastica additiva è quello di ridare volume e forma ad un seno “svuotato” durante gli anni, in seguito ad un allattamento o ad un dimagrimento, oppure ad un seno che è sempre stato piccolo.

Quando si parla di mastoplastica additiva si finisce per entrare in uno dei campi più tipici della Chirurgia Estetica, dove le possibilità sono due: attenuare un difetto o enfatizzare una qualità. Nel caso della mastoplastica additiva, questi aspetti vengono entrambi presi in considerazione. L'eliminazione del difetto “seno piccolo”, infatti, può andare benissimo di pari passo con l’enfatizzazione di una qualità, cioè un aumento di seno che dia più femminilità al corpo della donna.

 

Mastoplastica: la visita con il chirurgo

Durante la visita preoperatoria vengono affrontati tutti i temi che riguardano l'intervento di mastoplastica. Innanzitutto, occorre fare una diagnosi corretta del problema: se il problema è un seno piccolo; se vi sono anche dei problemi di forma; se il seno ha problemi di asimmetria; etc.

È importante, poi, confrontare le proprie opinioni con quelle della paziente, per poter creare una certa complicità che permetta di essere in sintonia nella scelta del volume e della forma delle protesi.

La scelta delle protesi avviene in diversi modi: possiamo utilizzare programmi che simulino il risultato che si otterrebbe con un aumento di volume del seno, oppure utilizzare delle protesi di prova, inserite sotto il reggiseno per vedere l’effetto di un seno con un volume leggermente diverso da quello abituale.

 

L’intervento di mastoplastica additiva

Gli interventi di Chirurgia Estetica non sono interventi di serie B, per cui devono essere affrontati con la stessa sicurezza con cui si affronterebbe qualunque tipo di operazione chirurgica. Per questo motivo, è necessario eseguire degli esami preoperatori, sia del sangue che delle urine, un elettrocardiogramma e in genere è preferibile avere, in tempi relativamente vicini alla data dell'operazione, un accertamento mammografico o ecografico per conoscere le condizioni del seno.

L'intervento avviene in anestesia generale e consiste fondamentalmente nell’allestire una tasca, nel caso delle persone con seno piccolo, sottomuscolare con la tecnica Dual Plane, in modo da poter avere una migliore protezione delle protesi.

Questa tasca viene allestita attraverso un'incisione, che può essere fatta al solco sottomammario, alla via periareolare oppure al cavo ascellare. Ognuna di queste vie ha dei pro e dei contro che vengono affrontati parlando prima dell'intervento con la paziente.

 

Mastoplastica: dopo l’intervento

Il decorso post-operatorio della mastoplastica additiva è abbastanza semplice.  Normalmente trattengo le pazienti ricoverate fino al giorno successivo all'operazione, quando rinnovo la loro medicazione, tolgo i drenaggi e faccio indossare loro un reggiseno che può essere un reggiseno sportivo, anche non particolarmente contenitivo.

Nei giorni successivi il dolore può essere ben controllato con qualunque tipo di antidolorifico, ma in genere questo viene soltanto per i primi 3/4 giorni, in quanto il decorso diventa ogni giorno più leggero.

Quando si rimuovono i punti, cioè dopo circa una decina di giorni, si ha già una buona idea di quale sarà il risultato finale e la paziente inizia già a sentirsi a proprio agio con il nuovo seno.

I risultati che normalmente si ottengono con la mastoplastica additiva sono di soddisfazione: le pazienti fanno rapidamente amicizia con il loro nuovo seno e molto spesso hanno addirittura difficoltà a riconoscersi nelle foto preoperatorio, in quanto sentono il nuovo seno come completamente loro.

 

Editor Karin Mosca

Prof. Fabrizio Malan
Chirurgia plastica e estetica

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