Quando è necessario andare dal neurologo?

Autore: Top Doctors®
Pubblicato: | Aggiornato: 21/11/2018
Editor: Top Doctors®

L’esperto in neurologia studia, previene e identifica le patologie e disfunzioni che interessano il sistema nervoso centrale e periferico. 

Chi è il neurologo?

Sai perfettamente a chi rivolgerti quando hai un’allergia o il mal di denti. Ma per quale tipo di dolore ti rivolgeresti ad un neurologo?

Il neurologo è lo specialista che studia e cura le malattie del cervello e del resto del sistema nervoso (centrale, periferico e autonomo). In sostanza, è la persona alla quale dovresti rivolgerti quando soffri di mal di testa (emicrania o cefalea a grappolo), dolore neuropatico (neuralgia, parestesia etc.), nausea, senso di vertigine, momentanea alterazione di uno stato di coscienza (crisi epilettiche, confusione etc.), deficit di memoria o di altre funzioni importanti (linguaggio, concertazione, perdita di forza, problemi di vista) e alterazioni del sonno.

I disturbi neurologici

Secondo recenti statistiche, una persona su sei soffre di un qualche disturbo neurologico, che equivale al 15 % della popolazione mondiale. Tra questi disturbi ci sono l’Alzheimer, l’emicrania, l’ictus (incidente celebro-vascolare), il Parkinson, le crisi epilettiche e la sclerosi multipla. Una delle funzioni del neurologo è individuare e gestire le ripercussioni che queste patologie hanno sulla vita familiare o sociale del paziente.

Cos’è il morbo di Alzheimer?

Si tratta della più comune forma di demenza senile. È caratterizzata dal deterioramento delle funzioni cerebrali superiori, come la memoria, il linguaggio, il calcolo o l’orientamento. Fra i campanelli d’allarme più frequenti troviamo:

  • Episodi di amnesia frequenti
  • Sentirsi disorientati riguardo l’ora, il posto
  • Disordine all’improvviso
  • Difficoltà ad incontrare le parole chiave per esprimersi
  • Apatia
  • Trascuratezza e abbandono per la propria persona

Cosa succede nello studio medico?

Molti pazienti decidono di ricorrere al neurologo sotto il consiglio del medico di famiglia. Una volta fatto il primo passo, lo specialista analizzerà il caso: è fondamentale conoscere a menadito la cartella clinica del paziente per scoprire che cosa succede. Bisogna dedicare un tempo a dettagliare i sintomi (caratteristiche, dove e quando sono apparsi la prima volta e che cosa ha potuto provocarli). Inoltre, è necessario realizzare un esame neurologico.

Quali sono gli esami neurologici?

Dipendendo dal problema di ogni paziente, il neurologo può raccomandare delle prove di immagine, come ad esempio una TAC (tomografia computerizzata), una risonanza magnetica del cranio, un Eco Doppler Transcranico, test neuropsicologici, elettroencefalogramma, elettromiografia (per eventuali alterazioni dei nervi o dei muscoli), così come uno studio del sonno (polisonnografia).

 Redazione di Topdoctors

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