Scopriamo insieme cos'è l'ipnosi

Autore: Dott. Vincenzo Domenichelli
Pubblicato:
Editor: Francesco Fusi

L'ipnosi è una condizione molto simile al sonno, oggi definiamo l’ipnosi come un fenomeno psicosomatico che può essere causato tramite una suggestione dovuta ad un'immagine o un suono; Questo stato di trance coinvolge sia la dimensione fisica che quella psicologica.

Che significa ipnosi?

Etimologicamente la parola ipnosi significa “sonno”. In realtà parlando di ipnosi si intende uno stato di coscienza modificato o alterato che grazie a determinati stimoli, attiva un processo mentale con il coinvolgimento anche di modificazioni delle percezioni corporee. Possiamo quindi alludere a quello che è un vero e proprio dialogo tra i due emisferi celebrali: l’emisfero sinistro, quello dominante e dov’è c’è la parte razionale, abbassa temporalmente il suo stato di coscienza comunicando con quello destro, ovvero la nostra parte irrazionale. Quello che però è importante sottolineare è che lo stato di recettività della mente rimane invariato. Si tratta di un vero e proprio processo di comunicazione della e con la mente che permette alle parti consapevoli, o razionali, di interagire con quelle inconsapevoli, stabilendo un collegamento insolito.

Cosa accade durante l’ipnosi?

Durante l’ipnosi clinica, il terapista conduce il paziente in uno stato di trance mediante alcune parole, suoni e con associazioni di idee che lo aiuteranno a rilassare tutto il corpo raggiungendo uno stato di piacevole benessere se non addirittura meditativo. Si deve creare un rapporto di fiducia tra ipnotista e paziente nel quale il soggetto è parte attiva. Deve deve avere voglia di partecipare e di lasciarsi guidare durante la seduta. Un rapporto di empatia tra paziente e terapeuta è fondamentale per portare al successo la terapia.

Per quali patologie viene adattata questa tecnica?

Le applicazioni cliniche della ipnosi possono essere le più disparate. Oggi l’ipnosi è una tecnica sempre più diffusa nel trattamento da dipendenza da alcol, tabacco, disturbi d’ansia, disturbi psicosomatici e disturbi alimentari. Quello che è importante sottolineare è come il soggetto ipnotizzato abbia le capacità personali di “trasformare” le suggestioni indotte dall’ipnotista in modifiche “reali” del corpo; Non tutti ovviamente hanno la capacità di raggiungere l’analgesia. Tutti però possono utilizzare l’ipnosi per superare un momento di difficoltà legato all’ansia del momento e portare il proprio corpo - attraverso la propria mente – in uno stato di benessere, distogliendo l’attenzione dall’evento critico contingente. Nella nostra Unità Operativa ad esempio viene utilizzata l’ipnosi per far rilassare i pazienti che devono essere sottoposti alla correzione di varicocele attraverso la scleroembolizzazione. Questo comporta un minor utilizzo di farmaci (antidolorifici sia prima che dopo la procedura, anestetici per uso locale, ecc), e migliora la percezione dell’evento durante la procedura e aiuta la ripresa nel postoperatorio.

Dott. Vincenzo Domenichelli
Chirurgia Pediatrica

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