Sindrome influenzale: come si trasmette?

Autore: Prof. Michael Mostert
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Editor: Antonietta Rizzotti

La sindrome influenzale è la patologia che trova maggiormente spazio durante la stagione invernale. Il Prof. Michael Mostert, esperto in Pediatria a Torino, spiega in che modo avviene la trasmissione dei virus e quali sono i soggetti maggiormente a rischio.

Che cos’è l’influenza?

L’influenza è una patologia che si origina a causa di virus influenzali, colpisce le vie respiratorie e può avere manifestazione acuta. Generalmente si presenta con maggiore frequenza durante l’inverno, infatti è considerata una patologia stagionale che almeno un decimo della popolazione globale, ogni anno, contrae. Milioni dei contagiati finiscono in ospedale e circa mezzo milione non ce la farà.

Vi è un significativo processo mutativo dei virus che permette loro di schivare la risposta immunitaria dell’ospite, causata da infezioni antecedenti. Per questo motivo, ogni anno, va ampiamente considerata la preparazione dei vaccini, aggiornata necessariamente ogni anno.

Ne consegue che gran parte della popolazione è immunologicamente suscettibile e il virus può quindi diffondersi ampiamente e rapidamente.

Grazie al lavoro di ricercatori dell’Università di Cambridge le cose potrebbero cambiare. Si sta sviluppando, in collaborazione con l’istituto di Informatica e Statistica, un modello che prevede la prossima mossa del virus. L’obiettivo è quello di sviluppare un vaccino verso un virus che non esiste ancora, ma che comparirà a breve; invece di inseguire il virus, lo si aspetta già pronti.

Fino a poco tempo fa l’impresa sembrava impossibile, in quanto le possibili nuove forme del virus da un anno all’altro erano circa mille miliardi. Ora, dopo quindici anni di lavoro, si è visto che di questo enorme numero di possibilità, sono poche quelle importanti. 

Come si trasmettono i virus influenzali?

Le pandemie influenzali rappresentano delle epidemie che si diffondono rapidamente a livello globale e si presentano ad intervallo di tempo non prevedibili. Durante il secolo scorso, precisamente nel 1918, un’epidemia influenzale spagnola fu responsabile di circa 20 milioni di decessi. Nel 1957 si diffuse quella asiatica e nel 1968 l’epidemia di Hong Kong. Nel nostro secolo si è verificata nel 2009 e causò decine di migliaia di contagi nel mondo, si tratta della influenza A/H1N1 o febbre suina.

I virus influenzali si trasmettono prevalentemente per via aerea e si diffondono molto facilmente attraverso le goccioline di saliva che il malato produce tossendo, starnutendo o semplicemente parlando, soprattutto negli ambienti affollati e chiusi. La trasmissione può anche avvenire attraverso il contatto diretto con le persone infette (mani contaminate sulle mucose), o tramite oggetti o utensili. Il virus può persistere per molto tempo e i soggetti infetti diventano contagiosi da circa 2 ore o anche un giorno prima che i sintomi si presentino, ma possono anche divenire contagiosi dopo qualche giorno dalla manifestazione sintomatica.

Quali sono i principali sintomi dell’influenza?

Un’influenza si manifesta con:

  • Febbre: in genere alta superiore ai 38°C (fino a 39-40°C nei bambini)
  • Tosse: di solito secca, spesso grave e fastidiosa, può durare 2 o più settimane
  • Dolori ossei e muscolari diffusi
  • Mal di testa
  • Grave malessere generale (spossatezza)
  • Mal di gola
  • Naso che cola

Potrebbero manifestarsi altri sintomi come:

  • Fotofobia (eccessiva sensibilità e intolleranza alla luce)
  • Inappetenza

Nella maggior parte dei casi la guarigione avviene in una settimana, tranne nei casi in cui potrebbero esserci serie complicanze che possono portare alla morte. I soggetti maggiormente a rischio sono:

  • Donne in gravidanza
  • Bambini fra i 6 mesi e i 5 anni
  • Anziani
  • Soggetti con malattie croniche e sottoposte a terapie che indeboliscono il sistema immunitario
  • Obesità grave

Le complicazioni maggiormente diffuse sono date dalla concomitanza di infezioni batteriche a carico di:

  • Apparato respiratorio: bronchite e polmonite
  • Orecchio: otite, sinusite (soprattutto nei bambini)
  • Apparato cardiovascolare: miocardite
  • Sistema nervoso

Prof. Michael Mostert
Pediatria

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