Acromegalia

Specializzazione di Endocrinologia e Malattie Del Metabolismo

Che cos’è l’Acromegalia?

L’Acromegalia è un disturbo ormonale originato dall’eccessiva produzione dell’ormone della crescita da parte dell’Ipofisi e le cui conseguenze sono visibili in primo luogo nell’aumento della dimensione delle ossa di tutto il corpo. È una patologia che colpisce solitamente gli adulti intorno ai 40 anni senza distinzione tra uomini e donne e che per la sua lenta progressione non viene individuata precocemente.

Prognosi della malattia

La patologia ha un lento sviluppo, per questo motivo è necessario intervenire quanto prima per evitare complicazioni che potrebbero rivelarsi anche letali. Una volta iniziata la terapia nella maggior parte dei casi l’aspettativa di vita ritorna simile ai livelli pre-malattia, anche se persistono disturbi che nel complesso abbassano la qualità di vita del soggetto.

Sintomi dell’Acromegalia

La patologia si sviluppa lentamente, per cui è possibile che i primi segni non vengano intercettati prima di anni. Il sintomo principale della presenza della patologia è l’accrescimento di mani e piedi, reso evidente da anelli o calzature che non vestono più. Un altro tipico segno è un cambio della fisionomia del viso, che presenta un ingrandimento delle arcate sopraorbitali, del naso, delle labbra ed un allungamento della mandibola con conseguente malocclusione. Altri sintomi includono: sudorazione eccessiva, pelle grassa, visione alterata, movimenti limitati e dolorosi delle articolazioni fino a raggiungere tunnel carpale, affaticamento generale con dolori muscolari, ingrandimento degli organi, voce più profonda a causa della modifica delle corde vocali, russamento notturno, sviluppo di fibromi penduli. Inoltre nella donna si presenta con alterazioni del ciclo mestruale, inclusa amenorrea, mentre nell’uomo con problemi erettili.

Diagnosi per Acromegalia

La patologia viene individuata principalmente tramite un esame obiettivo al quale vengono affiancati esami clinici. La Risonanza Magnetica e la TAC sono utili per intercettare la presenza del tumore nell’Ipofisi, mentre l’analisi dei livelli dell’ormone della crescita e del fattore insulino simile (IGF-1) stabiliscono se sia presente effettivamente una sovrapproduzione dell’ormone. Un test particolarmente attendibile risulta, inoltre, l’analisi dei livelli dell’ormone della crescita prima e dopo l’assunzione di un preparato a base di glucosio. Nel caso non si verifichi un calo dell’ormone con l’ingestione del liquido significa che la patologia è effettivamente presente.

Quali sono le cause dell’Acromegalia?

L’Acromegalia è causata da una sovrapproduzione, nel largo periodo, dell’ormone della crescita (GH), una sostanza secreta dall’Ipofisi, una ghiandola posizionata nel cervello nell’area posteriore al naso. Nel bambino questo ormone consente un corretto sviluppo dello scheletro, mentre nell’adulto mantiene funzionali muscoli ed ossa. Un eccesso di produzione dell’omone è dovuto solitamente ad un tumore benigno della stessa ghiandola Ipofisi, che produce i sintomi sopracitati. In casi più rari, il tumore può colpire altri organi quali polmoni, pancreas o ghiandole surrenali che rilasciano un ormone che a sua volta va a stimolare l’Ipofisi affinché produca GH. Meno frequenti sono i casi in cui la malattia si presenti in seguito all’assunzione di farmaci per aumentare la muscolatura, specialmente negli sportivi che si dedicano al bodybuilding.

Trattamenti per l’Acromegalia

La cura per l’Acromegalia si basa sulla diminuzione dei livelli dell’ormone della crescita e parallelamente l’asportazione del tumore che colpisce l’Ipofisi. Attraverso la chirurgia transfenoidale, ossia attraverso la cavità nasale, si rimuovono infatti buona parte delle cellule tumorali che colpiscono la ghiandola. Se successivamente alla chirurgia dovessero essere rimaste cellule tumorali si procederà alla radioterapia, il cui effetto secondario sarà anche abbassare i livelli dell’GH. Quest’ultimo è comunque un trattamento i cui risultati potrebbero tardare qualche anno prima di essere visibili, oltre che causare effetti secondari all’asse ipotalamo-ipofisario.

A quale specialista rivolgersi?

Lo specialista al quale rivolgersi in caso si presentino i sintomi dell’Acromegalia è l’endocrinologo. Nei casi in cui si debba asportare il tumore sarà necessario affidarsi ad un chirurgo.

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