Alimentazione gravidanza

Specializzazione di Diabetologia

In cosa consiste l’alimentazione in gravidanza?

Durante la gestazione la futura mamma dovrebbe prediligere una dieta sana che comprenda tutti i nutrienti e le vitamine necessari. Questi includono:

  • Frutta e verdura
  • Carni ben cotte
  • Pesce ben cotto
  • Formaggi stagionati e yogurt.

Andrebbe ridotto invece l’apporto di:

  • Carboidrati complessi come pane e dolci
  • Sale
  • Grassi
  • Caffè e tè
  • Uova (sono ammesse solo sode).

Sono completamente vietati:

  • Pesce e carne crudi (inclusi i salumi)
  • Formaggi molli e con muffe
  • Latte non pastorizzato,

in quanto potrebbero contenere batteri pericolosi per il feto, e gli alcolici che attraversano la placenta e danneggiano il Sistema Nervoso del bebè. Alcune tipologie di pesce quali il pesce spada, lo squalo ed i crostacei contengono inquinanti potenzialmente dannosi, per questa ragione sarebbe opportuno non consumarne più di una porzione a settimana. Si dovrebbero, inoltre, fare 4-5 pasti al giorno masticando lentamente al fine di evitare gonfiore all’addome. Non si dovrebbe inoltre dimenticare di bere almeno 2 litri di acqua al giorno. Si dovrebbero inoltre avere particolare attenzione a non porre gli alimenti cotti vicino a quelli crudi, cosi come lavarsi sempre accuratamente le mani dopo aver toccato questi ultimi.

Quali sono i rischi di un’alimentazione in gravidanza scorretta?

Durante la gravidanza è di fondamentale importanza quindi curare la quantità e la qualità del cibo assunto. Il detto per cui si dovrebbe mangiare per due va assolutamente dimenticato in quanto un’alimentazione scorretta porta problemi a lungo termine non solo per la futura mamma, ma per il bebè stesso. Le donne vegetariane e vegane per esempio dovrebbero aumentare l’apporto di proteine e vitamina B12 per evitare di rallentare lo sviluppo del feto. Una mancanza di acidi grassi essenziali, che si trovano in specialmente nel pesce azzurro, potrebbe produrre problematiche al Sistema Nervoso Centrale del neonato, mentre un apporto insufficiente di acido folico, per il quale spesso vengono prescritti integratori, può portare il feto a sviluppare a patologie quali la spina bifida e l’anencefalia. Tra le altre problematiche possibili si ricordano la lombosciatalgia in caso di aumento eccessivo di peso, bimbi sottopeso, parti prematuri con sofferenza fetale nel caso opposto.

Qual è il peso ideale in gravidanza?

Se l’alimentazione sarà stata quella adeguata, non solo il bambino sarà sano, ma la donna riuscirà a perdere il peso accumulato nei nove mesi in maniera naturale.  Per fare ciò sarà necessario calcolare l’indice di massa corporea prima di rimanere incinta. Questo valore si calcola dividendo il peso per l’altezza al quadrato e paragonandolo alla fascia ideale, detta normopeso. In caso dunque la futura mamma avesse un peso inferiore a quello ideale, sarebbe normale un leggero aumento di peso durante i mesi successivi. Al contrario, iniziare la gravidanza con peso in eccesso, significa che l’alimentazione dovrà essere tenuta sotto controllo. In particolare, l’aumento di peso durante i primi tre mesi, che è dovuto all’aumento dell’utero e alla circolazione sanguinea, non dovrebbe superare 1-1.5 Kg a meno che non siano presenti deficit di peso iniziali nella donna. In generale si stima che l’apporto giornaliero di calorie dovrebbe aggirarsi attorno a 3500 kcal durante il secondo trimestre e salire a 4600 kcal nel trimestre finale per coprire anche il fabbisogno del bambino. Per una donna sana in normopeso, l’aumento di peso durante tutta la durata della gestazione dovrebbe essere compreso tra i 9 e 16 kg. Chiaramente in caso di gravidanza (pluri)gemellare questi dati subiranno variazioni.

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