Alterazioni della coscienza

Specializzazione di Terapia del dolore

Che sono gli stati alterati di coscienza?

La coscienza è definita come la condizione in cui le persone mantengono una consapevolezza su se stessi e sull'ambiente circostante. Pertanto, quando si verifica un cambiamento in questo stato si possono produrre disturbi diversi, a seconda della gravità con cui affliggono le funzioni mentali cognitive e affettive.

Quali sono i sintomi?

Tra le più frequenti alterazioni della coscienza, troviamo:

  • Letargia o obnubilamento: riduzione dello stato di allerta o mancanza di attenzione e un certo grado di sonnolenza diurna;
  • Confusione: è un po' più grave della letargia, poiché provoca disorientamento spazio-temporale e anche fasi di fantasia compulsiva o allucinazioni;
  • Stupore: il paziente è permanentemente dormiente e reagisce solo mediante stimolazione, e solamente con risposte semplici;
  • Coma: è uno stato in cui v'è la mancanza di reazione a qualsiasi stimolo e, a seconda del paziente, può portare a una condizione vegetativa persistente o presentare uno stato di coscienza minimo, con alcune espressioni facciali o emissioni vocali.

Quali sono le cause?

Le cause possono essere:

  • Droghe o allucinogeni
  • Discussione
  • Ipnosi
  • Paura
  • Sesso
  • Patologie: digiuno, stanchezza, disidratazione, epilessia, diabete, narcolessia, manie, insonnia, ecc.

Qual è il trattamento?

Dal momento che si tratta di un disturbo così vario, è difficile diagnosticare e trovare una cura applicabile a tutti i casi. I trattamenti più comuni sono:

  • Farmacoterapia: catecolamine, monoamine, neurotrasmettitori, peptidi, ecc.
  • Stimolazione neuropsicologica: basale, multisensoriale, musicoterapia ecc.
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