Calcoli salivari

Specializzazione di Odontoiatria

Cosa sono i calcoli salivari?

I calcoli salivari sono delle masse solide che si formano a causa della cristallizzazione delle sostanze chimiche presenti nella saliva: possono avere dimensioni variabili e si trovano maggiormente nel dotto escretore della ghiandola sottomandibolare (dotto di Wharton) o della Parotide (Dotto di Stenone). Solitamente la calcolosi è monolaterale, ovvero colpisce solo la ghiandola di uno dei due lati. 

Sintomi dei calcoli salivari

I sintomi dei calcoli salivari possono essere gonfiore nel distretto ghiandolare, disfagia, dolore al collo, alla mandibola e al viso, infezione della ghiandola con arrossamento e dolore associato alla masticazione. All’esordio compare un gonfiore nel distretto anatomico della ghiandola interessata: la guancia nel caso della Parotide, tra l’angolo della mandibola e il collo nel caso della Sottomandibolare, nel pavimento della bocca nel caso della Sottolinguale.

Diagnosi per i calcoli salivari

Normalmente la diagnosi dei calcoli salivari viene effettuata mediante raggi X, ma possono essere effettuati anche altri esami come TAC o risonanza magnetica, scialografia, Sialendoscopia o ecografia a ultrasuoni.

Quali sono le cause dei calcoli salivari?

Ad oggi non sono ancora note tutte le cause che possono provocare l’insorgenza dei calcoli salivari, tuttavia i fattori di rischio possono essere dati da una cattiva igiene orale e da un’alterata composizione della saliva, che risulterebbe essere più densa.
Va però osservato che la ricerca del calcolo nei casi di gonfiore può trarre in inganno: il suo riscontro con le tecniche diagnostiche per immagini sembrerebbe dare una chiarissima spiegazione al quadro clinico: il calcolo ostruisce il dotto ghiandolare, creando così il ristagno e il gonfiore a monte, che si risolvono con l’espulsione del calcolo o con la sua rimozione. Con questa interpretazione, però, non si risolve il vero problema della calcolosi, che è la periodica riformazione del calcolo stesso. Va presa pertanto in considerazione un’altra possibilità patogenetica: può non essere il calcolo a sostenere il ristagno salivare, ma il ristagno salivare sostenuto dalla compressione dei muscoli della bocca sui dotti escretori delle ghiandole interessate a favorire la precipitazione dei calcoli, come anche di eventuali infezioni ricorrenti (Parotite Ricorrente). La calcolosi delle ghiandole salivari quindi, sarebbe inserito in un continuum patologico che si articola e può manifestarsi caso per caso con diversi quadri clinici: Ipertrofia del Massetere, Parotite Ricorrente, Ipertrofia Massetero Parotidea, Calcolosi delle ghiandole salivari (Scialolitiasi). 

Trattamenti per i calcoli salivari

A volte i calcoli salivari vengono espulsi naturalmente, tuttavia, se ciò non avviene, si può tentare di stimolare il flusso salivare per aiutare la loro espulsione. Nel caso in cui questo primo tentativo non porti a miglioramenti, si può optare per una spremitura manuale o attraverso una piccola sonda e nei casi più gravi si rimuoveranno i calcoli chirurgicamente. Il vero problema, però, è quello di evitare la loro riformazione.

Trattamento Odontoiatrico-Occlusale

Una Malocclusione dentaria con malposizione della mandibola può determinare una compressione da parte dei muscoli della bocca sui dotti escretori ghiandolari, ed essere così il vero substrato anatomo-disfunzionale che sostiene il ristagno e favorisce sia le infezioni ricorrenti, come la Parotite Ricorrente. 
La terapia prevede di applicare un dispositivo intraorale di riposizionamento mandibolare. Modificando la postura della mandibola, si favorisce il rilassamento dei muscoli della bocca e di conseguenza il ripristino del normale flusso salivare.

A quale specialista rivolgersi?

Oltre allo specialista Otorinolaringoiatra, pertanto, nel caso di calcoli salivari recidivanti è opportuno consultare anche un medico specializzato in Odontoiatria.

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