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Melanoma metastatico

Che cos'è il melanoma metastatico?

Il melanoma metastatico è la forma più avanzata di melanoma, un tumore maligno che ha origine nei melanociti, le cellule della pelle responsabili della produzione di melanina. Quando il melanoma raggiunge lo stadio metastatico, significa che le cellule tumorali si sono diffuse oltre la pelle, raggiungendo altri organi del corpo come linfonodi, polmoni, fegato, ossa o cervello. Questo stadio è classificato come stadio IV.

Quali sono gli stadi del melanoma?

La classificazione del melanoma si basa sul sistema TNM dell’AJCC (American Joint Committee on Cancer) e comprende cinque stadi:

  • Stadio 0 (in situ): il tumore è confinato nello strato più superficiale della pelle.
  • Stadi I e II: il melanoma è limitato alla cute ma può avere uno spessore e caratteristiche diverse (come ulcerazione).
  • Stadio III: le cellule tumorali hanno raggiunto i linfonodi regionali o si sono diffuse nei tessuti vicini.
  • Stadio IV (melanoma metastatico): il tumore si è diffuso a organi distanti.

Quali sono le cause e i fattori di rischio?

Il melanoma è causato da mutazioni genetiche nei melanociti. I principali fattori di rischio includono:

  • Esposizione eccessiva ai raggi UV (sole o lampade abbronzanti)
  • Carnagione chiara, capelli rossi o biondi, occhi chiari
  • Presenza di numerosi nei (più di 50)
  • Storia familiare di melanoma
  • Sistema immunitario compromesso

Come si manifesta?

Nelle fasi avanzate, il melanoma può causare sintomi generali o specifici a seconda degli organi colpiti. Alcuni segnali possono includere:

  • Perdita di peso inspiegabile
  • Stanchezza persistente
  • Dolore localizzato (soprattutto osseo)
  • Tosse o difficoltà respiratorie (in caso di metastasi polmonari)
  • Mal di testa o problemi neurologici (in caso di metastasi cerebrali)

Come si diagnostica?

La diagnosi di melanoma metastatico richiede una combinazione di:

  • Esame clinico della cute e dei linfonodi
  • Biopsia della lesione cutanea sospetta
  • Esami di imaging (TC, PET, RMN) per valutare la diffusione del tumore
  • Esami del sangue, incluso il dosaggio della lattato deidrogenasi (LDH), che può essere alterata in fase metastatica
  • Analisi molecolari, per la ricerca di mutazioni specifiche (come BRAF, NRAS o c-KIT)

Quali sono i trattamenti disponibili?

Il trattamento del melanoma metastatico si è evoluto negli ultimi anni e si basa su terapie sistemiche mirate e immunoterapie:

  • Immunoterapia: farmaci che stimolano il sistema immunitario a riconoscere e attaccare le cellule tumorali (es. anti-PD-1, anti-CTLA-4)
  • Terapie a bersaglio molecolare: indicata nei pazienti con mutazione BRAF (es. inibitori di BRAF e MEK)
  • Chemioterapia: oggi meno utilizzata, riservata a casi selezionati
  • Radioterapia: può essere utile in presenza di metastasi cerebrali o ossee


La scelta terapeutica dipende da diversi fattori, tra cui la mutazione genetica del tumore, le condizioni generali del paziente e la sede delle metastasi.

Qual è la prognosi?

La prognosi del melanoma metastatico è migliorata grazie alle nuove terapie, ma resta variabile. I fattori che influenzano la sopravvivenza includono:

  • Numero e localizzazione delle metastasi
  • Risposta alla terapia
  • Presenza di mutazioni specifiche


In alcuni pazienti, le terapie attuali permettono una sopravvivenza a lungo termine e, in rari casi, la remissione completa.

A quale specialista rivolgersi?

Il melanoma metastatico richiede una gestione multidisciplinare. Gli specialisti coinvolti possono essere:

  • Dermatologo, per la diagnosi precoce e il follow-up
  • Oncologo medico, per la pianificazione del trattamento sistemico
  • Chirurgo oncologo, per eventuali resezioni
  • Radioterapista, nei casi indicati
  • Anatomo-patologo, per le analisi molecolari

La diagnosi tempestiva e l'accesso a un centro specializzato possono fare la differenza nel percorso terapeutico del paziente.