Ritardo del linguaggio

Specializzazione di Neurologia

Cos’è il ritardo del linguaggio?

Questa patologia si definisce come comparsa tardiva o sviluppo ritardato del linguaggio, in confronto ad altri bambini della stessa età. L’età normale in cui i bambini iniziano a dire le prime parole è tra i 12 e i 18 mesi; nei bambini con ritardo del linguaggio, invece, le prime parole vengono pronunciate dopo i 18 mesi. L’area più colpita è, solitamente, quella dell’espressione, mentre di norma capiscono ciò che viene loro detto, ossia l’area della comprensione è più sviluppata.

Per la diagnosi di questa patologia è necessario svolgere uno studio sul paziente, per escludere altre cause come un disturbo generalizzato dello sviluppo, problemi di udito o disturbi neurologici.

Prognosi della malattia

Il ritardo del linguaggio può rallentare l’apprendimento; pertanto, se non trattato in modo tempestivo, può anche ledere il rendimento scolastico del bambino. L’opzione migliore è recarsi da uno specialista ed effettuare gli esami pertinenti.

Sintomi del ritardo del linguaggio

I bambini affetti da questa patologia iniziano a parlare più tardi, e può succedere che non dicano una parola fino ai due anni.

A 18 mesi:

  • Non pronuncia nessuna sillaba
  • Non emette suoni consonantici, ma usa solo vocali
  • Non indica gli oggetti quando gli si chiede dove siano
  • Non mostra l’intenzione di comunicare, nemmeno tramite gesti
  • Non comprende ordini semplici

A due anni:

  • Parla solo ripetendo ciò che sente
  • Parla in modo incomprensibile

A tre anni:

  • Confonde le consonanti, scambiandole nelle parole
  • Non utilizza i pronomi personali (io, tu, lui ecc.)
  • Non costruisce i plurali

A quattro anni:

  • Pronuncia male le consonanti
  • I suoni sembrano nasali
  • Non coniuga i verbi

Diagnosi per il ritardo del linguaggio

I primi a rendersi conto di questa condizione di solito sono genitori o insegnanti. Ciò nonostante, la diagnosi dev’essere fatta da professionisti del linguaggio, a partire da una serie di esami condotti da esperti qualificati per valutare e trattare bambini con questo tipo di problema.

Il medico può realizzare un questionario e interagire con il bambino in vario modo per ottenere più informazioni sul suo sviluppo. È anche possibile effettuare una serie di esami, tra cui un test dell’udito, per poter mandare il paziente da un terapeuta del linguaggio in caso di problema.

Quali sono le cause del ritardo del linguaggio?

Ci sono diversi fattori che possono causare questo tipo di patologia. Alcuni di questi possono essere legati all’apparato fonatorio, come alterazioni della lingua o del palato o un frenulo linguale troppo corto, cosa che limita i movimenti della lingua e lede la produzione di suoni. Ci possono anche essere fattori ereditari o lesioni cerebrali avvenute durante la gestazione o il parto o nei primi mesi di vita. Nelle famiglie bilingui è possibile che i bambini soffrano di questa patologia.

Una diagnosi tempestiva è fondamentale per poter impiegare il trattamento migliore per il paziente. In alcuni casi, possono essere sufficienti i consigli dello specialista.

Si può prevenire?

Il ritardo del linguaggio si può prevenire recandosi da un logopedista, nel caso di antecedenti e/o rischio di sviluppare un problema del linguaggio. Inoltre, bisogna evitare situazioni che possano generare ansia e prestare attenzione al modello di elocuzione di chi è più prossimo al paziente. Si può anche favorire la comunicazione dando più importanza al contenuto che alla forma.

Trattamenti per il ritardo del linguaggio

Il trattamento consiste nello stimolare i processi del linguaggio alterati; i trattamenti devono sempre essere eseguiti da esperti in patologie del linguaggio, come ad esempio logopedisti. Il ritardo del linguaggio è una patologia che si tratta con metodi di riabilitazione del linguaggio. In questo senso, è possibile che vengano prescritti trattamenti per risolvere patologie associate come le ipoacusie (anche da otite sierosa o otite cronica) che possono aggravare il quadro linguistico, dal momento che ogni problema audiologico ha un effetto diretto sullo sviluppo del linguaggio. È necessario stabilire un piano di intervento personalizzato in base al singolo bambino, ossia tenendo in considerazione i punti forti e deboli e fissare gli obiettivi in base a essi. In linea generale, la chiave è aumentare la comunicazione verbale e non verbale e insegnare al paziente abitudini di linguaggio.

Alcuni esercizi includono:

  • Giochi per identificare fonemi scritti
  • Esercizi per riprodurre onomatopee
  • Giochi di completamento di parole
  • Lavori con famiglie semantiche
  • Associazione di parole e suoni

A quale specialista rivolgersi?

Lo specialista che si occupa di questa malattia è il logopedista, che individua, valuta, diagnostica e tratta i disturbi del linguaggio.

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