Tendinite calcifica

Che cos’è la tendinite calcifica?

La tendinite calcifica è una patologia che interessa la spalla ed è caratterizzata dall’accumulo di depositi di calcio nei tendini della cuffia dei rotatori, in cui quello maggiormente coinvolto è il sovraspinoso. Si tratta di una patologia che ha il suo esordio asintomatico intorno ai 25-30 anni per poi manifestarsi con forte dolore diffuso su tutta l’articolazione scapolo-omerale tra i 40 e i 60 anni.  

Prognosi della malattia

La tendinite calcifica non è considerata una patologia grave.

Sintomi della tendinite calcifica

Il sintomo principale che accompagna la tendinite calcifica è il dolore intenso nella regione anteriore e/o in quella laterale della spalla, soprattutto durante la notte o quando si solleva il braccio, al punto di diventare quasi invalidante.

Diagnosi per la tendinite calcifica

La tendinite calcifica può essere diagnosticata attraverso una semplice ecografia alla spalla, considerata la prova migliore e decisamente superiore a tutti gli altri esami. L’ecografia è in grado di individuare il tendine infiammato e di valutare lo stadio evolutivo dell’infiammazione.

Non si esclude lo svolgimento di una radiografia o di una risonanza magnetica, utili all’identificazione di altre lesioni che possono interessare la cuffia dei rotatori.

Quali sono le cause della tendinite calcifica?

Ad oggi non sono ancora state individuate le cause della tendinite calcifica, anche se si è spesso ipotizzato che la malattia possa essere relazionata a fattori di ipovascolarizzazione, a necrosi del tendine, a questioni ormonali. Quest’ultima spiegazione, non scientifica, potrebbe essere la giustificazione al fatto che la tendinite calcifica tende a colpire maggiormente le donne rispetto agli uomini.

Trattamenti per la tendinite calcifica

Il trattamento maggiormente utilizzato per la cura della tendinite calcifica è rappresentato dalla litoclasia percutanea ecoguidata, conosciuta anche come ablazione percutanea ecoguidata delle calcificazioni della spalla grazie alla quale è possibile sciogliere e rimuovere i depositi di calcio.

Può essere prescritto un trattamento conservativo eseguito attraverso l’assunzione di antiinfiammatori o ricorrere alla fisioterapia al fine di migliorare la rigidità dell’articolazione.

A quale specialista rivolgersi?

Gli specialisti che si occupano della diagnosi e della cura della tendinite calcifica sono esperti in Ortopedia e Traumatologia e in Radiologia.

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