Tossidermia

Specializzazione di Dermatologia

Che cos’è la tossidermia?

Si definisce tossidermia l’insieme delle reazioni della pelle (dermatosi), delle mucose e/o affini, causate da farmaci assunti per via orale, inalatoria, parenterale, topica. Le reazioni più frequenti sono i disturbi muco-cutanei (25-30%). Qualsiasi farmaco può causare una tossidermia, la maggior parte delle reazioni farmacologiche sono provocate da antibiotici, anti-convulsivanti e analgesici/antinfiammatori.

Durante l’infanzia, le reazioni più rilevanti sono:

  • Esantemi: sono i più frequenti e si suddividono in: scarlattiniformi (piccole lesioni maculari e papulose che possono confluire in chiazze estese), morbilliformi (lesioni maculari e papulose più grandi, che tendono a confluire in chiazze) e roseoliformi (lesioni maculari non confluenti, che cominciano nel tronco e si estendono ai palmi delle mani e alle piante dei piedi). Di solito, tali reazioni scompaiono velocemente, sebbene, a volte, possano sfociare in forme più gravi.
  • Eritema fisso pigmentato: si manifesta con delle chiazze violacee rotonde che, a volte, compaiono con delle bolle. Sono associate ad analgesici-antinfiammatori, sulfonamidi e antibiotici.
  • Orticaria e angioedema: orticaria pruriginosa che ricompare spontaneamente dopo 4-6 ore. Può essere grave, se la reazione persiste più di 24 ore, se vi è un disturbo sistemico o un edema facciale. È associata all’aspirina e ai beta-lattamici. L’angioedema è una forma di orticaria che colpisce il tessuto sub-cutaneo; quando colpisce il volto si deve agire prontamente, perché può ostruire le vie aeree.
  • Eruzioni acneiformi: si presentano sotto forma di papule e pustole su fronte, spalle e braccia. Di solito sono associate ai trattamenti ormonali, a sostanze alogenate, vitamine, all’isoniazide e agli anticonvulsivanti.
  • Vasculite: solo il 10% di questo tipo di reazione è causata da farmaci. Si manifesta con porpora palpabile, che compare solitamente negli arti inferiori.
  • Malattia da siero: si manifesta con febbre, artralgie ed eruzione morbilliforme o orticarioide. Di solito è causata dai derivati proteici e dagli antibiotici.
  • Sindrome di Stevens-Johnson (SSJ)/ necrolisi epidermica tossica (NET), associata ai sulfamidici, agli anticonvulsivanti, ai FANS, all’allopurinolo, ai beta-lattamici e alla nevirapina. Compare solitamente tra la prima e la terza settimana dopo l’assunzione del farmaco e si presenta sotto forma di macule eritematose e purpuriche. Normalmente la pelle si stacca quando la parte interessata viene sfregata e compaiono vescicole e bolle, che sfociano in una desquamazione epidermica.
  • Sindrome dell’ipersensibilità medicamentosa; compare progressivamente tra la seconda e la sesta settimana dopo l’inizio dell’assunzione del farmaco (normalmente anticonvulsivanti e sulfamidici). Si manifesta con edema facciale ed esantema, che può evolversi in eritrodermia esfoliativa.
  • Reazioni di fotosensibilità, che compaiono con l’assunzione di farmaci per via orale o topica, in seguito all’esposizione solare. Si distinguono la fototossicità (sotto forma di scottatura solare) e la fotoallergia (sotto forma di eczema). Nei bambini è solitamente associata al naprossene, alle tetraciline e derivati.
  • Eritrodermia, che si presenta con un eritema desquamativo associato all’edema, alopecia e alterazioni ungueali e mucose. È associata alla penicillina, ai sulfamidici, alla nitrofurantoina, ai sali d’oro e agli antimalarici.

Prognosi della malattia

La tossidermia solitamente è benigna e guarisce, in genere, tra la prima e la terza settimana dopo l’interruzione del farmaco che l’ha scatenata.

Sintomi della tossidermia

Un farmaco può causare diversi sintomi e un sintomo può comparire per diversi motivi. Le principali manifestazioni sono febbre, sintomi cutanei ed extra-cutanei.

Diagnosi per tossidermia

Per confermare una tossidermia si effettua una visita medica e un’anamnesi dei farmaci. Inoltre, è possibile eseguire una biopsia cutanea, al fine di confermare i sospetti. Inoltre può essere necessario uno studio analitico e uno sull’ipersensibilità al farmaco sul quale si nutrono sospetti.

Quali sono le cause della tossidermia?

Nella tossidermia vi sono diversi fattori predisponenti, come il sesso femminile, alcune patologie soggiacenti, infezioni virali, l’esposizione solare, le proprietà farmacologiche, nonché la via di somministrazione del farmaco.

Si può prevenire?

Vi sono alcune misure da adottare, per prevenire la comparsa della tossidermia, come:

  • Evitare di assumere troppi farmaci
  • Ridurre o evitare i prodotti omeopatici
  • Prescrivere farmaci conosciuti, con un dosaggio adeguato

Trattamenti per la tossidermia

Il trattamento principale delle tossidermie è l’interruzione totale dei farmaci che le hanno provocare, inclusi i prodotti omeopatici e di parafarmacia. Con questo, la patologia dovrebbe migliorare e anche essere curata. Le forme lievi solitamente richiedono un trattamento sintomatico con antistaminici orali e corticoide. Per la forma grave, invece, è necessario il ricovero ospedaliero, il ricambio dei liquidi e/o l’utilizzo di antimicrobici.

È importante monitorare il caso nelle prime 24-48 ore per controllare

A quale specialista rivolgersi?

Lo specialista che si occupa della tossidermia è il Dermatologo.

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