By-Pass Coronarico: cosa c'è da sapere?

Autore: Dott. Vasileios Tsiopoulos
Pubblicato:
Editor: Antonietta Rizzotti

L’intervento di By-Pass coronarico è un'ottima opzione di trattamento della malattia coronarica in caso di severa stenosi/restringimento di una o più arterie che portano il sangue al muscolo cardiaco. Ne parla il Dott. Vasileios Tsiopoulos, esperto in Cardiochirurgia a Roma

Quando è necessario eseguire un intervento di By-Pass Coronarico?

L’intervento di By-Pass Coronarico trova indicazione se:Modellino cuore

  • Si ha una severa stenosi/restringimento (> 70%) oppure un’occlusione del lume di una o più arterie coronarie, le arterie deputate a portare il sangue al muscolo cardiaco;
  • Si ha una riduzione della funzionalità - capacità contrattile del muscolo cardiaco, a causa di un ridotto apporto ematico;
  • Si ha avuto una precedente angioplastica con il posizionamento di uno stent per tenere aperta l'arteria che non ha avuto successo.

In cosa consiste e come si esegue l’intervento di by-pass coronarico?

Il by-pass coronarico rappresenta uno dei più frequenti interventi nell’ambito della Cardiochirurgia. Si tratta della creazione di un ponte, una nuova via di flusso sanguigno, a valle della stenosi (restringimento) dell’arteria coronarica, che ripristina un normale flusso sanguigno a livello del cuore. 

L’intervento prevede il prelievo di un’arteria del torace, l’arteria mammaria, o del braccio, l’arteria radiale, o una vena dalla gamba che viene collegata con un’anastomosi sull’arteria coronarica malata, dopo il restringimento, creando così un nuovo percorso per il flusso sanguigno al muscolo cardiaco.

L'intervento di bypass coronarico dura generalmente dalle tre alle quattro ore e richiede l'anestesia generale. Il numero di bypass di cui si ha bisogno dipende dalla severità e dall’ estensione della malattia coronarica.

Tale procedura porta ad un miglioramento della funzione cardiaca e riduce il rischio di infarto e morte per malattie cardiache.

L’intervento Cardiochirurgico di By-Pass Coronarico può essere eseguito senza fermare il cuore, a cuore battente, ed in casi selezionati con un approccio mini-invasivo attraverso una piccola incisione in corrispondenza dell’emitorace sinistro e senza la necessità di aprire il torace.

Tale intervento:

  • Riduce il rischio operatorio;
  • Riduce la permanenza in terapia intensiva ed il tempo di intubazione;
  • Riduce il rischio di sanguinamento post-operatorio;
  • Riduce il tempo di permanenza in ospedale;
  • Permette una più rapida ripresa ed un ritorno più rapido alla vita normale.

8 consigli post-intervento!

Il mantenimento del buon risultato chirurgico a lungo termine dipenderà da una corretta terapia farmacologica e dal controllo dei fattori di rischio:

  • Smettere di fumare;
  • Seguire un programma alimentare sano;
  • Raggiungere e mantenere un peso sano;
  • Fare esercizio fisico regolarmente;
  • Gestire lo stress;
  • Controllare i livelli ematici di colesterolo e trigliceridi;
  • Adeguato controllo della pressione arteriosa;
  • Adeguato controllo della glicemia.

Dott. Vasileios Tsiopoulos
Cardiochirurgia

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