Chirurgia refrattiva: come ti può aiutare?

Autore: Dott. Antonio Saverio Perez
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Editor: Jennifer Verta

Ogni anno migliaia di persone si sottopongono ad un intervento di Chirurgia Refrattiva per correggere un disturbo della vista, detto ametropia. Scopriamo quali opzioni sono disponibili e se possono fare al caso nostro con il Dott. Antonio Saverio Perez, esperto in Oculistica in provincia di Milano

Come si originano i difetti visivi?

La vista umana è possibile grazie alla luce. Nell’occhio di un individuo che non soffre di disturbi della vista (emmetropia) la luce arriva sulla retina attraverso un fenomeno di rifrazione operato dalla cornea e dal cristallino. La lunghezza del bulbo oculare e la curvatura della cornea sono fondamentali per far giungere la luce correttamente a fuoco sulla retina, per questo chi ha il bulbo oculare più lungo (miopia), più corto (ipermetropia) o con la curvatura corneale simile ad una palla da rugby, con i due diametri principali di diversa lunghezza (astigmatismo) avrà un problema di “sfasatura” della rifrazione sulla retina, che darà origine al disturbo visivo corrispondente.

A cosa serve la chirurgia refrattiva?

Tramite l’azione del laser impiegato nelle tecniche di chirurgia refrattiva moderna, la normale morfologia dell’occhio ametrope viene corretta permettendo alla luce di giungere correttamente sulla retina. Nei trattamenti di chirurgia refrattiva corneale, il laser asporta (tecnicamente si definisce ablazione) il tessuto in aree ben precise per correggere l’ametropia, ovvero il difetto refrattivo. Le tecniche principali per risolvere i problemi di vista sono oggi determinate dal laser ad Eccimeri e dal Femtolaser. Da questi due tipi di laser scaturiscono tre tecniche differenti: 

  1. PRK (solo utilizzo dell’eccimero) in cui si asporta meccanicamente lo strato superficiale della cornea per poi intervenire con il laser: con questa tecnica si possono correggere anche miopie elevate, astigmatismi piccoli e medi e lievi ipermetropie;
  2. FEMTOLASIK (tecnica combinata dei due laser) in cui si solleva lo strato superficiale della cornea tramite il femtolaser per poi procedere con il laser ad eccimeri sull’area sottostante: con questa tecnica si possono correggere miopie da piccole a medio-alte, astigmatismi e ipermetropie medio-alti;
  3. SMILE (sola applicazione del laser a femtosecondi) è la tecnica più avanzata, in cui direttamente nello stroma corneale si crea il “lenticolo” di correzione che si asporta attraverso una microincisione di 3 mm: si possono correggere miopie anche elevate e astigmatismi miopici.

Esistono poi tecniche più invasive (intraoculari), in cui si inserisce una lente nell’occhio davanti al cristallino oppure sostituendo lo stesso cristallino con una lente adeguatamente calcolata: si utilizzano per i disturbi visivi più elevati oppure in caso di opacità dello stesso cristallino (cataratta).

Addio agli occhiali

Occhiali e lenti a contatto sono ottimi per correggere qualsiasi problema visivo, tuttavia si tratta di soluzioni momentanee. Una volta riposti gli occhiali o lenti che siano, siamo punto a capo. Grazie alla chirurgia si agisce direttamente sulla struttura dell’occhio rendendo la correzione permanente. Non ti dovrai mai più svegliare cercando gli occhiali!

Tutti possono sottoporsi ad un intervento di chirurgia refrattiva?

I candidati all’intervento di chirurgia refrattiva devono essere sottoposti ad una serie di esami preliminari volti ad escludere patologie corneali e/o oculari che ne impediscano l’idoneità e ad accertare che i parametri corneali permettano la correzione del difetto refrattivo: solo uno specialista può valutare caso per caso se il paziente è idoneo all’operazione.

Dott. Antonio Saverio Perez
Oculistica

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