Come curare la cefalea muscolo tensiva

Autore: Top Doctors®
Pubblicato: | Aggiornato: 17/11/2018
Editor: Marta Buonomano

La cefalea tensiva è un tipo di mal di testa molto comune causato dalla contrazione continua e involontaria dei muscoli. Il nostro esperto in Neurologia ci spiega come riconoscerla e curarla

Da cosa è causata la cefalea tensiva?

Alcuni dei primi fattori da prendere in considerazione in caso di cefalea tensiva sono la postura scorretta ed eventuali traumi a carico della muscolatura cervicale o facciale (es. difetti visivi e/o sforzo costante degli occhi). Ciò non permette il rilassamento dei muscoli cervicali e pericranici e provoca in molti pazienti l’insorgenza del dolore. La cefalea tensiva può però essere causata anche da ansia o depressione. La persistenza di fattori psicologici negativi (conflitti non risolti, ansia cronica, depressione, ecc.) e l’abuso di farmaci analgesici può contribuire a rendere questa condizione cronica.

Come riconoscere la cefalea tensiva

La diagnosi avviene mediante un’analisi clinica, cioè lo studio da parte di uno specialista dei sintomi lamentati dal paziente
Secondo l’International Headache Society (IHS), si è presenza di cefalea tensiva quando si è sofferto almeno 10 volte di un mal di testa di una durata che varia tra i 30 minuti e i 7 giorni, senza nausea, vomito, fotofobia e fonofobia (solo se associate; è possibile che si presentino singolarmente). Inoltre, è necessario che il mal di testa presenti almeno due tra queste caratteristiche:

  • Localizzazione bilaterale
  • Tipologia oppressiva (non pulsante)
  • Intensità lieve o moderata
  • Intensità non varia se si pratica sport

È possibile curarla?

Non esiste un trattamento specifico per questa patologia, ma per tenere sotto controllo il dolore è possibile assumere farmaci antinfiammatori non steroidei. L’abuso di farmaci analgesici potrebbe trasformare una cefalea tensiva sporadica in una forma cronica: per questo motivo, nel caso in cui il paziente sia obbligato ad assumere antidolorifici almeno 8 volte in un mese, sarà necessario iniziare una terapia profilattica giornaliera.
Per migliorare il controllo del dolore si può provare a gestire lo stress mediante tecniche psicoterapeutiche e di rilassamento (es. yoga) o con terapie farmacologiche (es. miorilassanti).

 Redazione di Topdoctors

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Neurologia


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