Ernia inguinale, si può evitare la chirurgia?

Autore: Dott. Riccardo Bertolini
Pubblicato:
Editor: Giulia Boccoli

L’ernia inguinale compare a causa della fuoriuscita di viscere dalla cavità addominale e si può trattare solo con la chirurgia. Il Dott. Riccardo Bertolini, esperto in Chirurgia Generale a Roma, spiega quali sono le tecniche chirurgiche ad oggi disponibili e l’importanza delle visite di controllo

Chi è più soggetto ad essere affetto da ernia inguinale?

Da studi scientifici è emerso che l’incidenza dell’ernia inguinale è più alta nella popolazione maschile rispetto a quella femminile e che l’avanzare dell’età aumenta le probabilità dell’insorgere della malattia. Tra i fattori di rischio troviamo anche l’obesità e la concomitanza di patologie come la bronchite cronica. Il fumo e la familiarità con la malattia aumentano notevolmente le possibilità di avere un’ernia inguinale. Al contrario del pensiero comune che vede nel sollevamento dei pesi un fattore di rischio dell’ernia, non esistono ancora studi scientifici in grado di confermare tale pensiero.

Perché compare l’ernia inguinale?

Con il termine di ernia inguinale si indica la fuoriuscita di un viscere dalla cavità addominale attraverso il canale inguinale. La sua comparsa viene facilitata dall’indebolimento della parete posteriore del canale inguinale a causa di patologie come il diabete e le malattie del collagene, oppure dal fumo ed il sovrappeso. Nel momento in cui alla debolezza di questo canale si si aggiunge l’aumento della pressione interna addominale, l’ernia si fa strada e fuoriesce, fatto piuttosto comune tra chi pratica attività fisica intensa, chi soffre di tosse cronica o stipsi, o chi è affetto da magrezza eccessiva. A causa dell’aumento della pressione intraddominale, la parete cede gradualmente, permettendo al grasso e alle anse dell’intestino tenue o del colon di uscire dalla loro sede naturale e infilarsi nel canale inguinale. A causa dell’indebolimento delle pareti del canale inguinale, si crea una via d’uscita per la formazione di tale ernia.

Si può evitare l’intervento chirurgico?

Purtroppo a causa delle sue caratteristiche, l’ernia inguinale è destinata ad aumentare gradualmente di volume con il passare del tempo e per tale motivo non è possibile evitare l’intervento chirurgico, anche se è possibile rimandarlo seguendo i consigli di uno specialista. Sebbene la Chirurgia non sia evitabile, ad oggi sono disponibili tecniche meno invasive che possono essere effettuate in regime di Chirurgia Ambulatoriale od in Day Hospital, in anestesia locale, con grandi vantaggi per il recupero post-operatorio del paziente.

L’importanza delle visite di controllo

Le complicanze derivate dall’ernia inguinale possono essere anche molto gravi ed è quindi fondamentale effettuare periodiche visite di controllo. Una volta aumentata di volume, infatti, l’ernia può rimanere bloccata tra le pareti da cui è fuoriuscita provocando una strozzatura che compromette l’afflusso di sangue all’intestino; se non operata in tempo, questo può comportare una perforazione intestinale che in alcuni casi porta al decesso. Ecco perché bisogna affidarsi a specialisti esperti che possano offrire consigli adatti ad ogni paziente e che sappiano valutare quale sia il momento migliore per effettuare l’intervento chirurgico.

Dott. Riccardo Bertolini
Chirurgia generale

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