Infertilità maschile: un problema sempre più frequente

Autore: Prof. Salvatore Sansalone
Pubblicato:
Editor: Jennifer Verta

L’infertilità maschile è spesso il risultato di una scarsa cultura della prevenzione. Insegnare ai giovani l’importanza di controlli periodici è la chiave per combattere questa sempre più diffusa problematica. Ne parliamo con il Prof. Salvatore Sansalone, esperto in Urologia a Roma

I numeri dell’infertilità maschile

Tra il 40 ed il 50% dei casi di infertilità di una coppia è dovuto a disturbi maschili. Secondo le statistiche, le coppie che hanno problemi a concepire sono più che raddoppiate rispetto a 20 anni. Esiste infatti una percentuale compresa tra il 30 ed il 40% di giovani uomini tra i 16 ed i 35 anni che soffrono di vari disturbi andrologici che se non curati possono sfociare con gli anni nell’infertilità. I dati raccolti dal Registro nazionale della PMA (Procreazione Medicalmente Assistita) lo confermano: quasi il 30% delle coppie che cercano l’assistenza di una clinica per concepire hanno problemi di fertilità maschile. Gli esperti parlano di infertilità quando una coppia non riesca a concepire dopo almeno 12-18 mesi. In Italia queste coppie rappresentano circa il 10-15%.

Perché l’infertilità maschile ha tassi tanto elevati?

Le cause? A differenza del gentil sesso, gli uomini non sembrano avere particolare consapevolezza dell’importanza della prevenzione. Si preoccupano se insorgono disturbi legati all’erezione, ma, a parte ciò, tendono a minimizzare altri disturbi. I programmi di screening per gli uomini, inoltre, sono spesso assenti o poco diffusi. La rimozione della leva obbligatoria ha, poi, eliminato anche quei controlli obbligati che svolgevano un’arma di prevenzione. Da qui lo sviluppo di svariate patologie che spesso vengono diagnosticate tardi, solo quando la coppia ha problemi ad avere un bambino e vengono eseguiti test di controllo

Quali sono i disturbi che possono causare infertilità?

Le problematiche che possono portare all’infertilità maschile sono varie:

  • Disfunzioni della tiroide
  • Ipogonadismo e ipo o ipergonadotropi
  • Problemi ormonali o malattie sistemiche
  • Infezioni del tratto riproduttivo-urinario
  • Ipertrofia testicolare
  • Criptorchidismo
  • Varicocele
  • Fimosi
  • Idrocele
  • Ipospadia
  • Anomalie degli spermatozoi (per es. riduzioni del numero, della loro motilità, della forma o loro assenza)

L’infertilità può infine giungere anche a causa di abitudini errate (fumo e sostanze stupefacenti) o sostanze tossiche presenti nell’ambiente.

L’importanza della prevenzione

Ecco dunque perché è fondamentale eseguire controlli periodici, fin da giovani ed insegnare a questi ad imparare a riconoscere i primi segnali dell’insorgenza di un problema andrologico, evitando di ignorare la problematica fino alle estreme conseguenze.

Prof. Salvatore Sansalone
Urologia

Vedi il profilo

Valutazione generale del paziente


Utilizziamo cookies propri e di terzi per offrire una miglior esperienza e un miglior servizio. Utilizzando questo sito ne accetta l'uso. Continuare Politica dei cookies