Metastasi polmonari: cosa sono e perché si formano!

Autore: Dott. Luca Tavecchio
Pubblicato:
Editor: Antonietta Rizzotti

I polmoni hanno la caratteristica di rappresentare la prima sede di diffusione per quei tumori che drenano direttamente nel circolo sistemico. Ne parla il Dott. Luca Tavecchio, esperto in Chirurgia Toracica a Milano

Che cosa sono le metastasi polmonari?

Le metastasi polmonari rappresentano localizzazioni a distanza di un tumore maligno a livello del polmone (una delle sedi più frequenti della diffusione delle malattie tumorali).
I tumori che più frequentemente metastatizzano a livello polmonare sono i seguenti:

  • Tumori del colon retto
  • Tumori del rene
  • Sarcomi (sono i tumori delle parti molli)
  • Melanomi
  • Tumori del seno
  • Tumori testa e collo
  • Tumori polmonari (in aree differenti dello stesso polmone o nell’altro polmone)

Potenzialmente tutti i tumori possono metastatizzare a livello polmonare, alcuni più frequentemente, altri meno. La metastatizzazione avviene per via ematica, cioè attraverso il circolo sanguigno. I tumori che drenano il sangue nelle vene cave, trovano nei polmoni la prima sede potenziale di diffusione.

Qual è la prognosi di una metastasi polmonare?

Le metastasi polmonari sono da considerarsi a prognosi sfavorevole.

Le cure che possiamo dedicare a questa patologia permettono di migliorare la prognosi. Al fine di valutare la possibilità di una terapia efficace vengono considerati alcuni particolari indici:

  • Intervallo libero della malattia: cioè quando le metastasi compaiono a distanza dal tumore che le ha provocate (in termini di mesi o di anni);
  • Sede di partenza: esistono tumori che hanno più possibilità di cura come il tumore al colon retto o alcune forme di sarcoma e altri tumori che, invece, hanno meno possibilità di cura, come ad esempio i melanomi;
  • Numero delle metastasi e della loro posizione: più sono numerose e più diffuse, più diventa difficile una gestione terapeutica. Il caso ideale è rappresentato da una singola lesione, o al massimo duplice, in una stessa parte polmonare.

Quali sono le cause delle metastasi polmonari?

Le cause delle metastasi polmonari sono uguali a quelle localizzate in altre sedi (es. ossee, epatiche, cerebrali). I polmoni hanno la particolarità di essere la prima sede di diffusione per tumori che drenano direttamente nel circolo sistemico. Rappresentano, quindi, la prima sede potenzialmente più accessibile all’impianto delle metastasi.

Perché si formano le metastasi?

Le metastasi sono cellule che partendo dal tumore primitivo si diffondono attraverso i vasi linfatici o i vasi sanguigni. Trovano in alcuni organi una situazione favorevole per poter crescere, sviluppando nuovi noduli tumorali.

Quali sono i soggetti maggiormente colpiti?

La sede del tumore primitivo, il tipo istologico e le condizioni del paziente giocano un ruolo nella diffusione. I pazienti maggiormente debilitati o che non abbiano seguito le terapie corrette come ad esempio la chemioterapia adiuvante (precauzionale) dopo la chirurgia, rappresentano potenzialmente i soggetti più a rischio di sviluppare le metastasi.

Com’è possibile prevenire le metastasi?

Prevenire, in senso stretto, non è possibile. Per ridurre il rischio di metastasi è necessario effettuare la terapia adeguata sul tumore primitivo: nella maggioranza dei casi chirurgia ed eventualmente radioterapia e/o chemioterapia adiuvante (che aiuta ad evitare la diffusione della metastasi). Entrambe questi trattamenti, in casi già avanzati localmente, possono essere usati anche prima della chirurgia.

Quali sono i sintomi?

Tendenzialmente le metastasi polmonari sono totalmente prive di sintomi a meno che non siano numerose e talmente grandi da creare qualche problema respiratorio. Raramente producono dolore, tranne nel caso in cui entrino a contatto con la pleura parietale (parte sensitiva). Purtroppo, il polmone è una struttura completamente priva di fibre sensitive e dolorifiche.

Potrebbero svilupparsi dei grossi tumori a livello del polmone senza che il soggetto colpito se ne accorga.

Quali sono i trattamenti?

La chirurgia ha assunto un ruolo rilevante negli ultimi decenni. Attraverso uno studio effettuato su oltre 5.000 casi, negli anni ’90 è stato dimostrato che il trattamento chirurgico poteva portare benefici nella prognosi dei pazienti.

La chirurgia permette di migliorare la prognosi della malattia in maniera significativa in alcuni tumori. Per esempio nei tumori del colon retto metastatici a livello polmonare, un intervento chirurgico effettuato con le metodiche corrette, può portare a una curabilità del 25-30%.

Normalmente i pazienti con metastasi polmonari, che non possono ricorrere alla chirurgia, sono più spesso a prognosi sfavorevole. Si tratta dei casi in cui i trattamenti chemioterapici o radioterapici diventano spesso palliativi o che possono cronicizzare la malattia, non trovando però margini di cura.

Oggi, anche la chemioterapia, se associata all’immunoterapia, può permettere di ottenere dei risultati interessanti, ma si tratta di studi ancora in fase sperimentale.

Dott. Luca Tavecchio
Chirurgia toracica

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