Perché sottoporsi a una mastoplastica additiva?
Il Prof. Erri Cippini, specialista in Chirurgia Plastica a Brescia, approfondisce in questo articolo i rischi e i benefici della mastoplastica additiva, intervento a cui moltissime donne si sottopongono per migliorare l'aspetto del proprio seno
Per quali ragioni le donne considerano la mastoplastica additiva?
Un seno florido ed attraente è la espressione massima di femminilità. Sia donne con mammelle poco sviluppate dalla pubertà che donne con mammelle cadenti o vuote per gravidanze o per il passare degli anni desiderano manifestarla a pieno diritto. Con la mastoplastica additiva, che ha un ruolo molto importante per esempio dopo una gravidanza particolarmente gravosa come completamento della procedura detta mommy-makeover, ove è spesso unita ad una addominoplastica, si ottiene la realizzazione del desiderio di riavere le mammelle che l’allattamento ha svuotato. Lo stesso accade per una paziente magra e con mammelle piccole: una mastoplastica additiva certamente migliorerà la sua autostima.
Quali sono i rischi e i benefici associati alla mastoplastica additiva, e come vengono affrontate eventuali complicanze post-operatorie?
Quando un intervento di mastoplastica additiva è eseguito da uno Specialista in Chirurgia Plastica Ricostruttiva ed Estetica ed in un ambiente sicuro come la sala operatoria di un ospedale, i rischi sono veramente ridottissimi. Le protesi attuali sono sicure e non si rompono e non perdono il gel in esse contenuto. Il posizionamento sottoghiandolare o sottomuscolare, se ottenuto tramite un accesso dal solco sottomammario, non interessa mai la ghiandola mammaria che rimane integra e può essere seguita in maniera tradizionale ed ottimale nei successivi abituali controlli della prevenzione oncologica. È chiaro che una complicanza può eccezionalmente accadere ed in quel caso il chirurgo plastico specialista che ha operato la paziente si preoccuperà di ottenere la soluzione.
Quali sono le ultime innovazioni o tecniche avanzate nel campo della mastoplastica additiva?
I miglioramenti attuali riguardano le nuove protesi. Oggi esistono protesi che, seppure tonde, sono composte da un gel che permette alla protesi di modificare la propria forma con la gravità (e cioè con i movimenti del corpo) assumendo per esempio la forma a goccia quando la paziente che è stata sottoposta a mastoplastica additiva si pone in posizione eretta: proprio come fosse una ghiandola mammaria normale. Le protesi moderne, inoltre, sono composte da un gel denso che, anche nella malaugurata situazione di una rottura di protesi, non va in giro per il corpo. Bisogna comunque assicurare alle pazienti che la rottura di una protesi mammaria non è solo un evento raro ma è assolutamente eccezionale perché anche la parete (cioè il guscio) di cui sono formate le protesi moderne è multistrato e praticamente indistruttibile.
Foto di una Paziente prima e dopo la mastoplastica additiva


Per quanto riguarda le tecniche di inserimento, sono le stesse da molti anni. Ogni Specialista in Chirurgia Plastica sceglie quella che preferisce. Personalmente, io scelgo l’accesso dal solco sottomammario che mi permette di preservare l'integrità della ghiandola mammaria.
Come si determina la taglia e la forma dell'impianto mammario più adatto a ciascuna paziente?
Purtroppo le preferenze personali della paziente, seppure importanti ed indicative per il Chirurgo, non sono determinanti. Quello che conta sono la forma e le dimensioni del torace (anche in relazione all’altezza) della paziente e le misurazioni che il Chirurgo esegue durante la visita pre-intervento, spesso seguita da una seconda visita per discutere con la paziente la scelta fatta: infatti il Chirurgo elabora, dopo la prima visita, un progetto operatorio che richiede una ponderata valutazione a tavolino, e con la seconda visita il Chirurgo presenta alla paziente il progetto operatorio che è pertanto sempre personalizzato.
Quali consigli darebbe a una persona che sta valutando la mastoplastica additiva?
Fidarsi di uno Specialista in Chirurgia Plastica Ricostruttiva ed Estetica che opera in una sala operatoria di un ospedale certificato, un Chirurgo che non lesini spiegazioni e che ascolti la paziente ma anche che si faccia ascoltare e capire da Lei.

