Prevenzione cardiovascolare: quanto influisce il peso corporeo?

Autore: Dott.ssa Giovanna Geraci
Pubblicato:
Editor: Antonietta Rizzotti

Il sovrappeso/obesità è uno dei fattori di rischio cardiovascolari più diffusi. Di fatto i dati epidemiologici indicano che l’obesità è in continua crescita anche in Italia, e fin dall’età infantile. Ne parla la Dott.ssa Giovanna Geraci, esperta in Cardiologia a Palermo

Perché il tasso di obesità è in crescita?

Questo dipende da una dieta sbagliata e da abitudini di vita in cui l’attività fisica è troppo poca. Per una dieta sana vannoMedico privilegiati alimenti quali il pesce, verdure e ortaggi, carboidrati ma in giusta quantità; vanno invece limitati i grassi saturi cioè prevalentemente i grassi animali (burro, carni rosse grasse in eccesso, troppi  formaggi) che contengono colesterolo “cattivo”, LDL, che contribuisce all’ammalarsi delle arterie, predisponendo alla patologia detta aterosclerosi; è inoltre fondamentale inserire nella quotidianità attività fisica regolare, anche semplice, quale camminare a passo svelto mezz’ora al giorno: in verità l’OMS raccomanda i 10.000 passi al giorno che “tolgono il medico di torno”!

Esiste una correlazione tra stress e malattie cardiovascolari?

Sì, esiste, infatti è dimostrato che fra i pazienti che vanno incontro ad infarto, specie le donne, l’ansia e la depressione sono più frequenti. Questa tendenza si può contrastare per esempio dedicando un po’ del proprio tempo a sé stessi, magari proprio svolgendo attività fisica che aiuta doppiamente, il corpo e la mente.

Il rischio cardiovascolare è irreversibile?

Alcuni fattori di rischio sono non modificabili, come il sesso, l’età, la predisposizione familiare alle malattie cardiovascolari, ma tanti altri lo sono: il fumo, l’ipercolesterolemia, il diabete, l’ipertensione, la sedentarietà, lo stress, e per questo bisogna mettere in atto uno stile di vita che comprenda una dieta sana (es. quella mediterranea), attività fisica regolare, eliminando il fumo, l’eccesso di alcool. Chi poi ha già sofferto di un problema cardiovascolare, deve assolutamente anche attenersi alla terapia assegnata e sottoporsi ai controlli periodici consigliati.

Quando è necessario sottoporsi ad una visita specialistica

Quando si rileva una pressione arteriosa oltre la norma, quando gli esami del sangue mostrano colesterolo, trigliceridi o glicemia oltre la norma, quando in famiglia si sono verificati diversi casi di malattie cardiovascolari; oppure quando si avvertono disturbi nuovi, quali dolore al petto in corso di attività o forti capogiri, o facilità a stancarsi anche per attività poco impegnative. In prevenzione secondaria (cioè dopo che si è già verificato un problema clinico quale infarto, angina, ictus) sono fondamentali i controlli periodi programmati con il proprio cardiologo di fiducia.

Dott.ssa Giovanna Geraci
Cardiologia

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