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Topografia corneale: come funziona?

Tra i vari esami oculari c’è la tomografia corneale, ma di che cosa si tratta esattamente? Scopriamolo in questo breve articolo

Che cos’è la topografia corneale?

Si tratta di un esame diagnostico non invasivo grazie al quale è possibile creare una “mappa topografica tridimensionale” della cornea.

In questo modo, infatti, si conoscono le caratteristiche della cornea attraverso uno studio del rilievo della sua superficie non solo nella parte anteriore, ma anche in quella posteriore.

Inoltre, si possono determinare possibili irregolarità e i diversi gradi di curvatura della cornea che, per le sue proprietà ottiche di rifrazione, è essenziale per la visione.

                Cornea: approfondimento

La cornea è una membrana trasparente che ricopre la pupilla e l’iride dell’occhio.

Svolge tre funzioni importanti:

  • protezione e sostegno delle strutture oculari;
  • filtrazione di alcune lunghezze d’onda ultraviolette;
  • consente il passaggio dei raggi luminosi verso le strutture interne dell’occhio e aiuta a mettere a fuoco le immagini sulla retina.

occhi di una ragazza

​A cosa serve la topografia corneale?

Questo tipo di esame è essenziale per:

Come si esegue l’esame?

Durante l’esame, il paziente si siede, con il mento e la fronte appoggiati su appositi supporti, e deve guardare una mira luminosa posta al centro di una serie di anelli luminosi concentrici, che vengono proiettati sulla superficie anteriore della cornea.

Lo strumento utilizzato si chiama topografo corneale, che è formato da una parte detta cheratoscopio e il computer, in cui si proietta una mappa colorimetrica.

L’esame ha una durata di circa 15 minuti.

La topografia corneale è pericolosa?

L’esame non è doloroso e non presenta rischi per il paziente.