Tumore dello Stomaco: perché è importante una diagnosi tempestiva?

Autore: Dott. Carmine Antropoli
Pubblicato:
Editor: Marta Buonomano

Il Dott. Carmine Antropoli, esperto in Chirurgia Generale a Napoli, ci spiega come riconoscere il tumore dello stomaco e quali esami eseguire in caso di sospetto

Tumore dello stomaco: di cosa si tratta?

Il tumore dello stomaco più diffuso è l’adenocarcinoma gastrico. In Italia ogni anno in media si registrano circa 35 nuovi casi ogni 100.000 abitanti fra i maschi e circa 25 nuovi casi ogni 100.000 abitanti tra le donne. Del totale dei casi, la maggior parte si registra al Nord d’Italia. Le differenze nella distribuzione geografica confermano l’importanza dei fattori ambientali di rischio, soprattutto dietetici, in questa condizione.

Tra i fattori favorenti la neoplasia gastrica si riconoscono: l’età avanzata, il sesso maschile, dieta: consumo di pesce e carni salate o affumicate, eccessivo consumo di sale, assunzione di acqua con elevato contenuto di nitriti e/o nitrati, tabagismo, alcol, obesità e il gruppo sanguigno di tipo A +

Anche alcune condizioni cliniche come la gastrite atrofica, polipi adenomatosi, esofago di Barrett, infezione cronica da H. Pylori.

Tra i fattori protettivi si sono dimostrati utili: frutta e verdura fresca, alimenti ricchi di vitamina C, E, A, beta-carotene e cisteina; nonché l’uso della refrigerazione per la conservazione dei cibi.

Come riconoscere un tumore allo stomaco?

Ragazza con dolore allo stomacoIl quadro clinico della malattia è rappresentato da: Calo ponderale significativo e rapido, dolore addominale, mancanza di appetito, anemizzazione, che può evidenziarsi in seguito ad episodi di melena (presenza di feci di colore scuro, viscose e maleodoranti) o ematemesi (cioè il vomito di sangue)

È possibile prevenirlo?

In caso di sospetto il paziente dovrà eseguire esami ematochimici comprensivi di emocromo, che potrà evidenziare anemia microcitica ed ipocromica; sideremia che risulterà bassa e ferritinemia, anch’essa ridotta. Inoltre gli indici ematochimici di funzionalità epatica saranno alterati nella patologia avanzata. I markers tumorali, in particolare il CEA aumentato saranno importanti per il follow up del paziente.

L’esame strumentale gold standard è rappresentato dall’EDGS con esame bioptico. L’iter diagnostico proseguirà con l’esecuzione di TC torace e addome.

Quali sono le possibili terapie?

Se la neoplasia è scoperta in fase precoce (early carcer) la chirurgia R0 a scopo curativo è il trattamento gold standard. L’intervento chirurgico consiste nella resezione totale dello stomaco (gastrectomia totale) oppure nella resezione di parte di esso (gastrectomia subtotale) uniti ad ampia linfoadenectomia, cioè rimozione dei linfonodi della regione che potrebbero rappresentare reservoir di cellule maligne, considerata la propensione di tale neoplasia alla diffusione per via linfatica. La scelta del tipo di resezione, dipende dalla localizzazione della neoformazione.

Nei casi di tumore localmente avanzato, senza metastasi a distanza, la strategia terapeutica europea maggiormente diffusa consiste nella chemioterapia prima e dopo l’intervento chirurgico.

Nei casi di patologia molto avanzata che comporti impedimento alla normale alimentazione del paziente o nei casi di sanguinamento della lesione, la chirurgia palliativa che consiste nel confezionamento di una gastroenteroanastomosi, può essere realizzata se le condizioni del pz lo permettono.

Dott. Carmine Antropoli
Chirurgia generale

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