Biopsia Seno

Che cos’è la biopsia del seno?

La biopsia del seno è una metodica utilizzata per analizzare istologicamente il tessuto mammario considerato sospetto.

Seno donna

Tale procedura serve per escludere o confermare un dubbio diagnostico dovuto da precedenti indagini radiologiche o dalla visita senologica.

Esistono varie tipologie di biopsia:

  • Biopsia chirurgica
  • Macro-agobiopsia
  • Agobiopsia mammaria

In cosa consiste?

Attraverso la biopsia del seno si realizza un prelievo di materiale tissutale della mammella, estratto dalla zona in cui è stata identificata una possibile anomalia o neoplasia.

Tale procedura si esegue inserendo un ago tranciante nel seno, sotto una guida ecografica o mammografica, per localizzare al meglio la zona sospetta.

Il tessuto estratto verrà sottoposto a un esame istologico, ossia verranno analizzate le caratteristiche di tale materiale al microscopio ottico.

Tale tecnica dura generalmente tra i 15 e i 60 minuti in base al tipo di prelievo realizzato e al loro numero.

L’area del prelievo viene disinfettata e si somministro un anestetico locale per via percutanea.

Una volta terminato l’esame, la paziente dovrà riposarsi per alcune ore e poi riprendere le proprie attività giornaliere.

Perché si esegue?

Tale esame si consiglia in caso di:

  • Dolore ingiustificato al seno o all’ascella
  • Secrezioni sierose o ematiche dai capezzoli
  • Variazioni della cute e dell’areola delle mammelle
  • Nodulo
  • Ispessimento della zona mammaria
  • Esame citologico (agoaspirato) non soddisfacente

Quindi, si esegue con lo scopo di definire con maggiore precisione e attendibilità la natura di una formazione sospetta, escludendo o confermando la presenza di un tumore al seno maligno.

Preparazione per la biopsia del seno

Non è necessaria una preparazione particolare prima dell’esame, però si consiglia di avvisare il Senologo se si soffre di eventuali allergie e se si assumono farmaci anticoagulanti, che dovranno essere sospesi 48 ore prima della procedura.

Tuttavia, non è necessario interrompere altri possibili trattamenti farmacologici.

Cosa si prova durante l’esame?

Durante la biopsia del seno la paziente può percepire un dolore abbastanza tollerabile, poiché si esegue con anestesia locale. Ciononostante tale procedura è invasiva e traumatica per il seno e, quindi, alcune ore dopo potrebbe insorgere un dolore nella zona interessata. In questi casi, è possibile assumere antidolorifici oppure applicare impacchi freddi. Inoltre, nei giorni successivi potrebbero comparire alcuni lividi nell’area.

Altre possibili complicazioni possono includere:

  • Gonfiore del seno
  • Emorragia
  • Infezione della ghiandola mammaria
  • Pneumotorace

In caso di febbre e arrossamento della zona con secrezione insolita, si consiglia di rivolgersi allo specialista.

Significato di risultati anomali

Esisto 5 tipi di risultati della biopsia del seno:

  • B1 (Inadeguato/non rappresentativo): i risultati sono inadeguati e lo specialista deve rivalutare il caso;
  • B2 (Reparto benigno): i risultati sono adeguati e la formazione sospetta è di natura benigna;
  • B3 (Atipia in lesione probabilmente benigna): in questo caso i risultati hanno riscontrato una lesione “probabilmente benigna” oppure come “fattore di rischio” per il carcinoma;
  • B4 (Sospetto di malignità): la formazione analizzata ha caratteristiche neoplastiche;
  • B5 (Reparto maligno): i risultati indicano la presenza di un carcinoma.
05-04-2023
Top Doctors

Biopsia Seno

Dott.ssa Annamaria Bianchi, Ph.D - Radiologia

Creato il: 04-07-2022

Editato il: 05-04-2023

Editor: Antonietta Rizzotti

Che cos’è la biopsia del seno?

La biopsia del seno è una metodica utilizzata per analizzare istologicamente il tessuto mammario considerato sospetto.

Seno donna

Tale procedura serve per escludere o confermare un dubbio diagnostico dovuto da precedenti indagini radiologiche o dalla visita senologica.

Esistono varie tipologie di biopsia:

  • Biopsia chirurgica
  • Macro-agobiopsia
  • Agobiopsia mammaria

In cosa consiste?

Attraverso la biopsia del seno si realizza un prelievo di materiale tissutale della mammella, estratto dalla zona in cui è stata identificata una possibile anomalia o neoplasia.

Tale procedura si esegue inserendo un ago tranciante nel seno, sotto una guida ecografica o mammografica, per localizzare al meglio la zona sospetta.

Il tessuto estratto verrà sottoposto a un esame istologico, ossia verranno analizzate le caratteristiche di tale materiale al microscopio ottico.

Tale tecnica dura generalmente tra i 15 e i 60 minuti in base al tipo di prelievo realizzato e al loro numero.

L’area del prelievo viene disinfettata e si somministro un anestetico locale per via percutanea.

Una volta terminato l’esame, la paziente dovrà riposarsi per alcune ore e poi riprendere le proprie attività giornaliere.

Perché si esegue?

Tale esame si consiglia in caso di:

  • Dolore ingiustificato al seno o all’ascella
  • Secrezioni sierose o ematiche dai capezzoli
  • Variazioni della cute e dell’areola delle mammelle
  • Nodulo
  • Ispessimento della zona mammaria
  • Esame citologico (agoaspirato) non soddisfacente

Quindi, si esegue con lo scopo di definire con maggiore precisione e attendibilità la natura di una formazione sospetta, escludendo o confermando la presenza di un tumore al seno maligno.

Preparazione per la biopsia del seno

Non è necessaria una preparazione particolare prima dell’esame, però si consiglia di avvisare il Senologo se si soffre di eventuali allergie e se si assumono farmaci anticoagulanti, che dovranno essere sospesi 48 ore prima della procedura.

Tuttavia, non è necessario interrompere altri possibili trattamenti farmacologici.

Cosa si prova durante l’esame?

Durante la biopsia del seno la paziente può percepire un dolore abbastanza tollerabile, poiché si esegue con anestesia locale. Ciononostante tale procedura è invasiva e traumatica per il seno e, quindi, alcune ore dopo potrebbe insorgere un dolore nella zona interessata. In questi casi, è possibile assumere antidolorifici oppure applicare impacchi freddi. Inoltre, nei giorni successivi potrebbero comparire alcuni lividi nell’area.

Altre possibili complicazioni possono includere:

  • Gonfiore del seno
  • Emorragia
  • Infezione della ghiandola mammaria
  • Pneumotorace

In caso di febbre e arrossamento della zona con secrezione insolita, si consiglia di rivolgersi allo specialista.

Significato di risultati anomali

Esisto 5 tipi di risultati della biopsia del seno:

  • B1 (Inadeguato/non rappresentativo): i risultati sono inadeguati e lo specialista deve rivalutare il caso;
  • B2 (Reparto benigno): i risultati sono adeguati e la formazione sospetta è di natura benigna;
  • B3 (Atipia in lesione probabilmente benigna): in questo caso i risultati hanno riscontrato una lesione “probabilmente benigna” oppure come “fattore di rischio” per il carcinoma;
  • B4 (Sospetto di malignità): la formazione analizzata ha caratteristiche neoplastiche;
  • B5 (Reparto maligno): i risultati indicano la presenza di un carcinoma.
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