Biopsia Seno

Dott.ssa Annamaria Bianchi, Ph.D - Radiologia

Pubblicato: 04/07/2022

Che cos’è la biopsia del seno?

La biopsia del seno è una metodica utilizzata per analizzare istologicamente il tessuto mammario considerato sospetto.

Tale procedura serve per escludere o confermare un dubbio diagnostico dovuto da precedenti indagini radiologiche o dalla visita senologica.

Esistono varie tipologie di biopsia:

  • Biopsia chirurgica
  • Macro-agobiopsia
  • Agobiopsia mammaria

In cosa consiste?

Attraverso la biopsia del seno si realizza un prelievo di materiale tissutale della mammella, estratto dalla zona in cui è stata identificata una possibile anomalia o neoplasia.

Tale procedura si esegue inserendo un ago tranciante nel seno, sotto una guida ecografica o mammografica, per localizzare al meglio la zona sospetta.

Il tessuto estratto verrà sottoposto a un esame istologico, ossia verranno analizzate le caratteristiche di tale materiale al microscopio ottico.

Tale tecnica dura generalmente tra i 15 e i 60 minuti in base al tipo di prelievo realizzato e al loro numero.

L’area del prelievo viene disinfettata e si somministra un anestetico locale per via percutanea.

Una volta terminato l’esame, la paziente dovrà riposarsi per alcune ore e poi riprendere le proprie attività giornaliere.

Perché si esegue?

Tale esame si consiglia in caso di:seno di una donna

  • Dolore ingiustificato al seno o all’ascella
  • Secrezioni sierose o ematiche dai capezzoli
  • Variazioni della cute e dell’areola delle mammelle
  • Nodulo
  • Ispessimento della zona mammaria
  • Esame citologico (agoaspirato) non soddisfacente

Quindi, si esegue con lo scopo di definire con maggiore precisione e attendibilità la natura di una formazione sospetta, escludendo o confermando la presenza di un tumore al seno maligno.

Preparazione per la biopsia del seno

Non è necessaria una preparazione particolare prima dell’esame, però si consiglia di avvisare il Senologo se si soffre di eventuali allergie e se si assumono farmaci anticoagulanti, che dovranno essere sospesi 48 ore prima della procedura.

Tuttavia, non è necessario interrompere altri possibili trattamenti farmacologici.

Cosa si prova durante l’esame?

Durante l’esame la paziente può sentire un dolore abbastanza tollerabile, poiché si esegue con anestesia locale. Ciononostante tale procedura è invasiva e traumatica per il seno e, quindi, alcune ore dopo potrebbe insorgere un dolore nella zona interessata. In questi casi, è possibile assumere antidolorifici oppure applicare impacchi freddi. Inoltre, nei giorni successivi potrebbero comparire alcuni lividi nell’area.

Altre possibili complicazioni possono includere:

  • Gonfiore del seno
  • Emorragia
  • Infezione della ghiandola mammaria
  • Pneumotorace

In caso di febbre e arrossamento della zona con secrezione insolita, si consiglia di rivolgersi allo specialista.

Significato di risultati anomali

Esisto 5 tipi di risultati della biopsia del seno:

  • B1 (Inadeguato/non rappresentativo): i risultati sono inadeguati e lo specialista deve rivalutare il caso;
  • B2 (Reparto benigno): i risultati sono adeguati e la formazione sospetta è di natura benigna;
  • B3 (Atipia in lesione probabilmente benigna): in questo caso i risultati hanno riscontrato una lesione “probabilmente benigna” oppure come “fattore di rischio” per il carcinoma;
  • B4 (Sospetto di malignità): la formazione analizzata ha caratteristiche neoplastiche;
  • B5 (Reparto maligno): i risultati indicano la presenza di un carcinoma.
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