Fibrosi pene

Specializzazione di Andrologia

Che cos’è la fibrosi del pene?

La fibrosi del pene è una patologia che consiste nella formazione di una cicatrice sulla superficie dell’organo, che finisce per provocare la perdita di elasticità del pene e, di conseguenza, la malattia di Peyronie

Sebbene sia più comune negli uomini a partire dai 50 anni, la condizione può apparire a qualsiasi età, causando dolore e rendendo in molti casi impossibile il rapporto sessuale. Si possono distinguere tre fasi nel corso della malattia:

  • Fase di fibrosi acuta: è la prima a comparire, ed è caratterizzata da una forte infiammazione che provoca un dolore intenso e un nodulo palpabile, nonché una tendenza del pene ad incurvarsi durante l’erezione;
  • Fase fibrosi subacuta: nella seconda fase della malattia l’infiammazione è meno intensa ed è qui che si produce una scarsa cicatrizzazione che conduce alla fibrosi, che si manifesta con una marcata curvatura e deformità del pene;
  • Fase di fibrosi cronica: dopo la fase acuta e subacuta, che di solito dura circa 18 mesi, il dolore scompare ma la curvatura diventa cronica.

Prognosi della malattia

Il pene è costituito da vari tessuti, come i muscoli e le fasce, che contribuiscono all’erezione. Quando si produce fibrosi in tali tessuti, nel pene fanno la loro comparsa dolore e disagio, oltre alla curvatura o alla deformazione, che possono rendere impossibili i rapporti sessuali oppure causare disfunzione erettile.

Non si tratta né di una malattia potenzialmente mortale né di un’emergenza; tuttavia, influisce in modo significativo sulla qualità della vita del paziente.

Sintomi della fibrosi del pene

I principali sintomi della fibrosi del pene sono:

  • Dolore durante l’erezione
  • Curvatura o deformazione del pene
  • Perdita di elasticità e rigidità
  • Nodulo o area fibrosa
  • Disfunzione erettile

Diagnosi per la fibrosi del pene

Al fine di ottenere una diagnosi di fibrosi del pene o di malattia di Peyronie sarà necessaria l’osservazione e la palpazione del membro da parte dello specialista andrologo. In questo esame saranno valutate l’infiammazione, il tessuto fibroso, la curvatura e la lunghezza del pene.

Qualora l’anamnesi e l’osservazione nel corso del consulto non forniscano risultati conclusivi, potrebbero essere necessari esami di diagnostica per immagini, quali la risonanza magnetica, l’ecografia o la radiografia.

Quali sono le cause della fibrosi del pene?

Sebbene correlata alla malattia di Peyronie, la causa esatta di questa condizione non è nota e, pertanto, non se ne conosce l’eziologia precisa. In alcuni casi la malattia di Peyronie può essere correlata ad un’alterazione nel sistema immunitario dell’uomo, e si danno anche casi di fibrosi traumatica del pene, che possono essere il risultato di una lesione avvenuta quando il pene era eretto.

Sono stati inoltre identificati alcuni fattori di rischio per la fibrosi del pene, tra cui infezioni, problemi vascolari, predisposizione genetica, reazione a determinati farmaci, diabete e ipertensione.

Si può prevenire?

La prevenzione della fibrosi non è comune, in quanto non è nota la causa precisa che ne provoca lo sviluppo.

Trattamenti per la fibrosi del pene

In fase iniziale il trattamento per questa patologia è di tipo farmacologico. Per ottenere il risultato desiderato è essenziale che il trattamento farmacologico venga effettuato durante la fase acuta e subacuta. Tuttavia, se la malattia progredisce fino a raggiungere la fase cronica e se la curvatura del pene permane, potrebbe essere necessario un intervento chirurgico per evitare future complicanze.

Esistono diversi approcci chirurgici per la fibrosi del pene a seconda del singolo caso, come il raddrizzamento del pene senza la rimozione della placca fibrosa oppure anche con la rimozione di tali tessuti, fino ad un intervento più invasivo con l’applicazione di un impianto al pene per i casi in cui la curvatura abbia influenzato la capacità di avere erezioni.

A quale specialista rivolgersi?

Lo specialista indicato nella diagnosi e nel trattamento delle patologie dell’apparato riproduttivo maschile è l’andrologo. È essenziale che il paziente si consulti presso uno specialista il più presto possibile, prima della comparsa di sintomi come l’infiammazione o la curvatura del pene, dato che in molti casi il paziente sottovaluta la patologia fino al momento in cui questa diventa cronica e interferisce con la qualità della vita.

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