Manometria anorettale

Specializzazione di Colonproctologia

Che cos’è la manometria anorettale?

La manometria anorettale è un esame che misura la pressione del muscolo dello sfintere anale e la reattività dell’ultimo tratto dell’intestino crasso, chiamato ampolla rettale.

Questo esame è utile nei seguenti casi:

  • Come esame di routine prima di interventi per il trattamento di fistole perianali;
  • Come esame di routine prima di operazioni proctologiche che comportino anastomosi;
  • Per indagare complicazioni sorte in seguito a operazioni anorettali;
  • Come esame diagnostico (spesso integrativo) per alcuni disturbi dell’ultimo tratto digestivo.

In cosa consiste?

Una cannula del diametro di 0,5cm viene introdotta nell’ano e spinta dentro il retto per una profondità di circa 10cm.

La cannula rileva la pressione e la natura dei movimenti eseguiti dai muscoli dell’ano; in seguito, un palloncino all’estremità della cannula viene gonfiato leggermente per analizzare la reattività dell’ampolla rettale. Questi dati vengono registrati da un macchinario collegato al sondino.

L’esame dura mezz’ora in totale e non necessita di anestesia.

Perché si esegue?

Non si tratta di un metodo di diagnosi di primo livello. Viene abitualmente usato dopo aver eseguito altri tipi di esami (per esempio radiografia ed endoscopia), con il fine di raccogliere ulteriori informazioni ed esaminare l’andamento di disturbi quali:

  • Stitichezza: il test può diagnosticare patologie quali l’aganglia e il morbo di Hirschsprung;
  • Difficoltà nella defecazione: la manometria anorettale analizza eventuali disturbi muscolatori dell’ano, quali ipertono anale, anismo, dissinergia anorettale etc;
  • Incontinenza anale o diarrea: l’esame può aiutare a distinguere tra tenesmo, diarrea, incontinenza fecale etc;
  • Spasmi anali;
  • Prolassi del retto, ragadi, emorroidi;
  • Complicazioni nate dopo un intervento chirurgico: in questo caso, confrontare le informazioni raccolte tramite due diverse manometrie (una eseguita prima dell’intervento e una dopo) può aiutare a stabilire se le complicazioni insorte dopo l’operazione siano effettivamente dovute a quest’ultima o meno;
  • Lesioni a livello neurologico: la manometria anorettale può diagnosticare eventuali cause neurologiche di disturbi quali ipotonie o ipertonie anali secondarie; in questo caso, l’esame manometrico è di completamento ad altri test funzionali eseguiti in precedenza, che suggeriscono la presenza di lesioni neurologiche.

Preparazione per la manometria anorettale

Il paziente dovrà sottoporsi a clistere evacuativo circa 2 ore prima del testo, mentre non serve essere a digiuno né sospendere eventuali trattamenti o l’assunzione di medicinali in atto. È necessario presentarsi all’esame forniti di esiti di eventuali esami diagnostici già realizzati in precedenza, e di altri documenti considerati rilevanti.

Dopo la procedura il paziente può lasciare la clinica senza accompagnamento.

Cosa si prova durante l’esame?

La manometria anorettale non comporta dolore. Il fastidio provato dal paziente è minimo poiché il sondino usato è molto sottile e non viene introdotto in profondità nel canale rettale. Si tratta di una procedura piuttosto semplice, che molto difficilmente comporta controindicazioni.

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