Patologie vascolari

Cosa sono le patologie vascolari?

Le patologie vascolari sono un insieme di malattie che colpiscono i vasi sanguigni, cioè arterie, vene e capillari. Possono interessare diversi distretti del corpo, tra cui cuore, cervello, arti inferiori, reni, aorta e circolazione venosa profonda. Non si tratta quindi di una sola malattia, ma di un gruppo di condizioni che alterano il normale flusso del sangue.


Le arterie portano il sangue ricco di ossigeno agli organi, mentre le vene riportano il sangue verso il cuore. Quando questi vasi si restringono, si ostruiscono, si dilatano o si indeboliscono, possono comparire disturbi anche importanti. Tra le principali patologie vascolari rientrano aterosclerosi, aneurismi, trombosi venosa profonda, insufficienza venosa, varici, arteriopatia periferica e stenosi carotidea.

Sintomi delle patologie vascolari

I sintomi delle patologie vascolari cambiano in base al vaso coinvolto e alla zona del corpo interessata. In alcuni casi la malattia può restare silenziosa per molto tempo. In altri, invece, può dare segnali chiari.


Tra i sintomi più comuni ci sono:


  • dolore o crampi alle gambe durante il cammino, che migliorano con il riposo;
  • gonfiore, pesantezza o formicolio agli arti inferiori;
  • comparsa di vene dilatate o varici;
  • pelle fredda, pallida o bluastra;
  • ferite che guariscono lentamente;
  • dolore toracico o fiato corto;
  • vertigini, difficoltà a parlare o perdita improvvisa di forza.


I segnali di allarme da non ignorare sono dolore improvviso e intenso a un arto, perdita di sensibilità, gonfiore rapido di una gamba, dolore al petto, difficoltà respiratoria o sintomi neurologici improvvisi. In questi casi è importante una valutazione urgente.


Cause e fattori di rischio

Le cause delle patologie vascolari possono essere diverse. Una delle più frequenti è l’aterosclerosi, cioè l’accumulo di placche di grasso e calcio nelle arterie. Questo processo può ridurre il passaggio del sangue e aumentare il rischio di occlusioni.


I principali fattori di rischio sono:


  • fumo di sigaretta;
  • pressione alta;
  • colesterolo elevato;
  • diabete;
  • sovrappeso e sedentarietà;
  • familiarità per malattie cardiovascolari;
  • età avanzata;
  • alcune alterazioni della coagulazione.


Anche uno stile di vita poco sano può favorire la comparsa o il peggioramento di queste malattie.

Diagnosi delle patologie vascolari

La diagnosi delle patologie vascolari parte dalla visita specialistica, durante la quale il medico valuta i sintomi, la storia clinica, i fattori di rischio e l’esame obiettivo. Può controllare i polsi periferici, la pressione arteriosa e l’aspetto della pelle e degli arti.


Gli esami più usati includono:


  • ecocolordoppler, utile per studiare il flusso del sangue in arterie e vene;
  • esami del sangue, per valutare colesterolo, glicemia e coagulazione;
  • indice caviglia-braccio, indicato nello studio dell’arteriopatia periferica;
  • angio-TC o angio-RM, quando serve una valutazione più dettagliata dei vasi;
  • angiografia, in casi selezionati e spesso prima di un trattamento.


Possibili complicanze

Se non riconosciute o non monitorate, le patologie vascolari possono causare complicanze serie. Tra queste rientrano ictus, infarto, embolia polmonare, ischemia degli arti, ulcere cutanee, trombosi e rottura di aneurismi. La diagnosi precoce permette di ridurre il rischio e di impostare un trattamento adeguato.

A quale specialista rivolgersi

La gestione delle patologie vascolari può coinvolgere più specialisti. Il cardiologo valuta il rischio cardiovascolare generale e le malattie che interessano cuore e circolazione. Il radiologo interventista può occuparsi della diagnosi avanzata e di alcuni trattamenti mininvasivi. In molti casi è indicato anche il chirurgo vascolare, soprattutto quando servono procedure specifiche su arterie o vene.


Un percorso corretto dipende dal tipo di problema, dalla gravità dei sintomi e dal distretto vascolare coinvolto.

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