Curare il tumore al fegato senza chirurgia è possibile!

Autore: Dott. Enrico Ragone
Pubblicato:
Editor: Marta Buonomano

Il Dott. Enrico Ragone, esperto in Malattie Infettive a Napoli, ci parla di come le terapie locoregionali possano curare il tumore al fegato senza bisogno di ricorrere alla chirurgia

Tumore al fegato: come veniva curato in passato?

I tumori primitivi e secondari del fegato, in particolare quelli di grandi dimensioni che hanno diametro superiore a 5 cm, rappresentano ancora oggi un grosso problema medico. Fino a circa 15 anni fa la terapia del tumore al fegato era soltanto chirurgica, con interventi invasivi che prevedevano l’apertura dell’addome e la resezione di tutta la parte del fegato malato. Ciò comportava, soprattutto in pazienti più delicati (anziani, polipatologici, immunodepressi), una elevata mortalità post operatoria e importanti complicazioni.

Come è cambiato l’approccio terapeutico?

Oggi è possibile affrontare questi tumori con terapie non chirurgiche a mezzo di interventi loco regionali che vengono effettuati sotto guida ecografica. Le principali tecniche sono la Termoablazione con RF, la Termoablazione con Microonde e L’Elettroporazione Irreversibile (IRE). Queste tecniche prevedono, in condizioni di anestesia generale del paziente e sotto guida ecografica, l’inserzione di 1 o più aghi elettrodi a seconda del dimensione del tumore, i quali sono collegati a mezzo circuiti ad apparecchiature che erogano onde di calore (RF e microonde) o energia elettrica (IRE). Nel primo caso, la morte delle cellule tumorali della massa epatica avviene per ipertermia (la temperatura nel tumore raggiunge circa 100 C) residuando nella zona trattata una vasta area di necrosi/cicatrizzazione. Nel secondo caso (Elettroporazione Irreversibile), l’energia elettrica prodotta dalla macchina e veicolata negli aghi inseriti nel tumore determina un’alterazione della membrana delle cellule tumorali con conseguente “svuotamento” delle cellule stesse e quindi la morte cellulare. Tali tecniche non chirurgiche, secondo studi di letteratura mondiale, rappresentano una valida alternativa all’intervento chirurgico tradizionale.

Quali sono i vantaggi delle terapie locoregionali?

Le caratteristiche peculiari di tali tecniche eco guidate sono:

  1. Mininvasività: senza necessità di aprire l’addome, ma solo con inserzione di aghi nel tumore per via eco guidata, è possibile ottenere la cura del tumore;
  2. Con l’Elettroporazione Irreversibile (IRE), in particolare, è possibile curare anche tumori epatici localizzati in prossimità di delicate strutture del fegato (vene, colecisti, vie biliari, cuore e organi cavi);
  3. La ripetibilità: sono interventi che possono essere ripetuti numerose volte;
  4. Il paziente non necessita di preparazioni cliniche particolari e il ricovero prevede 3-4 gg di degenza ospedaliera;
  5. Ridotti tempi di intervento e quindi tempi anestesiologici: i tempi di intervento oscillano dai 6 ai 20 minuti, il paziente non necessita di pernottamento in Terapia Intensiva e viene dimesso dopo 2-3 gg;
  6. Le complicazioni legate a questi interventi sono sicuramente inferiori rispetto agli interventi di chirurgia tradizionale, a fronte di risultati di sopravvivenza promettenti.

Che risultati offrono?

Gli obiettivi di questi interventi mininvasivi sui tumori epatici sono:

  • Per il tumore primitivo del fegato (epatocarcinoma), la cura vera e propria del tumore;
  • Per i tumori secondari del fegato (metastasi), questi interventi possono rappresentare un valido aiuto alla chemio-immunoterapia effettuata dai pazienti.

Terapie locoregionali per il tumore al fegato: qual è la situazione in Italia?

In Italia vi sono diversi centri che utilizzano la terapia loco regionale per la cura dei tumori epatici, ma sicuramente pochi che utilizzano queste tecniche per i tumori di grandi dimensioni (maggiori di 5 cm). Tali interventi devono essere effettuati da operatori che abbiano maturato una ottima esperienza sia nel campo dell’ecografia addominale che nel campo dell’interventistica epatica. Nel nostro centro si eseguono ogni anno circa 200 procedure di Ecointerventistica Terapeutica.

Dott. Enrico Ragone
Malattie infettive

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