I tumori della laringe: terapie a confronto

I tumori della laringe: terapie a confronto

Editato da: Antonietta Rizzotti il 12/04/2023

Il Prof. Giuseppe Spriano, Professore Ordinario di Otorinolaringoiatria e Direttore della Clinica Otorinolaringoiatrica Humanitas di Milano, ci spiega come si riconoscono e vengono trattano i tumori della laringe, spiegandoci l’importanza della diagnosi precoce e dell’eliminazione dei fattori di rischio

Cos’è la laringe?

La laringe è collocata nella parte anteriore del collo, tra il mento e il giugulo, ed è formata da uno scheletro osseo e cartilagineo, rivestito internamente da una mucosa.

Svolge ben tre funzioni:

  • Respiratoria: dosa la quantità d’aria che entra nei polmoni;
  • Fonatoria: le corde vocali, situate al centro della laringe, sono normalmente aperte per permettere il passaggio dell’aria che deve raggiungere la trachea, i bronchi e i polmoni. Quando parliamo, però, le corde vocali si avvicinano e vibrano spinte dall’aria che esce durante l’espirazione, producendo il suono che viene poi trasformato in voce e articolato in linguaggio dalla lingua e dalle labbra;
  • Deglutitoria: l’epiglottide, una struttura cartilaginea facente parte della laringe, si chiude come uno sportello sopra le corde vocali per impedire che il cibo vada di traverso e arrivi nella trachea.

La laringe può essere colpita da tumori?

Nella laringe, in particolar modo sulle corde vocali, si possono formare polipi, noduli verruche e, purtroppo, anche tumori. Questi sono molto più frequenti di quello che si possa pensare: rappresentano circa il 5% dei tumori nell’uomo. Nel mondo si registrano più di 600.000 casi all’anno e circa 350.000 morti a causa del tumore della laringe. In Italia, paese in cui questo tipo di tumore è più frequente rispetto alla media mondiale, sono più frequenti nel nord-est.

uomo di profilo in ombra

Colpiscono più l’uomo che la donna, anche se nell’ultimo decennio sono leggermente aumentati i casi diagnosticati nei pazienti di sesso femminile. Di solito compaiono tra i 60 e i 70 anni, ma si osservano anche nei cinquantenni.

Quali sono i fattori di rischio e i sintomi dei tumori della laringe?

Il principale fattore di rischio, come per tutti i tumori della via respiratoria, è il fumo di sigaretta, che aumenta il rischio di ammalarsi di almeno 10 volte rispetto ai non fumatori. Anche l’alcool è un importante fattore di rischio e, se associato al fumo, ne potenzia la pericolosità.

Il sintomo principale è la disfonia, cioè l’abbassamento del tono della voce e la sua distorsione: in altre parole, la voce diventa rauca. Altri sintomi sono rappresentati dalla difficoltà e dal dolore durante la deglutizione, dalla tosse e, a volte, dalla comparsa di tumefazioni al collo.

Come avviene la diagnosi di tumore alla laringe?

La diagnosi di tumore della laringe viene fatta dall’Otorinolaringoiatra con una fibrolaringoscopia: si utilizza un sottile strumento a fibre ottiche che, introdotto nella gola del paziente attraverso il naso, permette di osservare le corde vocali e le altre strutture della laringe. Una biopsia verrà poi eseguita per confermare il sospetto di tumore.

Quali sono le terapie per sconfiggere il tumore della laringe?

Come per molti tumori, la probabilità di guarigione dipende dallo stadio di malattia. Se la malattia è in uno stadio iniziale, la guarigione si ottiene nel 90% dei casi. Questa possibilità, però, è inversamente proporzionale all’estensione del tumore.

Le terapie a disposizione sono diverse. Quando la posizione e l’estensione del tumore lo permettono, si può ricorrere alla radioterapia, da sola o in associazione con la chemioterapia. Per quanto riguarda la terapia chirurgica, fino a 30 anni fa gli unici interventi possibili erano la laringectomia totale, l’asportazione completa della laringe con la conseguente perdita della voce, e la tracheotomia definitiva. Oggi questi interventi vengono riservati solo a casi particolarmente gravi.

Uomo adulto che fuma

I notevoli progressi fatti fino ad oggi in campo medico hanno permesso di utilizzare la chirurgia endoscopica anche per il trattamento di questo tipo di tumori. I tumori poco estesi, infatti, possono essere asportati attraverso la bocca utilizzando il laser, mentre per quelli di media grandezza possono essere effettuate delle laringectomie parziali. Con questa tecnica è possibile asportare solo una parte della laringe, garantendo al paziente la possibilità di continuare a parlare, respirare e deglutire normalmente.

Anche la chirurgia robotica, recentemente introdotta in Otorinolaringoiatria, permette di asportare i tumori della laringe attraverso la bocca. Il chirurgo manovra due piccole mani chirurgiche da una consolle a distanza. Queste due mani robotiche replicano fedelmente i movimenti delle mani del chirurgo, consentendogli di operare direttamente all’interno della gola del paziente.

La diagnosi precoce, comunque, è importantissima per poter curare il paziente già in una prima fase della malattia. Chirurgia, radioterapia e chemioterapia sono sicuramente ottime alternative terapeutiche, ma con una semplice prevenzione primaria, cioè eliminando i fattori di rischio, i casi di tumore diminuirebbero drasticamente.

Otorinolaringoiatria a Roma