La miglior arma contro le patologie ginecologiche è la prevenzione!

Autore: Dott.ssa Alessandra Mangiameli
Pubblicato:
Editor: Antonietta Rizzotti

Le patologie ginecologiche più diffuse possono essere di tipo benigno, come ad esempio i fibromiomi uterini, che sono risolvibili anche senza intervento, e quelle maligne, di tipo oncologico. Per queste ultime è fondamentale capire l’importanza della prevenzione, che avviene intensificando i controlli ginecologici non solo fra le donne giovani, che ad oggi sono quelle che più effettuano visite specialistiche, ma anche tra le donne in età avanzata. Alcuni tumori come ad esempio quelli dell’utero ed dell’endometrio, infatti, hanno un incidenza maggiore proprio tra le donne con età superiore ai 50 anni. Ce ne parla la Dott.ssa Alessandra Mangiameli, esperta in Senologia e Oncologia a Catania

Da cosa sono causate le patologie ginecologiche?

I fattori che causano l’insorgenza della patologie ginecologiche possono essere di diversa natura: tra queste troviamo le infiammazioni, responsabili ad esempio del tumore alla cervice, che se non curate per lungo tempo possono diventare croniche e portare ad una degenerazione delle cellule fino alla loro trasformazione in cellula tumorale maligna. Anche fattori genetici o di familiarità possono essere la causa delle patologie genetiche: non solo avere familiari che hanno contratto Donna in visita dal medico per una mammografiatumori dell’apparato genitale, ma anche familiari che hanno contratto altri tipi di neoplasie può influire sull’insorgenza di queste patologie.

L’importanza dello screening e della prevenzione

Da qualche anno la prevenzione e la diagnosi precoce sono diventati la miglior arma per combattere molte patologie, tra cui anche i tumori. Per quanto riguarda la ginecologia, oggi è possibile sottoporsi alla vaccinazione contro il Papilloma Virus, la prima causa di insorgenza di tumore al collo dell’utero: è consigliato effettuare la vaccinazione nelle ragazzi sotto i 25 anni, meglio se non hanno ancora avuto rapporti sessuali. Oltre alla vaccinazione si consiglia di effettuare il Pap Test ogni anno fino al raggiungimento dei 40 anni; la combinazione di questi due, infatti, protegge al 100% dal decesso per cancro alla cervice. Questo è solo uno dei tanti esempi del perché sia importante effettuare controlli costanti e del fatto che non si debba aver paura di andare dal medico: la prevenzione e la diagnosi precoce possono salvare da possibili complicazioni future anche gravi.

L’esempio del tumore alla mammella

È proprio nel caso del tumore alla mammella dove è quanto più vero che la prevenzione e la diagnosi precoce sono le migliori armi per combattere questa Donna in visita dal ginecologoneoplasia. Infatti, nonostante non tutti i tumori mammari siano di tipo maligno, è possibile che qualsiasi tipo di lesione, anche benigna, se non curata o diagnosticata, si modifichi nel tempo e faccia sviluppare una neoplasia. La prevenzione in questo caso si può effettuare attraverso l’ecografia mammaria, un esame non invasivo e ripetibile nel tempo che si può effettuare fin dalla giovane età e che ha l’obiettivo di individuare tumori non palpabili (più piccoli di 1 cm): a differenza della mammografia, che si effettua per mezzo di radiazioni e il cui screening biennale si inizia ad effettuare dai 50 anni, è un test ripetibile più volte nel tempo. Negli ultimi anni, inoltre, si sono ideati particolari macchinari ecografici capaci di individuare anche lesioni molto piccole, dell’ordine dei 2-3 mm.

L’importanza della prevenzione!

Negli ultimi decenni si è assistito ad una riduzione della mortalità grazie alla sempre più ampia diffusione della diagnosi precoce, che ha permesso di aumentare il numero di tumori identificati ai primi stadi di sviluppo della malattia, quando il trattamento ha maggiori probabilità di essere efficace e meno invasivo.

Il controllo senologico deve iniziare già a 30-35 anni con un’ecografia mammaria annuale.

L’età dai 30 ai 50 anni è in effetti la più delicata dal punto di vista diagnostico, poiché coesistono tutte le patologie, benigne (fibroadenomi, cisti, displasia) ma anche neoplastiche.

A tal proposito è, dunque, necessario un controllo specialistico senologico abbinato all’ecografia. Sulla base dei fattori di rischio come la familiarità e i risultati degli esami effettuati è possibile accompagnare la singola donna al corretto iter di prevenzione, prescrivendo ove necessario la Mammografia e la Risonanza Magnetica.

Dott.ssa Alessandra Mangiameli
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