Tumore all'utero

Specializzazione di Ginecologia e Ostetricia

Che cos’è il tumore all’utero?

Con il termine carcinoma dell’utero si intende la formazione di cellule tumorali maligne nel collo dell’utero. Le più frequente colpisce l’endometrio, il tessuto interno dell’utero. Meno spesso il responsabile è un sarcoma, che invece affligge i tessuti molli.

Prognosi della malattia

Le donne più spesso colpite dal cancro all’utero hanno statisticamente tra i 50 e 70 anni. Più rari sono i casi prima dei 50 anni. Se diagnosticato in fase iniziale, quando è limitato al tessuto epiteliale dell’utero, il tumore viene curato con successo solitamente tra il 72 e il 98% dei casi. Ovviamente, più tardi la patologia viene scoperta, più si sarà diffusa e più difficile sarà trattarla. Per questo motivo è fondamentale effettuare periodicamente esami di screening.

Sintomi del tumore all’utero

Il sintomo principale con cui si presenta la neoplasia all’utero nella fase iniziale è un sanguinamento vaginale anomalo non legato al ciclo mestruale. Altri segnali che possono allarmare includono dolore durante i rapporti, nella zona pelvica, alla vescica con difficoltà di minzione.

Diagnosi per tumore all’utero

Per diagnosticare il cancro all’utero, lo specialista si basa in primo luogo sulla storia clinica del paziente e su un primo esame ginecologico, durante il quale eseguirà un’ecografia transvaginale, ossia una valutazione della cavita interna dell’utero attraverso una piccola sonda. Nei casi di dubbio clinico si effettueranno anche

  • L’isteroscopia, un’indagine endoscopica della parete interna dell’utero durante la quale è possibile prelevare un campione da analizzare
  • Risonanza Magnetica della zona pelvica, durante la quale si controlla la diffusione della patologia
  • Tomografia Computerizzata dell’addome per verificare che il tumore non abbia intaccato i polmoni
  • Esame PET (Positron Emission Tomography) per analizzare la localizzazione ed l’attività del tumore.

Quali sono le cause del tumore all’utero

Le cause all’origine del tumore all’utero non sono ancora oggi completamente note. Secondo alcuni studi un ruolo importante sarebbe svolto da una elevata presenza di estrogeni in combinazione con bassi livelli di progesterone. Si è visto infatti che statisticamente il tumore colpisce più frequentemente le donne che presentano queste caratteristiche. Altri fattori di rischio sono stati individuati anche in patologie quali l’obesità, il diabete, l’ovaio policistico, la menopausa o l’assenza di ovulazione e la sindrome di Lynch.

Si può prevenire?

Al momento non esistono pratiche certe per prevenire il carcinoma dell’utero. È consigliabile però mantenere uno stile di vita attivo ed un’alimentazione sana. Fattori che possono alzare il rischio di sviluppare il tumore sono inoltre il tabacco, un sistema immunitario indebolito dal altre terapie o la presenza del papilloma virus umano (HPV).

Trattamenti per il tumore all’utero

Il tumore all’utero viene trattato principalmente con chirurgia. La chirurgia tradizionale consiste in una laparoscopia mininvasiva con la quale si asportano l’utero e gli apparati annessi ossia, le tube di Fallopio, le ovaie e i linfonodi.  Nei casi di tumore in stato avanzato o nel dubbio di recidive, in seguito all’intervento sarà possibile fare uso della chemioterapia con farmaci derivati dal platino, dal taxolo e dall’antraciclina. Qualora la chemioterapia sia controindicata anche l’ormonoterapia rappresenta un’alternativa valida nella lotta al cancro. Nei casi più gravi di recidive, lo specialista potrebbe anche consigliare la radioterapia al posto della chirurgia.

A quale specialista rivolgersi?

Il ginecologo è lo specialista che si occupa di diagnosticare le patologie che colpiscono l’utero, incluso il tumore. Il radioterapista, il radiologo e lo specialista in medicina nucleare si occupano invece dei rispettivi trattamenti una volta deciso di intraprendere questi trattamenti.

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