Liposuzione e liposcultura: pratiche a confronto

Autore: Prof. Alberto Di Giuseppe
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Editor: Jennifer Verta

La liposuzione e la liposcultura rappresentano, oggi, la tipologia di intervento maggiormente richiesta per il rimodellamento del corpo. Ne parla il Prof. Alberto Di Giuseppe, esperto in Chirurgia Maxillo-Facciale e Chirurgia Plastica a Milano

Qual è la differenza tra liposuzione e liposcultura?

La liposuzione è una tecnica chirurgica tradizionale, inventata dal Dott. Giorgio Fischer nel 1974 per rimodellare il corpo attraverso l’asportazione di tessuto adiposo sottocutaneo che prevede l’introduzione di una cannula nel tessuto adiposo in grado di aspirare il grasso in eccesso. Nel 1987, grazie al dermatologo Jeffrey Klein, la liposuzione è stata integrata dall’infiltrazione della soluzione tumescente. Questa procedura consente di ottenere un risultato più preciso, una migliore modellabilità, un campo quasi esangue (eseguendo l’atto chirurgico ad alta visibilità) e di prevenire in gran parte tutte quelle ondulazioni che caratterizzano la liposuzione tradizionale.  

La liposcultura, intesa come liposcultura ad ultrasuoni o Tecnica Vaser (Vibration Amplification of Sound Energy at Resonance), è una tecnica selettiva che, con l’aiuto di microcannule, permette di scolpire il corpo utilizzando gli ultrasuoni. L’energia elettrica viene convertita da un apposito convertitore in energia ultrasonica e si procede, così, all’infiltrazione della soluzione tumescente, come per la liposuzione tradizionale. Successivamente si introduce una sonda che invia gli ultrasuoni attraverso un processo fisico chiamato “cavitazione” capace di frammentare le cellule adipose fino alla loro completa distruzione.
La fase successiva è caratterizzata dall’aspirazione, da parte del chirurgo, dell’emulsione ottenuta dalla distruzione del grasso. È una tecnica mini-invasiva, più “delicata” e conservativa rispetto alla liposuzione tradizionale, grazie alla quale si ha il duplice vantaggio di eliminare il grasso indesiderato e di recuperarlo e riutilizzarlo per creare nuovo volume ove necessario.

Quali sono le caratteristiche ideali per sottoporsi alla liposcultura?

Il candidato ideale per l’esecuzione della tecnica della liposcultura dovrebbe avere le seguenti caratteristiche:

  • Buona salute;
  • Buona qualità della pelle (compatta ed elastica);
  • Localizzazioni adipose in alcune aree del corpo (impossibili da eliminare con dieta o attività fisica).

Generalmente si ha la tendenza a pensare che la liposcultura possa sostituire la dieta e che quindi possa risolvere patologie del metabolismo come l’obesità. La liposcultura mira a rimodellare il corpo, non a farlo dimagrire, non rappresenta quindi un sostituto della dieta o dell’esercizio fisico.

Quali sono le principali aree del corpo in cui viene utilizzata la Tecnica Vaser?

La liposcultura con metodo Vaser, oltre che trattare la zona dei fianchi o dell’addome, viene spesso utilizzata anche sulla zona del collo. Permette, infatti, di agire su aree particolarmente delicate come il doppio mento, stimolando la retrazione e consentendo di rimodellare la linea mandibolare. Inoltre, reagisce molto bene anche nelle regioni di braccia, pettorali, glutei, polpacci e cosce (interne ed esterne), consentendo il miglioramento della qualità della cellulite anche se non la risolve completamente. Infine, la procedura trova spazio anche nel trattamento della ginecomastia dell’uomo.

Indicazioni post operatorie della liposcultura

Durante le ore successive all’intervento sarebbe opportuno seguire i seguenti consigli:

  • Stare a riposo;
  • Utilizzare una guaina compressiva elastica per 6-8 settimane;
  • Eseguire dei massaggi linfodrenanti (drenaggio linfatico) al fine di evitare l’accumulazione di liquidi nella fase post operatoria.

Quando è possibile vedere i primi risultati?

Dopo le prime ore dall’intervento è già possibile notare i primi risultati anche se le zone trattate cominciano ad essere caratterizzate da edemi e gonfiore (accumulazione dei liquidi). Per avere dei risultati più soddisfacenti è necessario attendere la totale scomparsa dell’edema, quindi 6-8 settimane. Delle foto scattate nelle fasi pre e post operatorie aiuteranno il paziente a vedere i primi cambiamenti.

Prof. Alberto Di Giuseppe
Chirurgia plastica e estetica

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