Obesità: gli interventi di Chirurgia bariatrica

Autore: Dott. Alberto Della Valle
Pubblicato:
Editor: Top Doctors®

 

L’obesità è uno dei problemi di salute pubblica più rilevanti caratterizzato, nella maggioranza dei casi, da scorretti stili di vita e di alimentazione. Come la Chirurgia bariatrica subentra in sostegno di questa grave problematica sociale? Ce lo spiega l’esperto in Chirurgia Generale a Milano, Dott. Alberto Della Valle

 

1) Quando si parla di obesità?

Si parla di obesità quando nel paziente esiste un notevole eccesso di peso.

L’obesità si divide in tre gradi:

  • Primo grado, con un indice di massa corporea che va da 30 BMI (indice di massa corporea) a 34 BMI;
  • Secondo grado, con un indice di massa corporea da 35 BMI a 39 BMI;
  • Terzo grado, da 40 BMI in su;

I pazienti che vengono indicati per la chirurgia dell’obesità, sono coloro che presentano l’indice di massa corporea dai 35 BMI ai 29 BMI. Se oltre all’obesità esistono anche patologie associate, quali il diabete, problemi cardiovascolari e respiratori, dai 40 BMI in su, l’intervento è indicato per tutti i pazienti, indipendentemente se abbiano o meno delle patologie associate.

2) Quali interventi prevede la Chirurgia bariatrica?

La chirurgia bariatrica prevede diversi tipi di intervento, e vengono classificati in due grandi gruppi: Interventi restrittivi ed interventi malassorbitivi.

Fra gli interventi restrittivi, attualmente vengono più praticati il bendaggio gastrico regolabile, la sleeve gastrectomy, il bypass gastrico e il mini bypass o bypass tradizionale.

Fra gli interventi malassorbitivi, viene ancora usata esclusivamente la diversione biliopancreatica.

3) Quali sono gli effetti post-intervento?

L’effetto più logico è naturalmente il dimagrimento. Vanno seguite anche diverse regole alimentari, altrimenti l’intervento può non funzionare. Ad esempio, bisogna attenersi ai pasti, evitando di mangiare in altri momenti, ed eliminare per un po’ di tempo tutto ciò che è dolce e liquido.

Effetti collaterali degli interventi restrittivi possono essere il vomito e, se capita, una leggera astenia.

Riguardo gli interventi malassorbitivi, invece, ci possono essere delle complicanze, delle sequele maggiori, quali l’ipoproteinemie e la mancanza di calcio. Tutte però supportabili mediante terapia farmacologica.

4) Quali sono le novità in campo chirurgico?

Non sono ancora state sviluppate nuove tecniche vere e proprie.

Le ultime tecniche innovative sono la sleeve gastrectomy e il mini bypass, già collaudate da 4-5 anni.

Attualmente non sono state proposte altre soluzioni di tipo palliativo, come ad esempio il posizionamento di un palloncino intragastrico o di una specie di protezione al duodeno, in modo che il cibo passi da esso e non venga assorbito. Ma sono ancora tecniche sperimentali non ancora praticabili.

Gli interventi più indicati rimangono quindi il bendaggio gastrico e la sleeve gastrectomy.

Dott. Alberto Della Valle
Chirurgia generale

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