Sempre più patologie possono essere trattate con la Chirurgia Laparoscopica

Autore: Prof. Massimo Chiarugi
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Editor: Jennifer Verta

Calcoli biliari, appendicectomia, asportazione parziale del colon, stomaco e milza per tumori sono alcune delle patologie per cui è indicata la chirurgia laparoscopica. Scopriamo con il Prof. Massimo Chiarugi, esperto in Chirurgia Generale a Pisa, in cosa consiste questa tecnica.

Che cos’è la chirurgia laparoscopica?

Lo scopo della chirurgia laparoscopica è quello di eseguire interventi chirurgici addominali anche complessi attraverso piccole incisioni, utilizzando strumenti miniaturizzati ed altamente sofisticati in modo da ridurre al minimo il trauma chirurgico. La laparoscopia è di regola seguita in anestesia generale mentre la cavità addominale viene espansa insufflando anidride carbonica. Dopo l’inserzione in addome attraverso incisioni di pochi millimetri di una video camera digitalizzata e degli strumenti necessari, il chirurgo esegue l’intervento insieme ad i suoi assistenti guidato da un monitor ad alta definizione.

Quali sono i vantaggi della chirurgia laparoscopica?

La metodica offre una migliore esposizione e visione del campo operatorio e riduce al minimo la manipolazione dei tessuti che vengono a contatto solo con strumenti sottili. Ciò si traduce in una elevata precisione dell’intervento, in una ridotta risposta infiammatoria dei tessuti e in una riduzione del rischio di complicazioni dovute alle piccole ferite chirurgiche. Rispetto alla chirurgia tradizionale il dolore postoperatorio è molto ridotto, è inferiore il rischio di complicanze respiratorie, la ripresa è più rapida e la degenza è spesso più breve.

Quali patologie possono essere trattate in laparoscopia?

La mini-invasività della metodica non condiziona l’obiettivo chirurgico: in altri termini pur con minime incisioni è possibile rimuovere organi e tessuti con la stessa efficacia della chirurgia tradizionale. Anche di fronte a patologie tumorali, la laparoscopia è infatti applicabile in tutta sicurezza e con risultati oncologici del tutto adeguati.

Con questa metodica è possibile eseguire, tra gli altri, interventi di asportazione della colecisti e dei calcoli biliari, interventi di appendicectomia, interventi di asportazione parziale del colon per tumori o diverticoli, interventi di asportazione del retto per tumore, interventi di asportazione dello stomaco, della milza, e molti interventi ginecologici. In laparoscopia è possibile riparare anche ernie della parete addominale (ernia inguinale, ombelicale, laparocele).

In cosa consiste la preparazione alla chirurgia laparoscopica?

La preparazione all’intervento non è diversa da quella necessaria per la chirurgia tradizionale, tuttavia una storia di interventi chirurgici addominali importanti precedenti e la presenza di malattie severe cardiache o polmonari possono rappresentare una controindicazione all’impiego della metodica laparoscopica. Il team dei chirurghi laparoscopici ed il team degli anestesisti discute ogni singolo caso proposto per l’intervento in modo da valutare la applicabilità della metodica laparoscopica.

Uno sguardo al futuro

In considerazione della sempre crescente esperienza acquisita dalla comunità chirurgica in tema di laparoscopia e la progressiva innovazione tecnologica che mette a disposizione del chirurgo materiali e dispositivi sempre più appropriati e raffinati, è ipotizzabile che, in futuro i pazienti possano beneficiare dei vantaggi delle metodiche mini-invasive anche per procedure che al momento sono riservate alla chirurgia più tradizionale.

Prof. Massimo Chiarugi
Chirurgia generale

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