Adenoidi

Specializzazione di Otorinolaringoiatria

Cosa sono le adenoidi?

Le adenoidi o vegetazioni sono delle ghiandole simili alle tonsille, situate a metà del naso, nella parte posteriore delle gola, nel punto d’incontro tra le cavità nasali, la gola e le trombe di Eustachio. Durante l’infanzia esse costituiscono una parte del sistema di difesa dell’organismo dalle infezioni. La loro funzione principale è quella di trattenere e captare sostanze che potrebbero essere nocive per l’organismo (batteri, virus o polvere). Una volta captate, vengono processate e viene attivata la risposta immunitaria o le difese.

Le adenoidi causano problemi nell’infanzia, quando crescono più del dovuto (che sia per cause naturali o per infezioni ricorrenti delle vie aeree). Esse aumentano di dimensioni a partire dalla nascita fino ai 4 anni di età, poi si riducono fino quasi a scomparire in età adulta. L’aumento delle loro dimensioni è conseguenza di infezioni, quando il sistema immunitario sta lavorando. Tutti i bambini piccoli solitamente soffrono di questa patologia, tuttavia quando cominciano ad apparire dei sintomi, si inizia a considerarla come un problema.

Prognosi della malattia

L’aumento delle dimensioni delle adenoidi è la conseguenza di infezioni future, cosa che non sarebbe grave se non fosse per la loro ubicazione, giacché l’aumento delle dimensioni delle adenoidi genera un aumento del muco, ostruendo il naso del bambino e impedendo all’aria di entrare nelle orecchie attraverso le trombe di Eustachio. Questa sorta di tampone provoca l’otite (infezione dell’orecchio) e la rinofaringite (infiammazione della rinofaringe). Se vi è un ingrandimento delle adenoidi, è presente un’infezione. Quando l’adenoide cresce, la ventilazione peggiora e ciò favorisce l’infezione. Se l’aria passa ma contiene germi, si genera un’infezione che, a sua volta, fa crescere le adenoidi.

Sintomi delle adenoidi

I sintomi delle adenoidi cominciano a svilupparsi quando la via aerea superiore si ostruisce. Alcuni sintomi che possono manifestarsi sono:

  • Cambiamenti nella respirazione: il naso è ostruito e per tale ragione il bambino è obbligato a respirare con la bocca;
  • Russamento e apnea: i bambini con adenoidi russano quando dormono. Inoltre, a seconda dei casi, essi possono avere delle pause nella respirazione (apnea del sonno). Questo li fa dormire male ed essere inquieti e stanchi durante il giorno;
  • Difficoltà nella deglutizione. Il fatto di non riuscire a dormire fa sì che i bambini respirino con la bocca aperte, cosa che, a sua volta, fa seccare la gola, che potrebbe poi far male, rendendo difficile anche la deglutizione dei cibi;
  • Aumento della quantità di muco;
  • Aumento delle infezioni. L’aumento delle secrezioni, con la conseguente difficoltà nel drenarle e nel far sì che l’aria circoli normalmente, può provocare tosse e infezioni, come sinusite, otite o faringite;
  • Ostruzione nasale e difficoltà nel respirare con il naso;
  • Secchezza delle fauci;
  • Alito cattivo al risveglio;
  • Alterazioni della voce;
  • Dolore alle orecchie, inclusa la fuoriuscita di pus da queste;
  • Catarro con muco e tosse;
  • Infezioni ricorrenti dell’orecchio (otite).

Diagnosi delle adenoidi

Le adenoidi non possono essere osservate con un semplice controllo della gola, perciò, al fine di diagnosticarle, lo specialista dovrà eseguire una visita medica per valutare se esse sono aumentate di volume. Si può eseguire anche una radiografia laterale della faringe e vederne le dimensioni. In casi gravi, in cui si verifica anche l’apnea del sonno, si dovrà condurre uno studio su quest’ultima per valutare l’intensità degli episodi.

Quali sono le cause delle adenoidi?

Le adenoidi possono manifestarsi in maniera naturale (normalmente durante lo sviluppo fetale) o svilupparsi nel periodo scolastico, come conseguenza di infezioni ricorrenti delle vie respiratorie (catarro o raffreddori).

Alcune adenoidi possono essere causate, per esempio, dal virus dello Streptococco o dal virus di Epstein-Barr.

Gli individui in cui le adenoidi si sono sviluppate sin dalla formazione del feto, hanno maggior possibilità di avere i sintomi già da piccoli e di contrarre un numero maggiore di infezioni delle vie respiratorie, nonché di essere più facilmente soggetti ai raffreddori. Allo stesso modo, le persone con adenoidi corrono un maggior rischio di soffrire di tonsillite, mal di testa e mal di gola.

Si possono prevenire?

Le adenoidi non si possono prevenire. Tuttavia, si possono evitare le conseguenze che i sintomi possono provocare nel bambino. Si raccomanda di rivolgersi a uno specialista in Otorinolaringoiatria quando il bambino manifesta i primi sintomi: difficoltà nel respirare dal naso o russamento durante la notte.

Trattamenti per le adenoidi

La prima cosa che farà lo specialista sarà somministrare antibiotici, per far regredire l’infezione delle tonsille, delle adenoidi e dei seni paranasali. Questo ridurrà la produzione di muco, liberando le cavità nasali, ma non eliminando del tutto l’infiammazione.

Tuttavia, la cosa migliore da fare, quando i sintomi si manifestano tutti insieme, è la rimozione chirurgica delle ghiandole adenoidi, di solito insieme alle tonsille, per evitare possibili complicazioni. L’operazione viene eseguita sotto anestesia totale e per via orale. Essa consiste nel raschiare le adenoidi o vegetazioni, che fuoriescono dalla mucosa. È un intervento molto breve che dura circa 40-50 secondi. In seguito, il bambino resterà 45 minuti in ambulatorio e vi ritornerà dopo una settimana, per un controllo con lo specialista. È preferibile eseguire l’operazione su bambini di 2 anni di età, ma se questi sono affetti da otiti gravi ricorrenti o sieromucose (con liquido all’interno dell’orecchio), il fattore età passa in secondo piano. Se il bambino ha meno di 9 mesi, lo specialista studierà la maniera migliore di trattare le adenoidi, di solito senza ricorrere alla chirurgia.

A quale specialista rivolgersi?

Lo specialista che si occupa delle adenoidi è l’esperto in Otorinolaringoiatria. Nello specifico, le vegetazioni sono trattate dallo specialista in Otorinolaringoiatria infantile.

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