Insufficienza renale

Specializzazione di Medicina interna

Che cos’è l’insufficienza renale?

L’insufficienza renale si verifica quando i reni sono affetti da una lesione e non funzionano correttamente, pertanto si possono accumulare tossine pericolose nell’organismo, che provocano un innalzamento della pressione arteriosa. L’organismo trattiene l’eccesso di liquidi e non produce i globuli rossi necessari. Questa è l’insufficienza renale. Nel caso in cui i reni cedano, sarà necessario un trattamento per sostituire le funzioni da essi svolte normalmente. La dialisi e il trapianto di rene sono trattamenti esistenti che possono risolvere il problema. Tuttavia, ogni metodo ha i suoi pro e i suoi contro, a seconda del trattamento scelto il paziente dovrà cambiare completamente il proprio stile di vita, ovvero, alimentazione, esercizio fisico e routine quotidiana, tra gli altri fattori. Esistono due tipi di insufficienza renale:

  • Insufficienza renale acuta (IRA): le funzioni renali si alterano all’improvviso. Di norma essa si manifesta tramite tre funzioni: quella depurativa, la regolazione del volume dei liquidi e la regolazione della composizione ionica.
  • Insufficienza renale cronica (IRC): questo tipo di insufficienza renale è caratterizzata dalla mancanza di sintomi che dura finché gli effetti potenzialmente non si aggravano. È importante eseguire una diagnosi prima del manifestarsi della patologia, poiché i trattamenti non avranno l’effetto desiderato a un stadio avanzato di insufficienza renale.

Prognosi della malattia

La malattia è potenzialmente mortale e può richiedere un tipo di trattamento intensivo, sebbene i reni possano funzionare dopo alcune settimane o mesi, qualora sia stato somministrato un trattamento adeguato. In altri casi, si può presentare un’insufficienza renale cronica o una malattia renale terminale. Esiste un maggior rischio di decesso quando l’insufficienza renale viene preceduta da un intervento chirurgico, da un trauma o da un’infezione grave in un paziente cardiopatico, o con una patologia polmonare o con un paziente che ha avuto da poco un incidente cerebrovascolare. Vi sono altri due fattori che possono aumentare il rischio di morte, tra questi: l’età avanzata, un’infezione, una perdita di sangue dal tubo digerente, che l’insufficienza renale può far progredire progressivamente nel paziente.

Sintomi dell’insufficienza renale

L’insufficienza renale progredisce lentamente e in alcuni casi i sintomi non si manifestano finché la malattia non raggiunge lo stadio avanzato. Nello stadio terminale della patologia, possono presentarsi alcuni sintomi causati dall’accumulo di tossine e liquidi in eccesso nell’organismo del paziente.

Se i reni cominciano a cedere, è possibile riscontrare i seguenti sintomi:

  • Prurito
  • Spasmi muscolari
  • Nausea o vomito
  • Inappetenza
  • Gonfiore di piedi e caviglie
  • Diuresi eccessiva o non sufficiente
  • Difficoltà nel respirare
  • Problemi di sonno

Nel caso in cui il paziente soffra di insufficienza renale acuta, si presenteranno uno o più dei seguenti sintomi:

  • Dolore addominale
  • Mal di schiena
  • Diarrea
  • Febbre
  • Emorragia del naso
  • Sfogo

Diagnosi per l’insufficienza renale

Molti pazienti possono presentare un’infiammazione generalizzata causata dalla ritenzione dei liquidi. Il medico può visitare il paziente e, mediante l’uso di uno stetoscopio, accorgersi di un soffio cardiaco, di crepitii nei polmoni o riscontrare le tracce di un’infiammazione del rivestimento cardiaco. Gli esami possono variare nell’arco di pochi giorni o di due settimane. Essi sono:

  • BUN
  • Depurazione della creatinina
  • Creatinina sierica
  • Analisi delle urine

Anche lo specialista può effettuare un’ecografia addominale, al fine di diagnosticare l’insufficienza renale. Un altro esame è la tomografia addominale computerizzata o anche la risonanza magnetica dell’addome che può rivelare se il paziente è affetto da un’ostruzione delle vie urinarie. Gli esami del sangue possono aiutare a diagnosticare alcune cause all’origine dell’insufficienza renale. Dall’altra parte, l’emogasanalisi e gli esami ematochimici possono rivelare la presenza di un’acidosi metabolica.

Quali sono le cause dell’insufficienza renale?

Di seguito vengono descritte sia le cause che i fattori di rischio dell’insufficienza renale. In primo luogo è necessario sottolineare che sono numerose le cause di danni provocati ai polmoni, come:

  • Necrosi tubolare acuta (NTA)
  • Patologia renale autoimmunitaria: sindrome nefritica acuta o nefrite interstiziale
  • Diminuzione del flusso sanguigno dovuto alla pressione arteriosa molto bassa che può essere causata da: bruciature, disidratazione, emorragia, lesioni, shock settico, malattia grave, intervento chirurgico.
  • Disturbi che provocano un coagulo nei vasi sanguigni del rene, come: sindrome emolitica uremica, porpora trombocitopenica idiopatica (PTI), ipertensione maligna, reazione a una trasfusione o sclerodermia.
  • Infezioni che provocano lesioni dirette del rene, come: pielonefrite acuta e la setticemia
  • Complicazioni della gravidanza, come: distacco prematuro della placenta o placenta previa.
  • Un’ostruzione delle vie urinarie.

Si può prevenire?

È difficile prevenire o prevedere l’insufficienza renale. Tuttavia è possibile ridurre il rischio, prendendosi cura della salute dei reni e seguendo questi consigli.

  • Prestare attenzione alle etichette degli analgesici da banco: assumere farmaci in quantità eccessive, come l’aspirina, il paracetamolo e l’ibuprofene, può aumentare il rischio di soffrire di insufficienza renale grave. Se il paziente è affetto da una malattia renale, da diabete o da pressione arteriosa, l’assunzione di questi farmaci può aggravare il rischio di soffrire di insufficienza renale.
  • Assistenza medica per evitare problemi renali: nel caso in cui il paziente soffra di una malattia renale o di qualche disturbo che potrebbe aumentare il rischio di essere affetti da insufficienza renale, come il diabete o la pressione arteriosa. La miglior prevenzione è rispettare il trattamento e seguire i consigli del medico per ridurre gli effetti della patologia.
  • Cercare di condurre uno stile di vita sano. Condurre una vita attiva con una dieta equilibrata, senza assumere alcol, può aiutare a prevenire una futura insufficienza renale.

Trattamenti per l’insufficienza renale

Qualora il paziente sia affetto da insufficienza renale e la sua vita sia in pericolo, egli avrà bisogno di un trattamento di dialisi o di un trapianto di rene per salvarsi la vita. Attualmente non si conosce nessuna cura per l’insufficienza renale, tuttavia molti pazienti affetti hanno prolungato la loro speranza di vita grazie alla dialisi o al trapianto. Il medico specialista si occuperà di analizzare il miglior trattamento per la sua situazione. Esistono altri trattamenti, come

  • Emodialisi: questo trattamento utilizza una macchina per pulire il sangue del paziente e può essere effettuato in un centro di dialisi o presso il domicilio del paziente.
  • Dialisi peritoneale: quest’altro trattamento utilizza il rivestimento dell’addome, chiamato peritoneo, e una soluzione dializzata in grado di pulire il sangue. Inoltre, la dialisi peritoneale può essere effettuata nel domicilio del paziente o sul luogo di lavoro, nel caso in cui egli non possa recarsi in un ambulatorio.
  • Trapianto di rene: il trapianto di rene consiste nell’ottenere un rene sano da un’altra persona. Quest’organo può provenire da un donatore vivo o da una persona deceduta. Il nuovo rene può svolgere le funzioni che i reni naturali del paziente svolgevano precedentemente.
  • Trattamento medico: quest’alterativa viene scelta se il paziente preferisce non cominciare un trattamento di dialisi o sottoporsi a un trapianto di rene. Attraverso il trattamento medico è possibile trattare l’insufficienza renale e aiutare il paziente a vivere meglio finché il suo organismo non smetta di funzionare. È importante sottolineare che il trattamento medico non è una cura atta a prevenire l’insufficienza renale e che il paziente non sopravvivrà.

A quale specialista rivolgersi?

Il medico specialista che si occupa della cura dei reni e delle vie urinarie è il Nefrologo. Questo professionista ha il compito di esaminare i reni e vedere se sono affetti da qualche patologia e studiarne poi la causa, il grado di infezione e raccomandare cure e trattamenti al fine di bloccare il progredire della malattia. Tuttavia, quando il Nefrologo vede che i reni non funzionano correttamente e che non sono in grado di eliminare le tossine, si deve cominciare la terapia di dialisi.

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