Stenosi carotidea

Specializzazione di Angiologia

Che cos’è la stenosi carotidea?

La stenosi carotidea è una malattia che si manifesta generalmente in soggetti con età compresa tra i 65 e gli 85 anni a livello del sistema arterioso carotideo ed è causata da una riduzione del diametro del vaso che ostacola il normale flusso sanguigno. In genere, i vasi colpiti da stenosi sono quelli che trasportano il sangue al cervello, con conseguente quantità ridotta di sangue apportato all’organo. Dato che il cervello ha un bisogno continuo e costante di sangue, se la sua quantità diminuisce si può andare incontro a gravi patologie cerebrali. La conseguenza più grave della stenosi carotidea è l’ictus (completa interruzione del flusso sanguigno), generalmente preceduta da ischemia: in Occidente l’ictus rappresenta la terza causa di morte dopo i tumori e le cardiopatie.

Prognosi della malattia

La prognosi della malattia può variare a seconda del grado della stenosi e della progressione della placca:

  • Grado di stenosi – Esiste una relazione tra il rischio di ictus ed il grado di stenosi. È possibile suddividere i pazienti in 3 gruppi a seconda del grado di rischio: pazienti a basso rischio 
  • Progressione di placca – In soggetti con una rapida progressione della placca carotidea è stato riscontrato un rischio più elevato di ictus

Sintomi della stenosi carotidea

Un sintomo clinico di questa condizione è l’assenza di pulsazioni nel vaso colpito da stenosi. Oltre a questo, il principale segno si stenosi carotidea è l’attacco ischemico transitorio (TIA), definito transitorio perché ha una durata massima di 24 ore. Il TIA si verifica a livello cerebrale, oculare e facciale ed i suoi sintomi sono:
Incapacità di controllare gli arti del lato opposto a quello della carotide occlusa (l’emisfero destro del cervello controlla i movimenti degli arti della parte sinistra del corpo)

  • Difficoltà nel parlare
  • Visione sdoppiata, annebbiata, talvolta cecità
  • Mancata coordinazione nella deambulazione
  • Paresi del volto

Infine, se l’occlusione è quasi o del tutto totale, il principale sintomo è l’ictus ischemico (stroke). Le conseguenze di questa patologia non sono transitorie: l’individuo perde totalmente sensibilità, capacità di movimento e controllo delle aree del corpo controllare dall’area che non ha ricevuto l’apporto di ossigeno dal sangue. In casi gravi, può portare alla morte.

Diagnosi per la stenosi carotidea

Il primo esame a cui il paziente deve sottoporsi è l’ecocolordoppler. In seguito, possono essere eseguite ulteriori analisi mediante Angio-RM e Angio-TC, anche se l’angiografia con mezzo di contrasto è l’esame più accurato in quanto la sostanza viene iniettata direttamente nella carotide e questo consente di individuare eventuali placche che provocano l’occlusione.

Quali sono le cause della stenosi carotidea?

La principale causa della stenosi carotidea è l’aterosclerosi, una patologia caratterizzata da depositi di placche formate da grasso nei vasi sanguigni. I fattori di rischio dell’aterosclerosi sono:

Trattamenti per la stenosi carotidea

Nelle forme asintomatiche, in cui l’ostruzione è inferiore al 70%, la terapia prevede alcune modifiche dello stile di vita, in modo da eliminare i fattori di rischio, e l’assunzione di alcuni farmaci. Nel caso in cui l’ostruzione superi il 70%, è possibile intervenire mediante intervento chirurgico o eseguendo un’angioplastica con palloncino, che prevede il posizionamento di uno stent all’interno della carotide.

A quale specialista rivolgersi?

In caso di stenosi carotidea è necessario consultare uno specialista in Chirurgia Vascolare, Cardiologia, Cardiochirurgia o Angiologia.

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