Invecchiare bene è più facile con questi 8 consigli!

Autore: Prof.ssa Graziella Bruno
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Editor: Jennifer Verta

Per prevenire le malattie degenerative croniche è necessario prestare attenzione al proprio stile di vita fin dalla giovane età. Ci spiega come la Prof.ssa Graziella Bruno, esperta in Diabetologia, Medicina Interna e Nutrizione a Torino

Un buon stile di vita può fare la differenza

In Italia l’aspettativa di vita è tra le più alte al mondo. Tuttavia, ciò che realmente ha un impatto sulla qualità della vita non è tanto la sua durata quanto il mantenimento della salute, fisica e mentale.

Perché questa condizione di benessere si realizzi anche in età avanzata è necessario apprendere sin da giovani alcuni principi base della prevenzione:

  1. Il metabolismo basale rallenta dopo i 30 anni, in modo più accentuato dopo i 50 anni, non solo nelle donne. Mantenere il peso costante nelle diverse fasi della vita - limitando l’incremento ponderale al massimo al 10% del peso raggiunto a 25-28 anni - richiede pertanto un’attenzione costante negli anni. L’incremento di peso indica che l’apporto calorico è superiore al dispendio energetico, quindi è necessario prontamente modificare lo stile di vita per mantenere il normopeso, se necessario consultando un nutrizionista.
  2. La dieta mediterranea è riconosciuta come la più salutare, tuttavia negli ultimi 20-30 anni la nostra alimentazione è cambiata rispetto a quella originaria delle popolazioni dell’area mediterranea tanto che se ne sono perse le caratteristiche di base. In particolare, si dimentica spesso il ruolo peculiare dell’apporto di olive, frutta secca, pesce, olio extravergine di oliva, nonché l’importanza della convivialità che caratterizza le popolazioni del Sud Europa.
  3. Ridurre la quota di sale aggiunto negli alimenti fin dall’età giovanile aiuta a mantenere bassi valori pressori in età adulta. La periodica misurazione della pressione arteriosa da parte di un medico in età adulta consente di iniziare prontamente, se necessario, una terapia farmacologica ed evitare così di sovraccaricare il cuore. Attenzione alle false rassicurazioni derivanti da automisurazioni con strumenti non ben tarati!
  4. Non iniziare a fumare. Se invece si è già fumatori, dedicare un periodo della propria vita in cui vi è maggior serenità alla sospensione del fumo, seguendo i suggerimenti del medico per evitarne gli effetti collaterali
  5. Limitare l’assunzione di alcool. Attenzione, in particolare, all’effetto deleterio dell’alcool sul fegato in presenza di obesità con steatosi epatica. L’eccesso di birra, oltre ad apportare calorie inutili, tende ad innalzare i valori di trigliceridi.  
  6. Riferire al proprio medico le malattie di cui hanno sofferto i propri familiari, in particolare se sono presenti tra i familiari di primo grado cardiopatia ischemica in giovane età, dislipidemia, diabete, neoplasie del tratto gastrointestinale o della mammella, glaucoma. Eseguire periodicamente i controlli suggeriti dal medico.
  7. Mantenere una buona igiene orale preserva non solo la dentatura ma potrebbe ridurre il rischio di malattie infiammatorie gastrointestinali croniche e artrite reumatoide.
  8. Ricordarsi di coltivare il buon umore e l’autoironia, di godere degli affetti e dei singoli momenti che la vita ci regala, senza rimpianti, come se ogni giorno fosse l’ultimo che ci è concesso di vivere.

Prof.ssa Graziella Bruno
Diabetologia

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