Quanto è importante l’alimentazione per prevenire le malattie?

Autore: Prof. Rosario Vincenzo Iaffaioli
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Editor: Giulia Boccoli

L’alimentazione, si sa, è molto importante per mantenere il corpo in salute, soprattutto se associata alla pratica quotidiana di attività sportiva. Come influisce però sull’insorgenza di patologie una dieta equilibrata e quali sono i consigli per stare bene? Ne parla il Prof. Rosario Vincenzo Iaffaioli, esperto in Oncologia a Napoli

Come sono cambiate le malattie nell’ultimo secolo?

Agli inizi del XX secolo le principali patologie che causavano il maggior numero di decessi erano molto diverse da quelle odierne, a causa soprattutto dell’ambiente e dello stile di vita differente rispetto a quello attuale. Se prima polmonite, tubercolosi, diarrea ed enterite erano difficilmente curabili e portavano alla morte di numerosi persone, oggi possiamo dire lo stesso per le malattie cardiovascolari e le neoplasie. Tuttavia negli ultimi anni, grazie all’avanzamento della ricerca che ha permesso lo sviluppo di nuove tecnologie, molti tumori che fino a 20 anni fa non lasciavano molte speranze ai pazienti oggi si possono prevenire, trattare e curare.

L’importanza di uno stile di vita sano 

L’Agenzia Internazionale per la Ricerca sul Cancro ha stilato nel 2014 un Codice Europeo basato su una serie di norme e consigli per prevenire l’insorgenza di tumori, il vero male del XXI secolo. Fra i 12 punti, spiccano nelle prime posizioni tre raccomandazioni riguardanti lo stile di vita sano e l’alimentazione corretta: mantenere un peso forma salutare, praticare attività fisica ogni giorno e seguire una dieta equilibrata sono tra i punti chiave per mantenere il proprio corpo in salute e quindi non solo di prevenire il cancro, ma anche numerose altre malattie analogamente invalidanti. Questi consigli si possono applicare per prevenire soprattutto il sovrappeso e obesità, due condizioni che non solo compromettono la salute del paziente ma che facilitano l’insorgenza e il peggioramento di una lunga serie di patologie.

Dieta mediterranea: un modello da seguire

Il termine dieta mediterranea è stato ideato per identificare il modello di alimentazione diffuso a metà Novecento in alcuni Paesi che si affacciano sul Mediterraneo, tra cui anche l’Italia. In molti studi scientifici è stato dimostrato che in questa area geografica nei primi anni Sessanta nonostante l’elevata abitudine al fumo, il basso livello socio-economico e la scarsità di assistenza sanitaria, l’aspettativa di vita era tra le più alte al mondo e che l’incidenza di patologie come la cardiopatia ischemica, alcuni tumori e altre malattie croniche era invece tra le più basse: per questi e molti altri motivi, nel 2010 l’UNESCO ha deciso di inserire la dieta mediterranea nella lista dei Patrimoni Immateriali dell’Umanità.
È però importante precisare che nonostante il termine dieta mediterranea sia stato ultimamente esteso a molte varianti di quella originaria, per trarne i maggiori benefici bisogna capire e applicare la filosofia che sta dietro a questa particolare alimentazione, piuttosto che applicarla alla lettera: nutrirsi in modo sano ed estendere tali abitudini a tutta la famiglia è la maniera migliore per fare prevenzione.

Sovrappeso e obesità in Italia

L’Organizzazione Mondiale della Sanità ha iniziato a calcolare gli anni di vita che si possono perdere in relazione all’incremento di peso, malgrado il progressivo aumento della vita media. Al giorno d’oggi sovrappeso e obesità sono condizioni che non interessano solo gli adulti e purtroppo sempre più bambini ed adolescenti ne soffrono: nel nostro Paese oltre 1 milione di ragazzi tra i 6 e gli 11 anni risulta essere in sovrappeso o obeso, con percentuali molto alte soprattutto nel Centro-Sud Italia. È necessario combattere la cattiva alimentazione fin dall’infanzia attraverso una rieducazione collettiva e selezionando un’alimentazione a base di prodotti biologici, soprattutto nei pazienti obesi e diabetici: questo è l’unico modo per prevenire, fin da piccoli, l’insorgenza di patologie che in età adulta potranno diventare molto invalidanti. Oltre a praticare attività fisica regolare, per la prevenzione delle condizioni di sovrappeso e obesità si consiglia di seguire una dieta a base di alimenti integrali, legumi, verdura e frutta fresca, pesce ed olio d’oliva mentre bisogna limitare i cibi molto calorici, ricchi di zuccheri o di grassi, evitare le bevande dolci e la carne lavorata e moderare il consumo di carni rosse e alimenti ricchi di sale.
Alla mancata applicazione dei principi di una corretta alimentazione, per gran parte suggeriti dalla filosofia della dieta mediterranea, si calcola un incremento di incidenza di almeno 11 tra le più frequenti neoplasie, oltre che di sindrome cardio-metabolica e patologie cronico- degenerative spesso gravi e tali da compromettere qualità di vita e sopravvivenza.

Prof. Rosario Vincenzo Iaffaioli
Oncologia

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