Chirurgia Pancreatica

Specializzazione di Chirurgia generale

Che cos’è la chirurgia pancreatica?

La chirurgia pancreatica descrive una serie di procedure eseguite per trattare le seguenti malattie:

L’intervento chirurgico per il trattamento della pancreatite acuta e cronica viene chiamato colecistectomia, che corrisponde alla rimozione chirurgica della cistifellea.

L’intervento per il trattamento del tumore al pancreas spesso è l’unico modo per curare tale forma di tumore. Esistono diverse procedure per il trattamento chirurgico del tumore al pancreas:

  • Procedura di Whipple
  • Pancreasectomia distale
  • Pancreasectomia totale
  • Diversione biliopancreatica

Perché si esegue?

Se si soffre di pancreatite acuta o cronica l’intervento chirurgico verrà raccomandato per rimuovere la cistifellea in caso di calcoli biliari dolorosi che bloccano il flusso biliare. La rimozione della cistifellea serve ad eliminare il problema dei calcoli biliari.

Se si soffre di tumore al pancreas l’intervento chirurgico verrà raccomandato come opzione principale, in quanto per sua natura il tumore al pancreas è difficile da diagnosticare e, quando viene rilevato, spesso si mostra già piuttosto avanzato.

In cosa consiste?

Una colecistectomia può essere eseguita in due modi diversi:

  • Per via laparoscopica: nell’addome vengono praticate diverse piccole incisioni e si utilizzano degli strumenti speciali per rimuovere la cistifellea. Tale procedura è nota anche con il nome di chirurgia mininvasiva.
  • Intervento chirurgico a cielo aperto: nell’area addominale viene praticata un’incisione più grande per rimuovere la cistifellea.

Entrambe le procedure vengono eseguite in anestesia generale, ma in genere la chirurgia laparoscopica viene utilizzata più frequentemente perché è meno invasiva e, pertanto, consente un periodo di guarigione più rapido.

Le diverse forme di chirurgia del tumore al pancreas vengono eseguite nei seguenti modi:

Procedura di Whipple:

  • Tale procedura comporta la rimozione della testa del pancreas.
  • Per fare ciò si eliminerà anche una parte dell’intestino tenue, l’intera cistifellea e una parte del dotto biliare.
  • Successivamente il dotto biliare e il pancreas vengono collegati all’intestino tenue, il che implica che la bile, gli enzimi e gli ormoni pancreatici continuano ad essere rilasciati normalmente.
  • La procedura di Whipple è un tipo di intervento chirurgico impegnativo.

Pancreasectomia distale:

  • Tale procedura comporta la rimozione del corpo e della coda del pancreas.
  • Solitamente vengono rimossi anche la milza, parte dello stomaco, intestino, rene sinistro e ghiandola surrenale sinistra.
  • Anche in questo caso si tratta di un intervento chirurgico lungo e impegnativo.

Pancreasectomia totale:

  • In tale procedura viene rimosso l’intero pancreas.
  • A seconda di dove si trova il tumore canceroso, questa procedura rappresenta a volte l’opzione migliore.
  • Durante la procedura potrebbero inoltre essere rimossi:
    • Cistifellea
    • Milza
    • Linfonodi circostanti
    • Dotto biliare
    • Parte dell’intestino tenue e dello stomaco
  • Una volta rimosso il pancreas è necessario assumere enzimi per aiutare la digestione del cibo.
  • Inoltre, i pazienti che si sottopongono alla procedura soffriranno di diabete per il resto della propria vita. Ciò è dovuto al fatto che è il pancreas a produrre l’insulina necessaria per controllare i livelli di zuccheri nel sangue.

Preparazione per la chirurgia pancreatica

Prima di sottoporsi a un intervento chirurgico per pancreatite, verranno effettuati degli esami per stabilire che il paziente sia sufficientemente in forma e in salute per affrontare un intervento chirurgico. Inoltre, nel lasso di tempo che precede l’intervento si consiglia di seguire una dieta sana e di evitare di fumare e bere. Anche la sera prima dell’intervento è necessario astenersi da cibo e bevande.

Da parte dell’équipe chirurgica al paziente verrà inoltre spiegata la procedura nel dettaglio insieme a cosa aspettarsi dopo l’intervento. Normalmente, la sera prima dell’intervento, al paziente viene data una bevanda ricca di carboidrati il cui scopo è quello di fornire energia a sufficienza per aiutarne la convalescenza. Durante l’intervento al paziente verrà inoltre somministrata una flebo endovenosa nel braccio per prevenire la disidratazione.

Recupero postintervento

Se ci si è sottoposti ad un intervento di chirurgia laparoscopica per rimuovere la cistifellea, il tempo di convalescenza non è lungo e la dimissione ospedaliera avviene di norma il giorno successivo. Di solito i pazienti ritornano alle proprie abitudini nel giro di due settimane.

Se ci si è sottoposti a un intervento chirurgico a cielo aperto, la convalescenza è più lunga e la degenza ospedaliera va dai tre ai cinque giorni con un periodo di guarigione che va dalle sei alle otto settimane.

Subito dopo l’intervento per il tumore al pancreas, il paziente viene di norma trattenuto nell’unità di terapia intensiva prima di essere trasferito in reparto per consentirgli di riprendersi. È probabile che dopo l’intervento chirurgico verranno applicati una serie di flebo e sistemi di drenaggio per drenare i liquidi, misurare la pressione arteriosa, gestire il dolore e idratare il paziente. Se sottoposto ad un intervento di colecistectomia totale, il paziente inizierà ad assumere integratori enzimatici e insulina e gli verrà inoltre mostrato come somministrarli autonomamente. In genere i pazienti rimangono in ospedale per un massimo di due settimane.

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